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	<title>www.lagabbianella.org &#187; Notizie</title>
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	<description>sito dell&#039;associazione &#34;La gabbianella e altri animali&#34; - onlus</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Jan 2012 23:22:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Nasce il portale web delle famiglie affidatarie d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[genitore affidatario]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° gennaio 2012 è on line il sito web del Tavolo Nazionale Affido (www.tavolonazionaleaffido.it), spazio informale di confronto e raccordo che coinvolge le principali associazioni nazionali e reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie d’Italia, e che offre a chiunque fosse interessato un’ampia raccolta di contatti, informazioni, studi, normative, etc.  sul mondo dell’affidamento familiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2012 è on line il sito web del Tavolo Nazionale Affido (<a href="http://www.tavolonazionaleaffido.it">www.tavolonazionaleaffido.it</a>), spazio informale di confronto e raccordo che coinvolge le principali associazioni nazionali e reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie d’Italia, e che offre a chiunque fosse interessato un’ampia raccolta di contatti, informazioni, studi, normative, etc.  sul mondo dell’affidamento familiare dei minori.</p>
<p>Elaborato nel corso del 2011, raccoglie in un unico spazio web le azioni comuni e le principali iniziative (convegni, pubblicazioni, etc.) realizzate dalla associazioni nazionali e dalle reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie d’Italia.<span id="more-5730"></span></p>
<p>Il portale dedica le due Sezioni centrali:</p>
<ul>
<li>al <strong><em>Tavolo</em>:</strong> una finestra sulle attività del Tavolo Nazionale Affido che ne presenta i documenti comuni, gli appuntamenti, le iniziative;</li>
<li>all’<strong><em>Affido</em></strong>: uno spazio che offre un’ampia raccolta di eventi formativi (passati e futuri), la possibilità di<em>download</em> di documenti di approfondimento, normative di settore e materiali informativi, la segnalazione delle più recenti pubblicazioni in materia di affido, …</li>
</ul>
<p>Scorrendo la barra dei menù è inoltre possibile accedere: alla sezione dedicata alle organizzazioni promotrici del Tavolo, attraverso la quale linkarsi rapidamente ai relativi siti istituzionali; alla sezione “contattaci”, con i riferimenti della segreteria nazionale del Tavolo e la possibilità di inviare messaggi, di porre quesiti, …</p>
<p>La <em>home page </em>favorisce l’accesso rapido agli ultimi aggiornamenti del Sito e alle recenti iniziative del Tavolo.</p>
<p>È infine attiva una sezione, raggiungibile sia dalla <em>home page</em> che dal <em>menù</em>, dedicata al Censimento dei gruppi di famiglie affidatarie d’Italia. Ne sono elencati oltre 340, distinti per regioni. La sezione, ancora in evoluzione, offrirà a breve tutte le indicazioni per contattare facilmente ciascuno dei gruppi, favorendo così il raccordo, il lavoro di rete, lo scambio di esperienze…</p>
<p>Il <strong>Tavolo nazionale affido</strong> è uno “spazio stabile” di lavoro e confronto tra le  associazioni/reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie, già impegnate da anni in percorsi di riflessione comune sulla tutela del diritto dei minori alla famiglia. Partecipano al Tavolo Nazionale Affido: <strong>Ai.Bi. </strong><em>(Associazione Amici dei Bambini), </em><strong>ANFAA</strong><em>(Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie), </em><strong>Ass. COMUNITÀ PAPA GIOVANNI XXIII, Ass. FAMIGLIE PER L’ACCOGLIENZA, CAM </strong><em>(Centro Ausiliario per i problemi minorili – Milano), </em><strong>BATYA</strong><em>(Associazione per l&#8217;Accoglienza, l&#8217;Affidamento e l&#8217;Adozione),</em> <strong>CNCA </strong><em>(Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza), </em><strong>COORDINAMENTO AFFIDO ROMA </strong><em>(Coordinamento degli Organismi del Privato Sociale iscritti all’albo per l’affido del Comune di Roma), </em><strong>COREMI – FVG </strong><em>(Coordinamento Regionale Tutela Minori del Friuli Venezia Giulia), </em><strong>PROGETTO FAMIGLIA </strong><em>(Federazione di enti no-profit per i minori e la famiglia), </em><strong>UBI MINOR</strong><em>(Coordinamento per la tutela dei diritti dei bambini e dei ragazzi – Toscana).</em></p>
<p>La <strong>“base comune”</strong> di riferimento del Tavolo è costituita dal documento “<strong>10 punti per rilanciare l’affidamento familiare in Italia</strong>” elaborato nell’autunno 2010 e presentato in occasione della Conferenza Nazionale della Famiglia svoltasi a Milano nei giorni 8-10 novembre 2010.  Tale “base comune” si inserisce nel solco della riflessione e dei documenti maturati nel pluriennale confronto delle Associazioni/Reti con il CNSA (Coordinamento Nazionale dei servizi affidi pubblici) e prende a riferimento l’analisi condivisa con altri organismi del terzo settore in seno al Gruppo CRC (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) come esposta nel 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite del novembre 2009.</p>
<p>Gli <strong>obiettivi</strong> del Tavolo sono individuabili a tre livelli:</p>
<p>a.      <span style="text-decoration: underline;">Livello Nazionale</span>: sviluppare riflessioni condivise su questioni di rilevanza nazionale in materia di affidamento familiare e tutela del diritto dei minori alla famiglia; condividere e valorizzare le buone prassi maturate dai partecipanti o da altri enti; favorire percorsi di raccordo e di azione comune, specie nel dialogo con le varie istituzioni nazionali (CNSA, Conferenza Regioni, Cabina di Regia del progetto Nazionale Affido, etc.);</p>
