Pubblichiamo la mail che ci hanno inviato Luigi e Brunella Moretti, raccogliendo e diffondendo il loro invito a continuare a ‘lavorare’ per i bambini:

“…..Non potremo essere al convegno ma abbiamo piacere di condividere con tutti voi, molto brevemente, la ns esperienza, e… grazie sempre a chi ci è stato vicino e a chi si impegna per un mondo migliore!!!!!!!!!!!!!!!!

Noi siamo la famiglia affidataria/adottiva a cui si riferisce l’Ansa nel comunicato a proposito di una adozione non concessa. La Corte Europea ha condannato lo Stato Italiano: ha riscontrato ” difetti nella procedura di adozione”. Anche la Corte d’Appello aveva già evidenziato errori e il trauma provocato alla bambina. Per noi, sono stati 5 anni di sofferenza e sacrifici, sarebbe stato meno doloroso” chiudere subito”.

Sapevamo che la bimba non sarebbe più tornata, la burocrazia è lenta. Il ns unico obiettivo è stato quello di avere una sentenza, prove inconfutabili, che potessero servire per aiutare altri e far cessare queste tragedie: fare emergere dal silenzio storie che, come dice l’Avv. Mollica, “sono da museo degli orrori”!!. Per tutta la ns famiglia è stata una sofferenza tenere aperta questa ferita, non abbiamo mai perso la speranza. Nel cuore sentivamo che, quando ti doni per un bene più grande, misteriosamente la giustizia fa il suo corso.

Il ns scopo era esclusivamente una sentenza che servisse ad altri bimbi : ESSERE VOCE DI CHI NON HA VOCE E RIMUOVERE LE CAUSE DELLE INGIUSTIZIE. Ci vuole tanta pazienza ma abbiamo fiducia che si possa cooperare in tanti perchè si elaborino leggi sempre più adeguate a tutelare il bene di ogni persona.

Vorrei dirvi che, anche se la petizione si conclude, possiamo continuare a diffondere il gruppo, a inventarci opportunità per sensibilizzare e coinvolgere le persone e i ns politici. Molti non immaginano quanto bisogno ci sia di “lavorare” per i progetti dei bambini e la burocrazia che ne consegue.

Grazie a tutti per la collaborazione,

FAMIGLIA MORETTI LUIGI E BRUNELLA

Gruppo facebook “Appello al parlamento: diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento “

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