Post nella sezione ‘Notizie’

Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica

martedì 7 maggio 2013

Riceviamo questa segnalazione e volentieri la facciamo nostra in quanto la scrittrice/avvocato Simonetta Agnello Hornby ha firmato e sostenuto la nostra petizione “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” ed il suo impegno per i diritti fondamentali dei bambini e dei soggetti deboli in ogni famiglia è fuori discussione.

“L’8 maggio esce in libreria con Feltrinelli Il male che si deve raccontare, scritto con la collaborazione di Marina Calloni: un libro di ricordi (memorie in Sicilia e poi in Africa e in Inghilterra sulla violenza domestica) che al contempo è anche un saggio. Ma non è solo un libro di denuncia. Scrivo infatti su come diminuire e addirittura cancellare la violenza domestica, proteggere le vittime, sostenerle nella comunità e al lavoro. E aiutare i figli.” Simonetta Agnello Hornby

 

 

Orsoazzurro.it

martedì 7 maggio 2013

Segnaliamo la nascita di Orsoazzurro.it, un negozio on line specializzato nella vendita di giocattoli e strumenti educativi per bambini portatori di handicap fisico o mentale o con bisogni educativi speciali. Più di 300 articoli a disposizione, molti dei quali in esclusiva, provenienti dai più qualificati produttori italiani ed europei specializzati in giocattoli di qualità e tutti rigorosamente con la marcatura CE che rappresenta la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza del giocattolo. Lo store online dell’Orso Azzurro si trova all’indirizzo www.orsoazzurro.it.

 

Adottivi non si nasce: si diventa!

martedì 30 aprile 2013

Segnaliamo questa iniziativa di CIAI volta a dare, per la prima volta sul territorio nazionale, voce a tutti i figli adottivi adulti:

ADOTTIVI NON SI NASCE: SI DIVENTA! – 22 giugno 2013 a Bologna. 1° Meeting dei figli adottivi adulti

Di solito, infatti, quando gli esperti parlano di adozione si riferiscono spesso ai bambini dimenticando che i figli adottivi diventano adulti.
Per questo il CIAI, prima associazione in Italia ad occuparsi di adozione internazionale (dal 1968), ha deciso assieme a un Gruppo di figli Adottivi Adulti, di organizzare questa giornata  di incontro e confronto: per dare voce e spazio a chi ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza adottiva. Infatti, per la prima volta, gli unici esperti presenti in sala saranno come uditori: dr.ssa Daniela Bacchetta – vice Presidente della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) – e dr. Luigi Fadiga – Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Emilia Romagna.

Il meeting è aperto esclusivamente ai ragazzi adottivi ormai maggiorenni (sia di adozione nazionale sia internazionale).

La partecipazione è GRATUITA previa iscrizione da far pervenire a centrostudi@ciai.it

Clicca qui per scaricare il programma.

Clicca qui per scaricare la scheda di adesione.

CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia
Via Bordighera, 6
20142 Milano
tel. 02.84 84 44 28
fax. 02. 84 67 715
e-mail: centrostudi@ciai.it

Concerto Gospel “The Big Vocal Orchestra”

martedì 30 aprile 2013

Concerto Gospelclicca sull’immagine per visualizzare il manifesto dell’evento

Segnaliamo questo interessante concerto organizzato dalla Cooperativa Sociale “Il Cerchio – ONLUS” che si terrà sabato 18 maggio alle ore 21.00 presso il “Teatro Goldoni”. Ricordiamo che il ricavato di questo evento sarà utilizzato per acquistare prodotti di prima necessità per i ristretti e le ristrette degli istituti penali di Venezia.

5X1000

martedì 30 aprile 2013

La nostra associazione è impegnata da anni:

-nella tutela dei legami affettivi dei bambini che vivono in affidamento;

-nella prevenzione dell’affidamento stesso anche attraverso forme di solidarietà familiare, volte ad aiutare le famiglie fragili a prendersi cura dei loro bambini;

-nell’accompagnare all’asilo nido e all’esterno del carcere i bambini costretti a vivere con le madri nel nido dell’Istituto di pena della Giudecca;

-nella tutela dei diritti dei bambini sia italiani che stranieri;

-nella diffusione della cultura dell’affidamento.

Se vuoi sostenerci, destina a noi il 5X1000 della tua dichiarazione dei redditi indicando il nostro C.F. 94045220277.Grazie!

Accompagnamenti dei bambini del nido: a che punto siamo – 15/3/2013

venerdì 15 marzo 2013

Vi informiamo sullo stato delle cose attuali in relazione al compito, che ci siamo liberamente assunti, di accompagnare i bambini del carcere all’asilo nido comunale e all’esterno.

L’avvio dei nuovi ICAM è molto lento. A Venezia l’inaugurazione dello stesso è imminente, ma lo è da molto tempo, probabilmente a causa della situazione politica generale.

Intanto i bambini del nido che frequentano l’asilo comunale sono solo due, mentre oggi ce ne sono altri 5 che non ci vanno. Tra questi 5, due sono arrivati da poco, gli altri tre sono piccolini. Ma questo induce a riflettere su di una questione generale: che fare per rendere accessibile l’asilo anche a chi sta in carcere solo per alcuni mesi?