<p>b.      <span style="text-decoration: underline;">Livello Regionale:</span> approfondire il dialogo ed il confronto con le singole Regioni circa i processi di regolamentazione e di promozione delle politiche in materia di affidamento familiare;</p>
<p>c.       <span style="text-decoration: underline;">Livello “di base”</span>: favorire percorsi di incontro, confronto, condivisione e visibilità per tutte le associazioni e le reti di famiglie affidatarie d’Italia, ivi comprese le organizzazioni sub-regionali e locali. Favorire altresì l’accesso alle informazioni, notizie, riflessioni, buone prassi, etc. da parte di tutte le reti/associazioni locali d’Italia.</p>
<p>Il Tavolo si configura come <strong>“raccordo leggero”</strong> tra le associazioni/reti, le quali custodiscono la piena autonomia e la propria specificità. Ciò è assicurato dai seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>Il Tavolo non è un ente giuridicamente costituito;</li>
<li>Le iniziative del tavolo sono decise di volta in volta dai membri. Ordinariamente le iniziative coinvolgono tutti i membri ma non è escluso che in taluni casi uno o più membri possano decidere di non partecipare ad un’iniziativa promossa dagli altri;</li>
</ul>
<p>La segreteria, attualmente affidata all’Associazione Progetto Famiglia, non comporta funzioni di rappresentanza né di portavoce unico del Tavolo. Di volta in volta i membri decidono chi delegare allo svolgimento di singole azioni concordate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per approfondimenti e contatti:</p>
<p><strong>Segreteria del Tavolo Nazionale Affido</strong></p>
<p>dott. Giordano Marco (PROGETTO FAMIGLIA)<br />
tel. fax 081.91.55.48<a href="tel:%2B39.081.91.55.48" target="_blank"></a> &#8211; cell. +39.333.762.98.27 - <a href="mailto:marcogiordano@progettofamiglia.org" target="_blank">marcogiordano@progettofamiglia.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una lotteria per sostenere la Gabbianella</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazioni ai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito della campagna di autofinanziamento per permettere alla nostra associazione di sostenersi con le proprie forze, abbiamo organizzato una lotteria di Carnevale a premi, tutti offerti da soci e simpatizzanti della “Gabbianella”. I premi (l&#8217;elenco completo sarà pubblicato in seguito) spaziano dagli oggetti d’arte &#8211; il primo premio è un paesaggio del pittore Geoffrey Leckie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito della campagna di autofinanziamento per permettere alla nostra associazione di sostenersi con le proprie forze, abbiamo organizzato una lotteria di Carnevale a premi, tutti offerti da soci e simpatizzanti della “Gabbianella”.  </p>
<p>I premi (l&#8217;elenco completo sarà pubblicato in seguito) spaziano dagli oggetti d’arte &#8211; il primo premio è un paesaggio del pittore Geoffrey Leckie che ritrae il canale della Giudecca &#8211; ai prodotti alimentari tipici, come l’olio extra-vergine d’oliva abruzzese, alle offerte culturali (biglietti per spettacoli al teatro La Fenice, visite guidate a luoghi d’interesse artistico, corsi), a un soggiorno gratuito per due notti per due persone a Venezia presso l’hotel Molino Stucky Hilton Venice. L’estrazione avverrà il 20 febbraio 2012 presso Palazzo Cavagnis, Castello 5170, alle ore 18. </p>
<p>Chi volesse acquistare uno o più biglietti, che costano un euro ciascuno, può rivolgersi a Nara Ronchetti (3387236383) o ad Annarosa Bianco (3339593487), oppure può andare direttamente ad acquistarli al negozio di abbigliamento di Eliana Penzo, di fronte all’imbarcadero ACTV, fermata Redentore.</p>
<p>Grazie e Buona Fortuna!</p>
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		<title>Auguri</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 22:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni ai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, come da tradizione, giungo a voi per farvi gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo. Al di là delle tradizioni e delle scadenze consumistiche, un momento di riflessione su di un anno di vita trascorso è buona cosa. Il 2011 è stato un anno di svolta per “La Gabbianella”. All’inizio dell’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,</p>
<p>come da tradizione, giungo a voi per farvi gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo.</p>
<p>Al di là delle tradizioni e delle scadenze consumistiche, un momento di riflessione su di un anno di vita trascorso è buona cosa. Il 2011 è stato un anno di svolta per “La Gabbianella”. All’inizio dell’anno con l’assemblea annuale spostata nel primo trimestre anziché in settembre, ci siamo trovati a constatare il non-rinnovo di un importante protocollo d’intesa con la Municipalità di Venezia, e la fine del progetto educativo-carcere con la Regione Veneto. Abbiamo avuto un unico piccolo finanziamento da parte della Provincia (CSV) per dare vita ad un progetto rivolto alle mamme detenute nel carcere femminile della Giudecca. Le dimissioni della nostra tesoriera, Marina Purisiol (grande collaboratrice per nove anni) e le difficoltà di altri membri del direttivo a lavorare per l’associazione, in quanto totalmente coinvolti con degli affidamenti difficili o presi da difficoltà personali, sembravano minare il nostro stesso funzionamento. La mia stanchezza contribuiva alle difficoltà generali.</p>
