Post nella sezione ‘Notizie’

CRESCERE IN CARCERE… SERENAMENTE!

giovedì 10 aprile 2014

Cari amici,

siamo lieti di comunicarvi che la Regione Veneto ha approvato e finanziato il nostro progetto “CRESCERE IN CARCERE… SERENAMENTE!”. Il progetto è finalizzato al miglioramento della qualità della vita dei bambini che crescono con le madri ristrette nell’ICAM dando loro molteplici occasioni per uscire dall’istituto, divertirsi e ricevere stimoli culturali. Il progetto si pone inoltre l’obiettivo di favorire un normale e armonioso sviluppo psico-fisico dei bambini e il loro inserimento nella scuola. Sarà curata la relazione madre – figlio, favorendo anche il mantenimento dei legami affettivi delle detenute con i figli che vivono all’esterno e dei bambini dell’ICAM con gli altri membri della loro famiglia.

Grazie al finanziamento di questo progetto da parte della Regione Veneto, l’associazione continuerà le attività che già da molti anni svolge con i bambini che vivono nell’ICAM di Venezia accanto alle loro madri detenute. I bambini, che ora sono sei, continueranno ad essere accompagnati all’asilo nido e alla scuola materna; d’estate invece, grazie all’attuazione del Progetto Spiaggia, gli stessi saranno accompagnati tre volte alla settimana al mare, usufruendo di una capanna concessa a titolo gratuito da Venezia Spiagge S.p.A., presso lo stabilimento balneare di S.Nicolò. Questo progetto coinvolgerà Leggi tutto…

Gli effetti della legge 62, che avrebbe dovuto liberare i bambini dal carcere

venerdì 28 marzo 2014

Pubblichiamo qui di seguito un articolo scritto dalla nostra Presidente, Carla Forcolin, e pubblicato dall’Unità e da La Nuova Venezia, sulla situazione dei bambini che attualmente vivono negli ICAM italiani accanto alle loro madri detenute, a seguito dell’entrata in vigore della legge 62/2011, che doveva liberare tutti i bambini dal carcere, invece vi ha fatto entrare i bimbi fino a sei anni!

Kevin, 5 anni, giunge in visita alla mamma, reclusa nell’ICAM di xy con la sorellina di due anni. Ci viene accompagnato dal nonno, ma non torna a casa con lui. Il bambino ha piantato un capriccio, vuole stare con la mamma, come la sorellina minore, è geloso. E la mamma decide di tenere anche lui con sé. Sa che in carcere nessuno si opporrà.

Con la legge 62, che istituisce gli Istituti a Custodia Attenuata per Madri, i bambini possono stare con la mamma fino a sei anni e basta che lei voglia tenerlo con sé che lui le rimarrà accanto. Così il piccolo finisce per fare la vita del recluso. Era un monellino che girava tutto attorno al campo Rom con i suoi fratelli, cugini, amichetti. Lo accudiva Leggi tutto…

Comunicato di Sandro Favi, Coordinatore di Forum Giustizia e responsabile Nazionale Carceri del PD

venerdì 28 marzo 2014

Clicca sull’immagine per scaricare il comunicato originale

A seguito della sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora, e Bambinisenzasbarre – Onlus, pubblichiamo il comunicato di Sandro Favi, Coordinatore di Forum Giustizia e responsabile Nazionale Carceri del PD, con la speranza che la sua proposta venga presa in considerazione.

“E’ certamente importante il primo passo che il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha voluto muovere nell’universo carcerario, a partire dalla sofferenza che portano dentro i bambini figli dei genitori detenuti, sottoscrivendo nei giorni scorsi un Protocollo con il Garante per l’infanzia e l’adolescenza e con l’Onlus  Bambini senza sbarre. Crediamo che nel percorso di promozione di spazi per la genitorialità e per la tutela dei minori che soffrono il trauma del distacco per la detenzione in carcere di uno o entrambi i genitori, vadano coinvolte tutte le migliori esperienze, che hanno consentito la realizzazione di essenziali presidi nelle carceri e che sono protagoniste, da decenni, delle più significative battaglie su questo tema.

Auspichiamo che il Ministro Orlando allarghi il confronto con gli operatori del terzo settore su questo tema, integrando il protocollo di intesa del 21 marzo e coinvolgendo nel Tavolo di consultazione da lui istituito le altre più significative Associazioni e Cooperative che operano  nel campo dei diritti dei figli di genitori detenuti, che vanno tutte rafforzate e rese protagoniste di un’azione sinergica con le istituzioni”.

Roma 24 marzo 2014

 

5×1000 alla Gabbianella

giovedì 20 marzo 2014

Cari amici,

in questo periodo la nostra Associazione è impegnata nel tentativo di dare una vita il più possibile normale a sei bambini, dai 2 ai 5 anni, che vivono con le loro mamme nell’ Istituto a Custodia Attenuata per Madri della Giudecca. Noi li accompagniamo alla scuola materna, in piscina alla domenica, a spasso in monopattino e in bicicletta il sabato. Stiamo anche formando i nostri accompagnatori, con l’aiuto di due psicologhe della relazione mamma-bambino e, non appena arriverà il caldo, porteremo i bambini in spiaggia.

Il tutto mentre tentiamo disperatamente di far capire ai nostri politici che la riforma (legge 62), che, dal 1 gennaio 2014, permette alle detenute di tenere con sé i figli fino ai 6 anni, è una riforma assurda e penalizzante per i bambini. Una cosa è fare il possibile per non interrompere il rapporto genitori-figli se i primi sono in carcere, favorendo i loro incontri, un’altra è far vivere la carcerazione anche ai bambini.

