Cosa facciamo

logo-headerDalla sua nascita nel settembre 1999, La Gabbianella e altri animali, associazione di genitori adottivi, affidatari e aspiranti tali, ha dato il suo contributo per migliorare prima la legge 184/1983 (Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori) e poi la legge 149/2001 (Modifiche alla legge 184/1983, nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile) e le loro applicazioni, occupandosi di adozione e affido.

Per questo La Gabbianella ha promosso diverse attività culturali: la pubblicazione di libri, articoli su riviste (ad esempio “Minorigiustizia”) e quotidiani, l’organizzazione di convegni a Venezia e a Roma con la stampa dei relativi atti, interventi a trasmissioni televisive e radiofoniche, la partecipazione a convegni e alla Commissione bicamerale infanzia a Roma, etc.

Ha sostenuto l’adozione attraverso uno sportello di consulenza gratuita aperto ogni mercoledì a Palazzo Cavagnis (Castello 5170, Venezia), previo appuntamento al n. 041 5281954 – 338 7677324 (precedentemente presso la Caritas veneziana).

Per passare da attività di divulgazione e consulenza ad attività pratiche, ha cominciato ad investire le proprie risorse soprattutto nell’affidamento. Ha raccolto disponibilità all’affidamento, formando e sostenendo le famiglie affidatarie dapprima attraverso la costituzione di un gruppo denominato “cerco nido” (che si è riunito per anni ogni 3 o 4 settimane attorno a due professioniste) e poi collaborando con il centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare del Comune di Venezia.

Nel 2010 ha promosso la Petizione al Parlamento Italiano Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento, raccogliendo circa 6000 firme. L’iniziativa si è conclusa con l’organizzazione di un convegno a Roma, il 13 maggio, nel corso del quale le adesioni sono state consegnate al Presidente della Camera.

La Gabbianella inoltre aiuta famiglie in difficoltà nella cura dei loro bambini attraverso forme di “sostegno famigliare”, anche aderendo alle attività della Municipalità del Lido. Collabora inoltre con la Comunità Pompeati (Venezia, Giudecca) e il nuovo “appartamento di sgancio” dell’istituto e con l’Ufficio del Pubblico Tutore dei minori, assumendo nel tempo varie tutele.

Dal 2007, con finanziamenti europei (progetto Urban Italia “apriamo i muri”), del Comune e della Municipalità, il “sostegno familiare” della Gabbianella si è esteso ai bambini da zero a tre anni che sono reclusi con le loro mamme nel carcere femminile della Giudecca di Venezia. L’associazione ha provveduto a portare quotidianamente i bambini all’asilo nido comunale  (si vedano ora le nostre proposte), e, grazie al volontariato di alcune socie, li fa uscire a giocare anche di domenica e durante le festività, affiancando l’attività della sezione Arcobaleno dell’Arciconfraternita di San Cristoforo e della Misericordia e di altre associazioni veneziane.

Nel 2009, con finanziamenti ricevuti dalla Provincia e dalla Municipalità, ha inoltre realizzato il progetto “Giocare liberamente” che ha permesso di accompagnare in spiaggia per tutta l’estate i bimbi del carcere. L’iniziativa è stata ripetuta con le “Uscite in spiaggia 2010″ e quest’anno è stata offerta una capanna solidale.

Gli esiti di queste attività con i bambini e le mamme nella casa di reclusione della Giudecca sono stati sotto tutti gli aspetti positivi. In qualche caso le accompagnatrici della Gabbianella, guadagnatesi la fiducia e la stima degli uni e delle altre, sono state scelte come affidatarie quando i bambini hanno superato l’età limite di tre anni per poter restare con le mamme. L’associazione, infatti, si impegna a seguire i piccoli del carcere anche dopo che hanno lasciato la casa di reclusione, in modo che possano continuare a frequentare un asilo. Laddove un bambino dovesse uscire senza la mamma e non ci fossero familiari in grado di accoglierlo, La Gabbianella si offre ai Servizi per il suo affidamento favorendo la continuità del rapporto con la madre.

Dal 2007 al 2010 La Gabbianella ha attuato un “progetto educativo” rivolto alle stesse mamme ristrette, che talvolta hanno difficoltà a relazionarsi con i loro bambini, coinvolgendo una pediatra, psicologhe della relazione e anche una pittrice. A partire dal “progetto educativo”, l’associazione ha avviato il laboratorio “Ricuciamo” inteso ad offrire alle mamme del nido e anche alle altre donne l’opportunità di impegnarsi in un’occupazione e di imparare i rudimenti di un possibile mestiere.

La Gabbianella partecipa alla Vetrina del Volontariato e mantiene i rapporti con le altre associazioni di volontariato del territorio.

In futuro, confidando nell’aiuto di tutti, prevediamo di continuare tutte queste attività, a cui speriamo di aggiungere un maggior numero di affiancamenti a famiglie in difficoltà segnalateci dai Servizi Sociali, per aiutare a prevenire la separazione dei bambini dai propri genitori.

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Clicca qui per vedere un servizio sul progetto Giocare Liberamente, sulle attività della Gabbianella e sulle problematiche della conclusione dell’affido, trasmesso il 29 settembre 2009 a 1mattina.

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Ascolta un’intervista alla presidente della Gabbianella su affido, adozione e questioni connesse (parte I; parte II; parte III).

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