<p>Ma “La Gabbianella” ormai vive di vita propria. Le amiche dei bambini del nido del carcere sono state disposte a portare i piccoli all’asilo gratis e pure a tenerli con sé nelle feste ridandoci pienamente il ruolo di associazione di volontariato; altre nuove valide collaboratrici sono arrivate a portarci nuova linfa e nuovo entusiasmo; il nuovo progetto “Ricuciamo”, un laboratorio di cucito elementare in carcere, ha avuto grande successo; l’estate ci ha visto aprire una “capanna solidale” senza nessun contributo del Comune, ridotto a serissime  difficoltà da una gestione poco attenta da parte della precedente Giunta. Ora nuovi progetti  sono avviati con la Regione e nuove iniziative (una simpatica lotteria) sono state pensate per auto finanziarci. Guardiamo al 2012 con rinnovata fiducia.<span id="more-5688"></span></p>
<p>Accanto a questi elementi molto positivi, riguardanti le nostre risorse interne, non possiamo però che constatare alcune generali criticità, tra cui il cattivo funzionamento dei  Servizi Sociali del nostro Paese.  Le leggi proposte da deputati di destra (Savino- PDL)  e di sinistra (Vassallo-PD), dopo la nostra petizione e che si assomigliavano moltissimo non sono state  discusse. Il Governo Berlusconi è caduto senza far passare le riforme che proponevamo.<br />
Ma la legislatura è ancora aperta e teoricamente è ancora possibile che la tematica del passaggio dall’affidamento all’adozione, in alcune circostanze particolari, sia discussa e divenga legge.</p>
<p>Il rispetto dei sentimenti per i bambini in affidamento è quanto mai necessario anche oggi, come dimostra la vicenda, di cui parliamo nel sito, della bimba posta in affidamento a diciotto giorni e tolta alla famiglia affidataria dopo otto anni. Vi invito a leggere, se già non l’avete fatto, tutti gli aggiornamenti alle tematiche connesse alla petizione che sono stati posti nel sito durante l’anno.</p>
<p>Anche al nostro interno, a Venezia, i tre affidamenti dei bambini che sono stati accolti nelle famiglie delle loro accompagnatrici non sono andati come si pensava e, all’uscita delle mamme dal carcere, non si è realizzato il ricongiungimento tra madri e figli. Naturalmente questo significa solo che i bambini, le loro mamme e le famiglie che li hanno accolti, sono costretti a continuare a vivere in condizioni di grande incertezza, anche perché si tratta di bambini di origine straniera senza cittadinanza italiana. L’unico affido finito si è concluso purtroppo come non vorremmo succedesse mai: con la scissione di ogni rapporto tra la bimba affidata e la famiglia che per un anno l’ha curata con tanto amore.</p>
<p>Tutto ciò dimostra che la nostra battaglia non può finire e che anzi dobbiamo intensificarla. Invito tutti a partecipare alla vita dell’associazione e a seguirci magari da lontano. Ogni vostro valido contributo, sarà pubblicato sul sito. Entro marzo ci riuniremo nell’assemblea annuale, vi invito fin d’ora a partecipare e a <a href="http://www.lagabbianella.org/home/per-sostenerci/">rinnovare la vostra iscrizione alla “Gabbianella”</a>.</p>
<p>Auguri affettuosi a chi ha con sé uno o tanti bimbi, a chi li aspetta, a chi li ama, pur non avendone. A tutti l’augurio di saper apprezzare ciò che comunque abbiamo e di saper condividere le nostre fortune e le nostre gioie.</p>
<p>Carla Forcolin</p>
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		<title>Benvenuto a Vincenzo Spadafora Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 11:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportando la notizia ANSA della nomina, diamo anche noi il benvenuto a Vincenzo Spadafora a Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza. Ci auguriamo che questa nuova autorità possa agire concretamente nella tutela dei diritti dei bambini, come indicati dal gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza. (ANSA) &#8211; ROMA, 30 NOV &#8211; &#8220;Il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportando la notizia ANSA della nomina, diamo anche noi il benvenuto a Vincenzo Spadafora a Garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza. Ci auguriamo che questa nuova autorità possa agire concretamente nella tutela dei diritti dei bambini, come indicati dal gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza.</p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 30 NOV &#8211; &#8220;Il Presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani, e il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, d&#8217;intesa tra loro, ai sensi dell&#8217;articolo 2 della legge n. 112 del 2011, hanno nominato titolare dell&#8217;Autorità garante per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza Vincenzo Spadafora, attualmente Presidente dell&#8217;UNICEF Italia&#8221;. E&#8217; quanto si legge in un comunicato congiunto di Senato e Camera in cui si precisa che &#8221;l&#8217;Autorità garante ha il compito di assicurare la promozione e la piena tutela dei diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, collaborando a tal fine con tutti i soggetti che, in ambito nazionale e internazionale, operano in questo settore&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il governo e “Il diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento”</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2011/11/15/il-governo-e-%e2%80%9cil-diritto-ai-sentimenti-per-i-bambini-in-affidamento%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 22:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti e testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Petizione]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[genitore affidatario]]></category>
