NON ANCORA RINNOVATO IL BANDO REGIONALE PER LE INIZIATIVE SOCIO EDUCATIVE A FAVORE DI PERSONE DETENUTE NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DEL VENETO E DI PERSONE IN AREA PENALE ESTERNA: A RISCHIO ANCHE LA CONTINUAZIONE DEL PROGETTO EDUCATIVO CON LE MAMME E I BAMBINI NEL CARCERE DELLA GIUDECCA

Ormai da qualche anno la nostra associazione partecipa al Bando Regionale per le Iniziative socio educative a favore di persone detenute negli istituti penitenziari del Veneto e di persone in area penale esterna. Ogni anno il nostro progetto è stato approvato dalla Direzione del carcere e ha ricevuto il finanziamento della Regione Veneto. Abbiamo così potuto partecipare alla vita delle mamme e dei bambini all’interno della sezione Nido del carcere femminile della Giudecca, a Venezia.

Negli anni gli obiettivi si sono leggermente modificati, anche rispetto alle esigenze delle detenute, ma sono sempre stati rivolti a migliorare, per quanto possibile, la quotidianità della mamme e dei loro figli.

Due psicologhe hanno trascorso un pomeriggio alla settimana nel Nido, affrontando con le mamme temi importanti rispetto alla cura dei loro figli: l’alimentazione (che è passata attraverso l’impegno a far arrivare al nido sempre carne e pesci freschi e la verdura dell’orto gestito dalla cooperativa “Rio terà dei pensieri” all’interno del carcere, e con un percorso che ci ha portato a conoscere, e assaggiare, i piatti dell’infanzia e della terra di queste mamme), lo svezzamento, l’inserimento al nido comunale, la socializzazione.

L’attività si è svolta in parte con le sole mamme, dedicando loro uno spazio in cui poter parlare delle loro preoccupazioni (l’uscita dei figli al compimento del terzo anno, le pene da scontare, le famiglie e le amicizie lasciate a casa), in parte anche con i bambini, aiutando le mamme a partecipare ai loro giochi e alle loro attività manuali e a collaborare tra loro anche se di etnie e culture diverse.

Ogni mattina i bambini sono stati accompagnati al nido comunale dai nostri bravi volontari e hanno potuto trascorrere molte ore fuori dalle celle. Spesso i volontari, la Coordinatrice del progetto e la nostra Presidente, li hanno anche accompagnati fuori la domenica e durante le feste.

Attraverso la cura dei figli le mamme hanno potuto pensare anche alla cura di se stesse, hanno frequentato la scuola interna al carcere, imparando a leggere e a scrivere, hanno imparato a pretendere alcuni diritti per i loro figli e sono riuscite a collaborare sempre di più tra loro e con le volontarie.

L’esperienza della spiaggia, iniziata con grande successo l’anno scorso, ha permesso di instaurare un rapporto di fiducia sempre più stretto, che ha fatto scoprire alle donne relazioni buone magari mai conosciute prima.

In questi mesi le mamme stanno creando un grande pannello dipinto, con l’aiuto di un’artista, per abbellire la stanza in cui i loro parenti aspettano di essere chiamati per i colloqui settimanali (anni fa ne hanno dipinto un altro che tutt’ora abbellisce lo spazio comune del Nido dove i bambini giocano).

Il Bando Regionale esce a maggio ogni anno.

Quest’anno non è ancora uscito.

Non sappiamo se uscirà più tardi, se la Regione sta valutando come disporre dei propri finanziamenti, o se proprio non uscirà.

Per il momento sappiamo che saremo presenti in carcere fino al prossimo 21 settembre.

Speriamo che i bambini  e le loro mamme non debbano perdere tutto quello che sono riusciti a conquistare fino ad ora,

speriamo che i bambini possano ancora uscire con regolarità,

speriamo che le loro mamme possano ancora avere uno spazio tutto per loro,

speriamo che tutto il lavoro fatto in questi anni non vada dimenticato,

speriamo che i bambini, carcerati innocenti, non vadano dimenticati.

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Francesca Emili