Post nella sezione ‘Notizie’

Trasmissione televisiva: singles e diritti dei bambini

lunedì 19 settembre 2011

Oggi 19 settembre, alle 10, sono comparsa su RAI 1 nel programma “Le storie” come premessa circa l’adozione ai singles.
Premetto che l’argomento mi lascia ormai molto freddina, in quanto più che l’adozione ai singles mi interessa che ogni bambino abbia una famiglia. Per me rimane valido il vecchio slogan “due genitori sono meglio di uno, ma uno è meglio di nessuno”. Ritengo che anche per i singles ci sia modo di adottare, purtroppo, in relazione a tutti quei bambini che, disabili o di carattere difficile, nessuno vuole. Purtroppo spesso si preferisce tenere questi minori  in qualche struttura che darli ad una single, come possono testimoniare molte persone anche a noi vicine. Tutti sappiamo poi che una donna o un uomo solo possono avere un bambino/a in affido ma non adottarlo: trovo davvero crudele spezzare legami affettivi profondi per i bambini che sono cresciuti con una donna/uomo sola/o per non darli in adozione nei casi particolari. Di volta in volta però, prima di decidere di dare un bimbo a una mamma e di privarlo del papà, o viceversa, bisogna capire come stanno bene le cose: è davvero importante quel rapporto che si potrebbe spezzare? E’ questo il problema vero. Leggi tutto…

Il laboratorio “Ricuciamo” nella casa di reclusione femminile della Giudecca

domenica 18 settembre 2011

Nel mese di maggio la Gabbianella ha avviato il laboratorio di taglio e cucito “Ricuciamo” con le mamme e le donne ristrette nella casa di reclusione femminile veneziana della Giudecca.

Il laboratorio “Ricuciamo” fa seguito a un ampio progetto educativo riservato alle mamme recluse nel nido del carcere, attuato dal 2007 al 2010 con finanziamenti della Regione Veneto. La Gabbianella si è orientata sul taglio e cucito valutando da un lato i risvolti non soltanto educativi ma anche eventualmente professionalizzanti delle attività manuali proponibili all’interno dell’istituto di pena, dall’altro le purtroppo ridotte disponibilità finanziarie.

Le risorse dell’arte del taglio e cucito sono note. E’ un’arte che richiede applicazione ma è gratificante. Se praticata con concentrazione libera la mente e consente di realizzare qualche cosa di concreto, utile e piacevole per sé e per gli altri. Tuttavia non è molto praticata, e sappiamo quanto sia difficile trovare chi la padroneggi e sappia adattare capi di vestiario e svolgere piccole riparazioni. Inoltre nella casa di reclusione opera da anni un attivo e apprezzato laboratorio di sartoria gestito dalla Cooperativa “Il Cerchio”. La Cooperativa organizza periodicamente corsi di avviamento alla sartoria, cui però può necessariamente accedere un numero limitato di aspiranti.

Alla guida del laboratorio “Ricuciamo” è stata chiamata Nerina Bado, una professionista esperta nell’insegnamento della sartoria, della tessitura e del cucito creativo per tutte le fasce d’età, che aveva già lavorato con le donne ristrette in un precedente laboratorio di costumistica organizzato dalla sartoria.

Nei mesi di maggio e giugno si sono svolti 10 incontri di 3 ore ciascuno, a cui hanno preso parte 10 donne. Leggi tutto…

La gabbianella e il gatto al Festival delle arti 2011, sabato 17 settembre

venerdì 16 settembre 2011

Giovedì, venerdì e sabato 15-17 settembre si svolgerà l’atteso Festival delle Arti della Giudecca e Sacca Fisola.

Vi parteciperà anche la Gabbianella sabato 17 alle ore 16 nel palco della cooperativa il Cerchio a Sacca Fisola con la rappresentazione mimata del racconto La Gabbianella e il gatto di Sepulveda, recitata da Ilaria Pasqualetto e Giacomo Trevisan.

Lo spettacolo, rivolto a bambini e adulti, sarà accompagnato dalla discussione di aspetti della solidarietà familiare e dall’illustrazione delle attività dell’associazione.

Vi aspettiamo al Festival e alla rappresentazione della Gabbianella e il gatto!

Le giornate dell’affido 2a edizione, 17 settembre, 1 e 21 ottobre

venerdì 16 settembre 2011

Il Tavolo Cittadino per la Promozione dell’Affido e della Solidarietà Familiare organizza tre giornate — Sabato 17 settembre nell’antico borgo di Malamocco al Lido di Venezia, Sabato 1 ottobre in piazzetta Candiani a Mestre e venerdì 21 ottobre nella sala San Leonardo a Venezia — con laboratori, spettacoli, intrattenimenti per bambini e adulti, e incontri-dibattiti sulle diverse forme di accoglienza famigliare di bambini, ragazzi e minori stranieri non accompagnati della città.

Cliccando sull’immagine si può leggere la locandina con i dettagli dell’iniziativa (PDF).


 

Proposte per l’accompagnamento all’asilo nido e all’esterno del carcere per i bimbi del nido del carcere femminile della Giudecca

domenica 4 settembre 2011

Premessa

Chi sono i bambini che vivono in carcere
Nell’istituto penitenziario femminile della Giudecca entrano mamme con bambini sotto i tre anni, i quali, al compimento del terzo anno (e in futuro, in attuazione della nuova legge, al compimento del sesto anno) devono in ogni caso uscire dal carcere. I bambini che entrano nell’istituto penitenziario si trovano in questa situazione perché le mamme preferiscono tenerli con sé anziché lasciarli ai parenti, oppure perché le mamme non hanno parenti capaci di curare i bimbi o anche perché esse non hanno un appartamento dove rimanere agli “arresti domiciliari”. Le mamme sono quasi sempre straniere.