		<category><![CDATA[legami affettivi]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Petizione al Parlamento Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[protezione e tutela dei minori]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa Il governo è caduto ma la legislatura non è finita: le proposte di legge a favore dei minori, che giacciono in Commissione Giustizia da più di un anno, potrebbero ancora essere discusse.  Voglio raccontare la storia di queste proposte, anche per far riflettere chi ci governa circa il rapporto cittadini-istituzioni in democrazia. Il problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa</strong><br />
Il governo è caduto ma la legislatura non è finita: le proposte di legge a favore dei minori, che giacciono in Commissione Giustizia da più di un anno, potrebbero ancora essere discusse.  Voglio raccontare la storia di queste proposte, anche per far riflettere chi ci governa circa il rapporto cittadini-istituzioni in democrazia.</p>
<p><strong>Il problema sollevato</strong><br />
In Italia, la legge che regola l’affidamento dei minori si presta ad interpretazioni molto diverse, ma di solito i giudici minorili quando un bambino in affidamento diventa adottabile lo costringono a lasciare la famiglia in cui è cresciuto in affidamento (anche per anni) per porlo in adozione presso un’altra famiglia. Il piccolo, che ha già perso la madre naturale, si trova così a dover cambiare casa e affetti per la terza volta anche se la famiglia affidataria si è nel frattempo talmente affezionata a lui da volerlo adottare. Noi chiediamo da molti anni che la prima famiglia ad essere valutata ai fini adottivi dal giudice, dopo la dichiarazione di adottabilità, sia quella che già ospita al proprio interno il bambino e che l’adozione sia legittimante se la famiglia ha i requisiti per poter adottare, “nei casi particolari” in caso contrario. Tutto ciò sembra ovvio a chiunque abbia un po’ di buon senso, anche se ci sono molti pericoli, di cui noi siamo perfettamente consapevoli, anche in questa proposta. Ma l’interesse predominante dei bambini richiede a gran voce che dei bimbi, già traumatizzati in passato e ben recuperati dall’affetto disinteressato di sostituti genitoriali, di cui si fidano, non siano abbandonati di nuovo per legge.</p>
<p><strong>Petizioni popolari</strong><br />
Per questo lanciammo una petizione durante il governo Prodi, che divenne proposta di legge presentata dall’on. Luana Zanella. Cadde con quel governo. Con il successivo governo Berlusconi, dopo la pubblicazione del libro di denuncia dal titolo “Io non posso proteggerti” ed. F. Angeli, rilanciammo una petizione on-line, dal titolo “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento”. Nonostante il tema di nicchia e nonostante la nostra totale inesperienza in simili questioni, riuscimmo a raccogliere in pochi mesi nella primavera del 2010 più di seimila firme on line e riuscimmo a sensibilizzare giornalisti, deputati, giudici, professori, semplici cittadini. Su questi temi si tennero trasmissioni radiofoniche, articoli ed infine un convegno in Senato, dove intervennero deputati e senatori, tra cui Anna Serafini, la vice presidente della Commissione Infanzia, che nel passato era stata relatrice della legge attuale e che ci promise una circolare applicativa della legge. Le firme furono da noi presentate alla Presidenza della Camera, da cui ci giunse una lettera di apprezzamento firmata dallo stesso presidente, G. Fini.</p>
<p><strong>La petizione diventa proposte di legge</strong><br />
Si fecero carico di due proposte di legge simili tra loro e in grado di cogliere le istanze della petizione due deputati, rispettivamente PdL (Elvira Savino) e Pd (Salvatore Vassallo), che avevano capito la serietà del problema per la loro sensibilità personale e per aver letto le nostre storie. Fu così che le proposte di legge nuove vennero calendarizzate in Commissione Giustizia. Non appena ciò si seppe, il meccanismo, messo così faticosamente in moto dalla denuncia di enormi quanto inutili sofferenze di bambini e di famiglie affidatarie, attrasse interessi di altro genere e altre proposte di riforma della legge 149/01 o addirittura di riforma dei Servizi Sociali  piovvero da ogni parte e con obiettivi molto diversi da quelli originari. Sembrava che la petizione fosse stata dimenticata. Per questo l’associazione, ad un anno di distanza dal convegno e dalla presentazione della petizione, il 13 maggio 2011, organizzò una tavola rotonda a Venezia in cui associazioni del settore, magistrati minorili e deputati ragionarono ancora sulle proposte esistenti e giunsero a preparare un testo, un’ipotetica legge, condivisa da tutti e che la sottoscritta avrebbe dovuto portare, come ulteriore elemento di collaborazione al mondo politico, nelle audizioni parlamentari che le erano state preannunciate e che non ci furono mai.</p>
<p><strong>La legge non è stata discussa e votata dal governo precedente</strong><br />
Ci chiediamo:  perché una proposta di legge quasi bypartisan, a costo zero, che avrebbe rilanciato l’istituto dell’affidamento nel nostro paese, facendo il bene dei bambini e facendo inoltre risparmiare agli enti locali migliaia e migliaia di euro, non ha interessato nessuno e non ha spinto alcun partito ad accelerare i lavori della Commissione? Per i grandi interessi degli istituti, che appartengono a gruppi molto potenti, rispondono molti. Certo, ma non solo. Il problema è stato forse il grande lavoro della Commissione Giustizia su tematiche che con gli interessi dei cittadini avevano poco a che vedere? Certo, ma non solo. La difficoltà di capire tutti i problemi connessi a quello della tutela dei legami affettivi non è da poco, la questione è difficile, nonostante le apparenze. (Proprio perché si cercano rimedi ad un male che non è mai del tutto sanabile, come quello dell’incapacità genitoriale di alcuni poveretti, che si vorrebbe recuperare assieme ai figli e che invece spesso affondano nei loro guai, trascinando i figli con sé). E qui mi chiedo: quanti politici importanti, senza i quali le proposte di  legge non vengono nemmeno guardate, sono disposti ad affrontare la comprensione e la decisione conseguente su questi temi, con il relativo dispendio di tempo e di fatica, con il rischio di inimicarsi gruppi potenti?</p>