L’asilo comunale o comunque un asilo esterno è il mezzo migliore per inserire i bambini nel contesto sociale in cui vivono, per dare loro uno spaccato di normalità, per tenerli fuori dal carcere molte ore, per dare loro un ritmo di vita, che nel carcere rischia di essere senza orari e senza nessuna ritualità ritagliata sui loro bisogni. La regolare frequenza dell’asilo favorisce l’apprendimento della nostra lingua per i bambini e dà loro quella formazione che gli permetterà di inserirsi nella scuola materna ed elementare con una formazione culturale simile a quella dei loro coetanei o almeno non troppo diversa. Nidi o ludoteche interni al carcere sono buona cosa, ma diversa dagli asili nido esterni. Entrambi devono essere allestiti. La scuola materna poi deve essere assolutamente garantita a tutti.

Si apre qui l’insoluta questione di chi deve accompagnare i bambini all’asilo. A Venezia ci pensiamo noi, ma si dovrebbe trovare una soluzione al problema meno precaria di quella di gettare il problema addosso ad associazioni di volontariato che si procurano i fondi per pagare gli accompagnatori cercando offerte. Almeno dovrebbero essere previsti per le stesse associazioni accordi e finanziamenti, che allo stato attuale delle cose non sono in atto con il Ministero della Giustizia: gli enti locali sono dovunque così poveri che non si assumono oneri economici.

Il volontariato puro, cioè senza sostegno economico, non è adatto a svolgere questa funzione, perché all’asilo ci vanno più bambini e ognuno di loro ha bisogno di un accompagnatore che lo accompagni due volte al giorno con regolarità. Se vogliamo che queste figure di accompagnatori diventino figure significative, riferimenti importanti sul piano amichevole (e di amici sia le mamme che i bambini hanno molto bisogno), non si deve pensare ad una continua girandola di persone ma a rapporti stabili e un impegno del genere per una persona esterna al carcere diventa un vero lavoro. Un finanziamento per questo tipo di impegno deve essere previsto.

Senza aspettare però fondi che per ora non arrivano, l’Associazione sta formando accompagnatori con un apposito corso, che raccoglie una decina di nuove disponibilità a questo compito. Questi nuovi accompagnatori affiancheranno chi si presta a svolgere lavoro regolare, con forme di volontariato nei giorni festivi. Agli accompagnatori “stabili” sommeremo disponibilità diverse, magari meno frequentemente vicine a mamme e bambini, ma che avranno con gli stessi un rapporto di qualità, almeno questa è la nostra speranza.

Carla Forcolin

Proposta dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia

martedì 12 marzo 2013

Riceviamo da AIMMF (Associazione Italiana Magistrati per i Minori e la Famiglia) questo documento che volentieri pubblichiamo:

Clicca sull’immagine per leggere “Per una giustizia a misura di minore”

 


I meccanismi della politica visti dal nostro osservatorio

lunedì 11 marzo 2013

Nel febbraio scorso (2013) aspettavamo un governo che riprendesse subito in mano la proposta di legge che abbiamo fatto per riformare l’affidamento, impedendo un taglio brusco dei legami affettivi tra bambini posti in affidamento e sostituti genitoriali: tali sono spesso i genitori affidatari. La legge, di cui era relatore l’on. Sisto (pdl), non è passata in Commissione Giustizia solo perché è caduto il governo Monti, a cui l’on. Angelino Alfano, il 7/12, dava per concluso il sostegno al governo da parte del PdL. Per la verità, il PdL non aveva presentato una mozione di sfiducia, ma il sen. Monti preferì concludere il suo governo evitandosi un’inutile e certa agonia. Scelta dolorosa ma forse inevitabile da parte sua. (Spero che nessuno mi accusi di essere di parte mentre ricordo questi fatti.)

E’ stato così che siamo giunti alle elezioni. Le elezioni hanno dato il risultato di rendere vincente la coalizione PD-Monti-Sel, che però, a causa della legge elettorale che abbiamo e a causa del fatto che la coalizione ha vinto in maniera risicata, non è in grado di avere la maggioranza da sola in Parlamento e in particolare in Senato.
In un primo momento ho ipotizzato che il PD e il Movimento 5 Stelle si mettessero d’accordo per fare un governo che perseguisse obiettivi comuni (dalla riforma della legge elettorale al conflitto di interessi; dalla difesa del territorio, all’abolizione delle province). Sono rimasta esterrefatta quando ho visto che una proposta simile, avanzata da Bersani, è stata bocciata perché Grillo vuole governare da solo. Sono rimasta colpita nell’ingenua fiducia che davo a Grillo, pensando che volesse fare le cose che ha propagandato per anni. Sono rimasta colpita nella speranza che una legge, che ridarebbe fiato all’affidamento e impedirebbe la violenza legalizzata sui bambini, potesse passare, ora che “persone semplici e pulite” sono al governo.

Perseguiamo una legge che tuteli i legami affettivi dei bambini in affidamento dal 2007. Leggi tutto…