Perché l’accompagnamento
Ai bambini che sono costretti a trascorrere la prima preziosa parte della vita in carcere, la Gabbianella da molti anni garantisce la frequenza regolare all’asilo-nido.

Andare all’asilo permette ai bambini di vivere fuori dal carcere, cioè di vedere ambienti e persone diversi da quelli dell’istituto di pena, di imparare l’italiano, che spesso le mamme non parlano bene, di acquisire elementi della cultura del nostro paese: comportamenti, alimenti, modalità di gioco. Frequentare l’asilo nido significa ricevere degli stimoli che la madre e il carcere non possono dare e sviluppare potenzialità della mente, che potrebbero non essere nemmeno toccate da una vita deprivata di esperienze. Significa mettere delle buone basi per la scuola materna e la scuola in genere. Significa soprattutto integrazione sociale.

Significa anche in molti casi creare “una rete di salvataggio” per i bambini in caso la mamma non stia bene o il bambino debba uscire dal carcere senza di lei. Infatti chi conosce il bambino e ha con lui/lei un rapporto d’affetto lo può ospitare per brevi periodi, come è successo molte volte, nel caso il bambino abbia bisogno di cure e attenzioni specifiche per motivi di salute suoi o della mamma.

Il tutto evitando logiche appropriative, lavorando sempre sulla coppia madre-figlio nel senso in cui si lavorò in passato con il progetto educativo della Regione: ciò che di meglio possiamo regalare ai bambini è un buon rapporto con le loro madri, a cui tendiamo sempre ad unirli. Se finiamo per accoglierli in affidamento è solo perché i bambini compiono i fatidici 3 anni o per casi davvero eccezionali.

Le maggiori difficoltà incontrate e i risultati raggiunti Leggi tutto…

La capanna solidale

mercoledì 24 agosto 2011

Da metà giugno è in funzione presso lo stabilimento balneare Pachuka del Lido di Venezia la  “capanna solidale”, un servizio promosso dalla nostra associazione, in collaborazione con l’I.R.E. di Venezia (Istituzioni di Ricovero e di Educazione) – Comunità Alloggio Pompeati, per permettere a bambini, che per diverse ragioni non ne avrebbero la possibilità, di trascorrere in compagnia delle piacevoli giornate al mare.

Questo servizio, offerto in maniera continuativa durante l’intera stagione estiva, da una parte mira a garantire anche d’estate delle uscite dal carcere quotidiane ai bambini che si trovano nella casa circondariale della Giudecca con le mamme detenute, dall’altro si inserisce nell’ambito delle consuete azioni di solidarietà familiare promosse dalla nostra associazione.

Fino ad oggi sono circa 25 i bambini e i ragazzi, compresi tra i 6 mesi e i 18 anni, che frequentano regolarmente la capanna accompagnati, a seconda dei casi e delle particolari esigenze, da familiari, operatori sociali o volontari dell’associazione. La capanna solidale non è concepita solo come uno spazio utile dove cambiarsi e lasciare le proprie cose finché si va a fare il bagno, ma rappresenta un vero e proprio spazio aggregativo dove grandi e piccini hanno la possibilità di socializzare e stringere nuove e belle amicizie e affetti che speriamo li potranno accompagnare anche in seguito.

L’iniziativa rimane aperta a beneficio di tutti gli interessati fino alla chiusura degli stabilimenti balneari a metà del mese di settembre. Per informazioni più dettagliate vi preghiamo di scriverci al nostro indirizzo mail: info@lagabbianella.org

La Gabbianella dal vivo

mercoledì 1 giugno 2011

 

 

 

 

 

 

Una volta tanto, qualche immagine delle attività recenti e in corso della Gabbianella! Le prime due fotografie riguardano la tavola rotonda dello scorso 13 maggio sulle proposte di legge seguite alla petizione “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento”. Nella terza c’è  il banco dell’associazione con Daniela durante la Fiera del volontariato in Campo Santa Margherita, il 14 e 15 maggio. Nella quarta si vedono tre borse confezionate da una delle partecipanti al laboratorio “Ricuciamo” che si sta svolgendo in queste settimane nella casa circondariale della Giudecca.

Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento. Aggiornamenti

giovedì 26 maggio 2011

Il giorno 13 maggio 2011, a palazzo Cavagnis, sede della Gabbianella  di Venezia, si è tenuta una tavola rotonda per discutere sulla petizione, presentata lo scorso anno, con i deputati che più l’hanno sostenuta. Il dibattito era necessario: sono in discussione in Commissione Giustizia sia le leggi proposte dai deputati che ci avevano seguito fin dall’inizio, sia altre proposte che riguardano i temi dell’affidamento e dell’adozione, ma che esulano da ciò che abbiamo chiesto.

Alla tavola rotonda hanno partecipato anche altre realtà che si occupano di affidamento e adozione, come ANFAA. Le associazioni Papa Giovanni XXIII, e  Save the Children, che hanno firmato la petizione, non hanno potuto essere presenti, ma ci stanno seguendo, come anche AiBi (che lo scorso anno invece non ha firmato) e altre realtà. Il CNSA ci ha mandato il documento già inserito in questo sito.

I deputati che erano con noi ci hanno chiesto di scrivere un testo che fosse il più possibile condiviso e di mandarglielo.  Mettiamo nel sito pure questo.

Intanto accogliamo tutte le vostre riflessioni sulle tematiche in questione e cominciamo a farlo con il contributo di Marilena Zanon.

Carla Forcolin