<p><strong>I pericoli della riforma</strong><br />
C’è chi è contrario alla proposta, perché capisce che essa finirebbe per dare dei bambini a famiglie che non hanno fatto i percorsi di formazione previsti per poter adottare e “toglierebbe” altri bambini adottabili a chi li sta attendendo con lunga e terribile attesa. Come se anni di vicinanza al bambino non contassero come un corso di formazione e come se gli affidatari non avessero a loro volta sofferto e fatto dei corsi di preparazione. Come se ulteriori formazioni non potessero essere ancora fatte, se opportuno.</p>
<p>L’affetto che si instaura tra bambini e adulti che li curano, è sacrosanto se viene da genitori adottivi, ma è definito “attaccamento” se viene dagli affidatari. L’affetto è ciò che chiedono i bambini, a tutti, e i bambini non sanno la differenza tra affidamento e adozione. Sono loro che non devono subire traumi evitabili, non i grandi a dover avere figli adottabili a disposizione.</p>
<p>C’è chi teme anche che i bambini dati in affido, con simile riforma, possano non venire più  orientati al ritorno dai genitori da parte delle famiglie affidatarie. I pericoli esistono e la legge studiata nella tavola rotonda del 13 maggio 2011 cerca di contenerli. Ora abbiamo solo la certezza dello strazio dei bambini e degli adulti che li hanno cresciuti al momento di un distacco non protetto in alcun modo. Perfino il ritorno alla famiglia naturale oggi è scandalosamente crudele con i bambini, che spesso non possono più nemmeno sentire al telefono chi ha fatto loro da madre e da padre, per anni, nemmeno ai compleanni o a Natale.</p>
<p><strong>Rilanciare l’affidamento</strong><br />
È la logica disumana che nega ipocritamente l’importanza dei rapporti tra affidatari e affidati che rende debole l’affidamento.  Se tale rapporto venisse considerato per quello che è (gli affidatari svolgono un ruolo genitoriale anche se lo stesso ruolo è  a tempo determinato), i distacchi sarebbero regolati per legge e i rapporti non interrotti d’autorità anche nel caso di un ritorno felice del bambino nel seno della famiglia d’origine. Così l’affidamento verrebbe rivalutato. Nel rispetto appunto dei sentimenti dei bambini, che non sono “cose” di proprietà.</p>
<p><strong>Risparmiare denaro pubblico e fare le persone felici</strong><br />
Se l’affidamento venisse rivalutato, molte famiglie in più lo accetterebbero. Le persone disposte a passare dal ruolo di genitori a quello di zii sono molte, ma quelle disposte ad amare un bambino e poi a non saperne più nulla sono poche.</p>
<p>I bambini in struttura sono circa 30.000 e, oltre a crescere con carenze affettive, costano agli enti locali  (cioè a tutti noi) dal doppio al quintuplo di quello che costano se inseriti in famiglia. Perché in struttura bisogna pagare gli operatori che ci lavorano. Le strutture non sono inutili: i ragazzini più grandi spesso non vogliono andare in affidamento, si sentono parte di una famiglia che ricordano e si sentono in colpa cambiandola. Inoltre ben pochi li vogliono, ma i bambini e anche alcuni adolescenti che ora stanno in casa-famiglia,  potrebbero rinascere se accolti in affidamento.</p>
<p><strong>I politici e la questione</strong><br />
Se la legislatura non si dovesse chiudere ci sarebbe forse ancora un filo di speranza. Il programma del nuovo governo insiste sulla protezione delle fasce deboli della popolazione ed è indubbio che tra le realtà più deboli del paese ci sono i bambini senza genitori in grado di occuparsene. Noi chiediamo ai politici di occuparsene: perché è giusto, perché si eliminerebbe tanto dolore inutile alal gente, perché si risparmierebbe dando benessere invece di dare lacrime e sangue.  Anche questo sarebbe  un bel segnale di cambiamento al paese.</p>
<p>Carla Forcolin</p>
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		<title>Identità femminili violate. Violenze di genere e violazioni dei diritti umani, incontro a Venezia, Ateneo Veneto, venerdì 18 novembre</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro, organizzato dall&#8217;Associazione di volontariato penitenziario “Il granello di senape”, con la collaborazione ed il contributo del Centro di Servizio del Volontariato della provincia di Venezia, si terrà nella Sala Tommaseo dell&#8217;Ateneo Veneto, in Campo San Fantin, alle 17.30. Discuteranno di Identità femminili violate. Violenze di genere e violazioni dei diritti umani: Pia Covre,  Comitato per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;incontro</strong>, organizzato dall&#8217;Associazione di volontariato penitenziario <a href="http://senape.provincia.venezia.it/">“Il granello di senape”</a>, con la collaborazione ed il contributo del Centro di Servizio del Volontariato della provincia di Venezia, <strong>si terrà nella Sala Tommaseo dell&#8217;Ateneo Veneto, in Campo San Fantin, alle 17.30.</strong></p>
<p><strong>Discuteranno di Identità femminili violate. Violenze di genere e violazioni dei diritti umani:</strong></p>
<p><strong>Pia Covre</strong>,  Comitato per i diritti civili delle prostitute</p>
