PETIZIONE: adesione dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII ha aderito ufficialmente alla Petizione.
Il Dott. Giovanni Paolo Ramonda, Responsabile Generale dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che ringraziamo cordialmente, ci ha inviato la lettera che qui trascriviamo:
a
Gent.ma Presidente,
con la presente Le comunico l’adesione della nostra Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII alla Petizione da voi proposta per una più completa tutela dei minori in affidamento.
Il testo della vostra petizione ci trova concordi sia nell’opportunità che sia valutato, per il bene dei bambini, la possibile permanenza nella famiglia affidataria del minore dichiarato adottabile, sia nel mantenimento delle relazioni tra la famiglia affidataria e quella adottiva.
Questi temi erano, peraltro contenuti nelle proposte che la nostra Associazione aveva presentato alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia in occasione dell’Audizione avuta il 26 Giugno 2007 per l’indagine su Affidamento – Adozione- Sostegno a distanza.
(estratto dal documento presentato alla Commissione Infanzia)
“Rivalutare, nell’ottica del bene dei bambini, la possibilità che i minori che sono in affidamento e per i quali si apre un percorso adottivo, possano rimanere nella famiglia affidataria, se disponibile all’adozione e valutata idonea, sia per adozioni in casi particolari che legittimanti. Questo per evitare allontanamenti che spesso rappresentano ulteriori e forti traumi per i minori. Prevedere la possibilità di non interruzione dei rapporti tra famiglia affidataria e famiglia adottiva per il bene dell’adottato.”
Questa vostra petizione rientra inoltre in quella che è sempre stata una proposta del nostro fondatore don Oreste Benzi e cioè quella di prevedere le adozioni aperte, con la non interruzione totale dei rapporti tra la famiglia adottiva e la famiglia di origine o la precedente famiglia affidataria.
Con i più distinti saluti
Per l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Il Responsabile Generale
Dott. Giovanni Paolo Ramonda
Rimini, aprile 2010
Parole chiave: Petizione al Parlamento Italiano





