“Giocare liberamente 2010″. Prima domenica in spiaggia: bimbi felici e nostre preoccupazioni…
Domenica scorsa, 6 giugno, con un ‘bliz’ (a sorpresa anche per alcune di noi), abbiamo iniziato ad accompagnare i bimbi del carcere alla spiaggia del Lido (vedi Giocare liberamente 2009).
Nonostante ci siamo presentate in carcere senza preavviso alle 8, 15, abbiamo trovato collaborazione e gentilezza da parte degli agenti e delle mamme, che noi (con ottimi intenti, ma un po’ maleducatamente) abbiamo fatto svegliare. E’ stata poi una gioia assistere, in spiaggia, all’entusiasmo di cinque bambini!
I tre ‘veterani’ e la più grandicella delle due nuove arrivate si sono scatenati in acqua, spruzzi, risate… La nuova più piccola ha probabilmente incontrato la sabbia per la prima volta: una cosa piuttosto curiosa da manipolare, ma che fa un effetto ancora troppo strano da sopportare sotto i piedi… però si è divertita a guardare gli altri e soprattutto non avrebbe mai lasciato le altalene e gli scivoli del piccolo parco giochi alla fine!
Al momento del rientro, abbiamo, con incredulità, constatato che era stata soppressa la fermata di San Nicoletto della motonave per San Zaccaria che contavamo di prendere per riportare i bambini dalle mamme per ora di pranzo, secondo la vecchia consuetudine e i nuovi accordi. Avremmo dovuto verificare prima, ma, fra gli impegni e i problemi da affrontare, all’eventualità dell’assenza della motonave non avevamo neppure pensato!
Il problema del rientro non sembra da poco: non è pensabile che i bambini perdano tre quarti d’ora della mattinata al mare nel tragitto a piedi da San Nicolò a Santa Maria Elisabetta sotto il sole di mezzogiorno. Oltre allo spreco di tempo, si prevede che diventerà molto più caldo. Non ci alletta neppure l’idea di prendere l’autobus con cinque passeggini, non risparmieremmo comunque molto tempo. Forse potremmo salire sul ferryboat, arrivare al Tronchetto e poi tornare alla Giudecca con il 2? Il tragitto si allunga anche così…
Lasciando il carcere verso le 8:30, arriviamo in spiagga verso le 9:15. Secondo i nostri piani, avremmo potuto lasciare giocare i bambini due ore buone prima di prepararci per il rientro. Ora iniziamo a chiederci se valga la pena tanto tempo speso in viaggio, a piedi, in vaporetto e ora forse anche in autobus: i bambini potrebbero divertirsi per più di tre ore nei parchi giochi della Giudecca, o di Sant’Elena. Eppure la felicità, domenica, dei tre piccoli ‘veterani’ ha dimostrato che il mare dell’anno scorso è stato per loro un’esperienza indimenticabile!
Carla ha preso il telefono e scomodato diverse persone, dal vicesindaco, all’ex presidente della municipalità, ma anche le più incallite sognatrici dubitano che per la gioia di soli cinque bambini sia ripristinata una fermata di motonave. Magari siamo così fortunate che qualche istituzione o associazione del Lido, che trasporta anziani o diversamente abili, ha un momento libero per portare anche noi dallo stabilimento balneare di San Nicoletto a Santa Maria Elisabetta? (O qualche ‘santo’ con mototopo che ci porterebbe addirittura da San Nicolò alla Giudecca?)
Quanto al problema dei fondi, naturalmente riutilizzeremo tutto quanto è rimasto dall’anno scorso, chiederemo alle mamme di collaborare fornendo succhi di frutta, merenda e pannolino di ricambio. Stiamo verificando quanto i fondi a disposizione consentano il pagamento degli accompagnamenti come l’anno scorso.
Marzia e Paola si sono rese disponibili come coordinatrici e come accompagnatrici. Nel mese di giugno non dovrebbero esserci molti problemi. Un bimbo compirà presto tre anni e dovrà lasciare il carcere (ma contiamo che continuerà a fare parte del gruppo spiaggia con la mamma affidataria), due altri frequenteranno l’asilo sino alla fine del mese. Non ci sembra difficile portare in spiaggia il martedì e il venerdì chi all’asilo non va, ma dobbiamo trovare quattro accompagnatrici/ori per le domeniche.
Per le domeniche di giugno, e per i mesi di luglio, agosto e la prima metà di settembre, vorremmo sapere innanzitutto se chi ha già fatto con noi quest’esperienza lo scorso anno è interessato/a e disponibile a ripeterla quest’anno, se lo farebbe continuativamente e con compenso, o saltuariamente e anche come volontariato. Ovviamente non possiamo avvalerci di chi può venire soltanto una-due volte, per motivi organizzativi, ma anche e soprattutto perché i bambini hanno bisogno di continuità, di una persona cui fare affidamento.
Vorremmo insomma verificare la fattibilità del progetto per non rischiare di non riuscire a portarlo avanti e deludere tutti…
Grazie in anticipo a chi ci contatterà per aiutarci a redazione@lagabbianella.org!
Ah, naturalmente, come sempre, lo spazio giochi al mare è dedicato principalmente ai bambini del carcere di Venezia, ma anche a tutti coloro che ne avessero bisogno … e i ‘nostri’ piccoli saranno felici di avere degli amici con cui giocare.
Parole chiave: carcere, Giocare liberamente, solidarietà, Venezia