<p><strong>Patrizia Marcuzzo</strong>, Centro antiviolenza del Comune di Venezia</p>
<p><strong>Chiara Santi</strong>, avvocato</p>
<p><strong>Gabriella Straffi</strong>, Direttrice della Casa di reclusione donne di Venezia</p>
<p><strong>Maria Teresa Menotto</strong>, Il granello di senape</p>
<p>Con la partecipazione di <strong>Tiziana Agostini</strong>, Assessora alla Cittadinanza delle donne del Comune di Venezia.</p>
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		<title>Il tutore legale del minore d&#8217;età, corso gratuito di formazione novembre-dicembre 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[protezione e tutela dei minori]]></category>
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		<description><![CDATA[Il corso è organizzato dall&#8217;Ufficio Protezione e Pubblica Tutela della Regione Veneto e dalla Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell&#8217;Accoglienza Servizio Politiche Cittadine per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza del Comune di Venezia. Gli incontri si terranno a Mestre, nella Sala riunioni del Centro Civico, Viale S. Marco, 184. L’obiettivo è creare una lista di tutori volontari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/10/programma-ulss-12_2011_definitivo_corretto.pdf"><img class="size-full wp-image-5595 alignleft" style="margin-right: 5px; border: 1px solid black;" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/10/Senza-titolo-11.jpg" alt="" width="95" height="194" /></a></p>
<p>Il corso è organizzato dall&#8217;Ufficio Protezione e Pubblica Tutela della Regione Veneto e dalla Direzione Politiche Sociali, Partecipative e dell&#8217;Accoglienza Servizio Politiche Cittadine per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza del Comune di Venezia. Gli incontri si terranno a Mestre, nella Sala riunioni del Centro Civico, Viale S. Marco, 184.</p>
<p>L’obiettivo è creare una lista di tutori volontari di minori in possesso delle necessarie competenze tecniche e portatori di un fondamentale valore etico che, in caso di necessità e su richiesta degli organi giudiziari, siano idonei ad assumere l’ufficio.</p>
<p>Clicca sull&#8217;immagine per leggere la locandina con i dettagli dell&#8217;iniziativa (PDF)</p>
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		<title>I giorni del volontariato a Milano, sabato 5 e domenica 6 novembre</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 14:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazioni ai soci]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 5 e domenica 6 novembre, dalle 10.00 alle 18.30, nei chiostri del Palazzo delle Stelline a Milano si terrà la Seconda mostra-presentazione delle associazioni di volontariato, promossa da Aim, Ciessevi e La città del bene-Corriere della Sera. Gli stand delle associazioni partecipanti, dove sarà possibile  incontrare e parlare con i loro rappresentanti, sono ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lagabbianella.org/?p=5494"><img class="alignleft size-full wp-image-5498" style="margin-right: 5px;" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/10/Outlook-1.jpg" alt="" width="224" height="99" /></a>Sabato 5 e domenica 6 novembre, dalle 10.00 alle 18.30, nei chiostri del Palazzo delle Stelline a Milano si terrà la Seconda mostra-presentazione delle associazioni di volontariato, promossa da <a href="http://www.aim.milano.it">Aim</a>,<a title="Ciessevi" href="http://www.ciessevi.org"> Ciessevi</a> e La città del bene-Corriere della Sera. Gli stand delle associazioni partecipanti, dove sarà possibile  incontrare e parlare con i loro rappresentanti, sono ben 220. E&#8217; stata inoltre organizzata una serie di 30 eventi, comprendenti seminari, testimonianze, filmati, giochi per bambini, musica ed altro ancora.</p>
<p>Per i dettagli dell&#8217;iniziativa, clicca sull&#8217;immagine.</p>
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		<title>Trasmissione televisiva: singles e diritti dei bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 17:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti e testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 19 settembre, alle 10, sono comparsa su RAI 1 nel programma &#8220;Le storie&#8221; come premessa circa l&#8217;adozione ai singles. Premetto che l&#8217;argomento mi lascia ormai molto freddina, in quanto più che l&#8217;adozione ai singles mi interessa che ogni bambino abbia una famiglia. Per me rimane valido il vecchio slogan &#8220;due genitori sono meglio di uno, ma uno è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 19 settembre, alle 10, sono comparsa su RAI 1 nel programma &#8220;Le storie&#8221; come premessa circa l&#8217;adozione ai singles.<br />
Premetto che l&#8217;argomento mi lascia ormai molto freddina, in quanto più che l&#8217;adozione ai singles mi interessa che ogni bambino abbia una famiglia. Per me rimane valido il vecchio slogan &#8220;due genitori sono meglio di uno, ma uno è meglio di nessuno&#8221;. Ritengo che anche per i singles ci sia modo di adottare, purtroppo, in relazione a tutti quei bambini che, disabili o di carattere difficile, nessuno vuole. Purtroppo spesso si preferisce tenere questi minori  in qualche struttura che darli ad una single, come possono testimoniare molte persone anche a noi vicine. Tutti sappiamo poi che una donna o un uomo solo possono avere un bambino/a in affido ma non adottarlo: trovo davvero crudele spezzare legami affettivi profondi per i bambini che sono cresciuti con una donna/uomo sola/o per non darli in adozione nei casi particolari. Di volta in volta però, prima di decidere di dare un bimbo a una mamma e di privarlo del papà, o viceversa, bisogna capire come stanno bene le cose: è davvero importante quel rapporto che si potrebbe spezzare? E&#8217; questo il problema vero.<span id="more-5442"></span></p>
