Auguri

Cari amici,

come da tradizione, giungo a voi per farvi gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo.

Al di là delle tradizioni e delle scadenze consumistiche, un momento di riflessione su di un anno di vita trascorso è buona cosa. Il 2011 è stato un anno di svolta per “La Gabbianella”. All’inizio dell’anno con l’assemblea annuale spostata nel primo trimestre anziché in settembre, ci siamo trovati a constatare il non-rinnovo di un importante protocollo d’intesa con la Municipalità di Venezia, e la fine del progetto educativo-carcere con la Regione Veneto. Abbiamo avuto un unico piccolo finanziamento da parte della Provincia (CSV) per dare vita ad un progetto rivolto alle mamme detenute nel carcere femminile della Giudecca. Le dimissioni della nostra tesoriera, Marina Purisiol (grande collaboratrice per nove anni) e le difficoltà di altri membri del direttivo a lavorare per l’associazione, in quanto totalmente coinvolti con degli affidamenti difficili o presi da difficoltà personali, sembravano minare il nostro stesso funzionamento. La mia stanchezza contribuiva alle difficoltà generali.

Ma “La Gabbianella” ormai vive di vita propria. Le amiche dei bambini del nido del carcere sono state disposte a portare i piccoli all’asilo gratis e pure a tenerli con sé nelle feste ridandoci pienamente il ruolo di associazione di volontariato; altre nuove valide collaboratrici sono arrivate a portarci nuova linfa e nuovo entusiasmo; il nuovo progetto “Ricuciamo”, un laboratorio di cucito elementare in carcere, ha avuto grande successo; l’estate ci ha visto aprire una “capanna solidale” senza nessun contributo del Comune, ridotto a serissime difficoltà da una gestione poco attenta da parte della precedente Giunta. Ora nuovi progetti sono avviati con la Regione e nuove iniziative (una simpatica lotteria) sono state pensate per auto finanziarci. Guardiamo al 2012 con rinnovata fiducia.

Accanto a questi elementi molto positivi, riguardanti le nostre risorse interne, non possiamo però che constatare alcune generali criticità, tra cui il cattivo funzionamento dei Servizi Sociali del nostro Paese. Le leggi proposte da deputati di destra (Savino- PDL) e di sinistra (Vassallo-PD), dopo la nostra petizione e che si assomigliavano moltissimo non sono state discusse. Il Governo Berlusconi è caduto senza far passare le riforme che proponevamo.
Ma la legislatura è ancora aperta e teoricamente è ancora possibile che la tematica del passaggio dall’affidamento all’adozione, in alcune circostanze particolari, sia discussa e divenga legge.

Il rispetto dei sentimenti per i bambini in affidamento è quanto mai necessario anche oggi, come dimostra la vicenda, di cui parliamo nel sito, della bimba posta in affidamento a diciotto giorni e tolta alla famiglia affidataria dopo otto anni. Vi invito a leggere, se già non l’avete fatto, tutti gli aggiornamenti alle tematiche connesse alla petizione che sono stati posti nel sito durante l’anno.

Anche al nostro interno, a Venezia, i tre affidamenti dei bambini che sono stati accolti nelle famiglie delle loro accompagnatrici non sono andati come si pensava e, all’uscita delle mamme dal carcere, non si è realizzato il ricongiungimento tra madri e figli. Naturalmente questo significa solo che i bambini, le loro mamme e le famiglie che li hanno accolti, sono costretti a continuare a vivere in condizioni di grande incertezza, anche perché si tratta di bambini di origine straniera senza cittadinanza italiana. L’unico affido finito si è concluso purtroppo come non vorremmo succedesse mai: con la scissione di ogni rapporto tra la bimba affidata e la famiglia che per un anno l’ha curata con tanto amore.

Tutto ciò dimostra che la nostra battaglia non può finire e che anzi dobbiamo intensificarla. Invito tutti a partecipare alla vita dell’associazione e a seguirci magari da lontano. Ogni vostro valido contributo, sarà pubblicato sul sito. Entro marzo ci riuniremo nell’assemblea annuale, vi invito fin d’ora a partecipare e a rinnovare la vostra iscrizione alla “Gabbianella”.

Auguri affettuosi a chi ha con sé uno o tanti bimbi, a chi li aspetta, a chi li ama, pur non avendone. A tutti l’augurio di saper apprezzare ciò che comunque abbiamo e di saper condividere le nostre fortune e le nostre gioie.

Carla Forcolin