Il nostro paese, che non è ancora riuscito ad approvare una legge in cui i legami affettivi dei bambini più sfortunati (ad esempio in affidamento) siano rispettati, decide oggi che i bambini non debbano più uscire dal carcere o dall’ICAM a tre anni, per non separarli dalle madri. In queste scelte così contrastanti non c’è logica, non c’è equilibrio e non c’è rispetto vero dell’infanzia.

Poiché tutto il lavoro che facciamo non è finanziato da nessun istituzione, ti chiediamo di sostenerci con il tuo 5×1000, indicando il nostro codice fiscale 94045220277 nella tua dichiarazione dei redditi.

Un caro saluto, Carla Forcolin

Ne vale la pena – Gorgona, una storia di detenzione, lavoro e riscatto

lunedì 17 marzo 2014

Clicca sull’immagine per visualizzare la locandina.

Giovedì 20 marzo ore 17,30, presso il Centro Culturale CZ95, Sala Polivalente, Zitelle – Giudecca 95, si terrà l’incontro “Ne vale la pena – Gorgona, una storia di detenzione, lavoro e riscatto”.
Racconta il progetto e la sua esperienza Nicola Borgoni, biologo. Saranno presenti, per condividere le loro esperienze, alcune realtà veneziane: le cooperative “Il Cerchio” e “Rio Terrà dei Pensieri” e le Associazioni “Granello di Senape” e “La Gabbianella”. Siete tutti invitati!

Quando una legge, nata per migliorare le cose, le peggiora

martedì 25 febbraio 2014

Nel carcere femminile di Venezia ci sono oggi sei bambini, di cui solo uno al di sotto dei tre anni. Questo è il triste risultato dell’entrata in vigore della legge n. 62/2011, che istituisce gli ICAM e che avrebbe dovuto costituire un passo avanti nella cura dei figli delle donne incarcerate ed impossibilitate a lasciare i figli fuori dal carcere. In merito vi invitiamo a leggere le indicazioni che noi della “Gabbianella”, che seguiamo i bambini del carcere femminile da dieci anni, vorremmo dare.

La legge 62/2011 vorrebbe che nessun bambino più rimanesse in carcere con la mamma nella prima infanzia e recita “quando imputati siano donna incinta o madre con prole di età non superiore ai sei anni con lei convivente…(o padre… omissis) … non può essere disposta né mantenuta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di particolare rilevanza”.  Poiché quelle esigenze cautelari qualche volta esistono, succede che ora negli Istituti a Custodia Attenuata per Madri, costruiti per i bambini, i cosiddetti ICAM (ce ne sono solo due: uno a Milano e uno a Venezia), ci siano bimbi non più fino a tre anni, ma fino a sei anni. Anzi, a Milano sono presenti solo bambini fino a tre anni, a Venezia bambini di età superiore. Nessuno riesce a capire per quale motivo il tenere un bambino con la madre, dopo i tre anni, in carcere dovrebbe essere Leggi tutto…

Agli amici di Panto Venice

giovedì 30 gennaio 2014

“La gabbianella e altri animali” – ONLUS ringrazia di cuore gli amici di Panto Venice che hanno voluto devolverle le offerte, raccolte durante i quattro spettacoli della Pantomima “Jack & the Beanstalk”.

In questo periodo, in cui è tanto difficile ricevere finanziamenti pubblici, anche per azioni con evidente finalità sociale, il contributo dei privati diventa necessario. Non è esagerato affermare che con il ricavato proveniente dalle vostre allegre e spumeggianti rappresentazioni, oltre ad aver contribuito al buon umore del vostro pubblico, voi avete contribuito ad una maggiore serenità sia delle donne rinchiuse nel carcere femminile della Giudecca, sia degli sfortunati bambini che, in qualche raro caso, le accompagnano, sia di tutti gli altri ragazzini per cui ci prodighiamo.

A nome di tutta l’Associazione: GRAZIE!

Carla Forcolin

Suscitare l’amore per la lettura nei bambini – “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”

martedì 28 gennaio 2014

Clicca sull'immagine per scaricare il testo tratto dal libro "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare".

Un gruppo di scrittori veneziani, “Piccoli Maestri“, ha deciso di sostenere le librerie della città cercando di stimolare l’amore per la lettura nei ragazzi. Troppi interessi insieme riuniti – la salvaguardia della mia città, la scuola e il contatto con i ragazzi, il mio stesso amore per la lettura – mi spingevano a far parte del gruppo, anche se ho sempre troppo da fare. Ho deciso così di offrire qualche ora a tre scuole della città, ma, per unificare le cose che mi coinvolgono e non mettermi ad analizzare altri libri, ho proposto al gruppo di leggere la “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda, lo stesso libro che, 15 anni fa, mi suggerì il nome dell’associazione che ho fondato… Naturalmente l’approccio al lavoro scolastico non poteva che essere ispirato dai principi dello Yoga a scuola, in primis quello di stare in classe con l’intera persona: corpo-respiro, mente- emozioni.

Carla Forcolin

 

Suscitare l’amore per la lettura nei bambini

L’incanto si è ricreato. Come mi era successo nella scuola elementare Visintini di Marghera, anche oggi, nella scuola F. Baracca, ho coinvolto nella lettura del famoso libro di L. Sepulveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” una seconda elementare per più di un’ora. Un tempo lunghissimo per dei bambini di 7-8 anni.

Per catturare l’attenzione dei bambini, li ho dapprima coinvolti nel gioco di sedersi ed alzarsi dal banco senza fare il più piccolo rumore. Ho chiesto loro di trovare un posto in piedi, sistemandosi a scacchiera, dove poter aprire le braccia-ali come un gabbiano e mi sono fatta accompagnare dai loro gesti nella lettura. Ho chiesto loro se sapevano che cos’erano le aringhe, gli stormi, le vedette, parole importanti per capire il testo e Leggi tutto…