<p>Ciò precisato, voglio dire che le proposte di legge che giacciono in Commissione Giustizia metterebbero in chiaro che sono i legami affettivi garantiti ciò che serve ad un bambino per crescere bene, ma di queste proposte (Vassallo e Savino in particolare) non si parla. Non se ne trova il tempo anche se sarebbero a costo zero.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;altro problema, che ora tocca alcune nostre famiglie affidatarie: che fare dei bambini stranieri nati in Italia che hanno vissuto qui per anni e devono seguire i loro genitori, espulsi dall&#8217;Italia,  in paesi lontani, come la Nigeria? Qui il problema della recisione dei legami affettivi diventa drammatico: è un mondo che viene tolto a dei bambini, costretti a finire in luoghi a cui non sono abituati e a cui sono estranei, come lo sarebbero per un bimbo bianco, un nostro figlio. Pensiamoci e non facciamo prevalere la paura per gli immigrati stranieri con figli sul rispetto per i diritti dei bambini nati da loro e cresciuti qui. La paura non è mai una saggia consigliera. Quei bambini potrebbero divenire splendidi mediatori culturali tra mondi vicini e diversi o anche dei terribili disadattati, pericolosi un domani per sé e per gli altri. Dipende da noi, dalle nostre scelte politiche.</p>
<p>Carla Forcolin</p>
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		<title>Il laboratorio &#8220;Ricuciamo&#8221; nella casa di reclusione femminile della Giudecca</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 16:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti e testimonianze]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel mese di maggio la Gabbianella ha avviato il laboratorio di taglio e cucito “Ricuciamo” con le mamme e le donne ristrette nella casa di reclusione femminile veneziana della Giudecca. Il laboratorio “Ricuciamo” fa seguito a un ampio progetto educativo riservato alle mamme recluse nel nido del carcere, attuato dal 2007 al 2010 con finanziamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5386" style="margin-right: 5px;" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3347-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" />Nel mese di maggio la  Gabbianella ha avviato il laboratorio di taglio e cucito “Ricuciamo” con le mamme e le donne ristrette nella casa di reclusione femminile veneziana della Giudecca.</p>
<p>Il laboratorio “Ricuciamo” fa seguito a un ampio progetto educativo riservato alle mamme recluse nel nido del carcere, attuato dal 2007 al 2010 con finanziamenti della Regione Veneto. La  Gabbianella si è orientata sul taglio e cucito valutando da un lato i risvolti non soltanto educativi ma anche eventualmente professionalizzanti delle attività manuali proponibili all’interno dell’istituto di pena, dall’altro le purtroppo ridotte disponibilità finanziarie.</p>
<p>Le risorse dell’arte del taglio e cucito sono note. E’ un’arte che richiede applicazione ma è gratificante. Se praticata con concentrazione libera la mente e consente di realizzare qualche cosa di concreto, utile e piacevole per sé e per gli altri. Tuttavia non è molto praticata, e sappiamo quanto sia difficile trovare chi la padroneggi e sappia adattare capi di vestiario e svolgere piccole riparazioni. Inoltre nella casa di reclusione opera da anni un attivo e apprezzato laboratorio di sartoria gestito dalla Cooperativa “Il Cerchio”. La Cooperativa organizza periodicamente corsi di avviamento alla sartoria, cui però può necessariamente accedere un numero limitato di aspiranti.</p>
<p>Alla guida del laboratorio “Ricuciamo” è stata chiamata Nerina Bado, una professionista esperta nell’insegnamento della sartoria, della tessitura e del cucito creativo per tutte le fasce d’età, che aveva già lavorato con le donne ristrette in un precedente laboratorio di costumistica organizzato dalla sartoria.</p>
<p>Nei mesi di maggio e giugno si sono svolti 10 incontri di 3 ore ciascuno, a cui hanno preso parte 10 donne. <span id="more-5379"></span>Le abilità e le disposizioni molto diverse delle partecipanti non hanno consentito lo svolgimento di un regolare “corso” di taglio-cucito-piccole riparazioni come la nostra associazione si era inizialmente proposta, ma hanno reso necessario differenziare e calibrare di volta in volta le attività.</p>
<p>Gli esiti sono stati comunque molto positivi: la maggior parte delle iscritte ha seguito l’intero laboratorio. Due di loro, W. e A., hanno dimostrato di possedere già buona e ottima esperienza di taglio e cucito e sono state inserite nella sartoria. C., che invece non aveva mai impiegato una macchina da cucire, ha rivelato spiccate attitudini e un naturale interesse che si spera vorrà assecondare. Tutte le partecipanti hanno confezionato, lavorando a macchina e a mano secondo le loro capacità e attitudini, oggetti e capi di vestiario per sé, per i propri bambini e per le amiche. Ma al di là dei risultati materiali è stata profonda la soddisfazione provata nel confezionare oggetti graziosi e ben fatti e nell’applicarsi in questa attività insieme ad altre persone: le intense ore del laboratorio sono state efficaci sul piano psicologico e delle relazioni interpersonali.</p>
<p>Per il laboratorio “Ricuciamo” sono state acquistate 4 buone macchine da cucire che resteranno nella casa di reclusione a disposizione della sartoria e potranno essere impiegate in successivi corsi/laboratori organizzati anche dalle altre associazioni, o magari – ci piacerebbe molto – in un futuro laboratorio permanente di taglio e cucito e di piccole riparazioni che assolva le richieste della popolazione dell’istituto impegnando le donne ristrette.</p>
<p>L’organizzazione e l’attuazione di “Ricuciamo” sono state rese possibili grazie alla collaborazione e al contributo del Centro Servizi di Volontariato della provincia di Venezia, al contributo di Soroptimist di Venezia-Mestre, a una importante ditta che ha donato bellissimi scampoli, alla consulenza e ai consigli della responsabile della sartoria Annalisa Chiaranda, e alla collaborazione delle educatrici del carcere, dottoresse Carlotta Craveri e Marta Colle. Vorremmo anche ringraziare tutto il personale dell’istituto che ha seguito e vigilato con cortesia sulle attività, e le stesse partecipanti per l’entusiasmo dimostrato e l’aiuto nel riordinare i materiali e ripulire l’aula dopo gli incontri spesso prolungatisi oltre il previsto.</p>
<p>Il laboratorio continuerà nei mesi di ottobre e novembre, con vecchie e nuove partecipanti. Nel frattempo metà delle donne che hanno seguito i primi dieci incontri ha infatti lasciato la casa di reclusione e alcune di loro sono in procinto di farlo: il continuo alternarsi delle donne condiziona inevitabilmente ogni progetto educativo e scolastico nell’istituto. Oltre ad approfondire, o eventualmente ad apprendere ex novo i rudimenti del taglio e cucito, le partecipanti avranno questa volta occasione di lavorare in equipe per confezionare oggetti e regali natalizi in stoffa.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>In vista della ripresa autunnale saremo molto grati a chi vorrà ancora regalarci tessuti, scampoli e filati &#8230; e siamo in cerca anche di un ferro da stiro! </strong></span>Chi fosse intenzionato ad aiutarci può rivolgersi a Paola, scrivendo a <strong><a href="mailto:redazione@lagabbianella.org">redazione@lagabbianella.org</a></strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5382" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="Incontro con la macchina da cucira" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3301-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5383" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="una prima prova" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3307-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5460" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="seconda e terza prova" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3308-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5455" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="semplice e preziosa" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3352-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5461" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="versione con giallo" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3329-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5384" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="cucire diritto e con precisione per la fodera di un cuscino" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3309-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5391" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="inserire una cerniera" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3310-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5399" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="con le borse ci siamo sbizzarrite" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3343-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5454" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="borsina-secchiello" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3351-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5394" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="difficoltà crescente" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3334-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5392" style="margin-top: 5px; margin-right: 5px;" title="precisione in un pannello avvolgibile con bustine" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3326-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5393" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="interno del pannello con bustine" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3327-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5395" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="facili da cucire e da indossare" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3335-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5396" style="margin-top: 5px; margin-right: 5px;" title="versione in rosa" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3336-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5398" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="più taglio che cucito" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3338-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5462" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="pannello da appendere in fondo al letto" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3339-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5403" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="regalo di una partecipante esperta per la figlia" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3341-225x300.jpg" alt="" width="112" height="150" /><img class="alignnone size-medium wp-image-5456" style="margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="piccoli doni" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/09/IMG_3355-300x225.jpg" alt="" width="201" height="150" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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