Giocare liberamente (2009)

Dal nido del carcere alla spiaggia (estate 2009)

sitoGabbianella8Quest’estate, grazie a un finanziamento del Centro Servizi Volontariato (Provincia) e della Municipalità di Venezia, l’associazione “La gabbianella” ha portato, a giorni alterni, 6 bambini del nido del carcere femminile alla bella spiaggia di S. Nicoletto, da giugno a metà settembre, inclusi feste e domeniche. Nell’ultimo giorno i bambini sono rimasti “fuori” senza limiti d’orario. Eccovi uno spaccato del 13 settembre nella capanna n. 13 di S. Nicoletto.

Alle 13 circa, C. piange disperata e sembra volere la mamma a tutti i costi. L’accompagnatrice sta per accontentarla, ma strada facendo, nel percorso che va dalla capanna all’uscita, C. trova le ben note altalene del piccolo parco-giochi interno allo stabilimento balneare e si dimentica del suo dolore. Al punto che di lì a poco torna dagli amici, pronta a giocare di nuovo con la sabbia.

J. invece ha uno splendido carattere e coglie tutte le cose belle che la vita gli offre. Tranquillo, non ha paura dell’acqua, che anzi gli piace molto. Chiede ciò che gli piace, gioca e non è aggressivo con gli altri bimbi, quando è stanco dorme. Dimostra che ci sono persone che nascono sagge a prescindere dalle loro condizioni di vita.

F. sembra nato con la vena dell’attore, un’accompagnatrice si lamenta per una scheggia che le ha punto un piede e lui mima questo piccolo dolore al punto che crediamo si sia fatto male lui e andiamo a controllare il suo piede. Ma si fa manipolare dalla piccola S. come un maschio adulto da una donna di cui è innamorato. Lei oggi è arrivata dagli arresti domiciliari della mamma e non ha passeggino. Vuole sedersi su quello di lui, che strilla il solito “ Mio!” . Lottano ma lei non riesce ad espugnare il passeggino, allora cambia strategia e gli dice dolcemente “Insieme”. Lui le fa spazio, lei si siede e di lì a poco è la padrona del passeggino. Dinamiche tra sessi!

Gli altri due bimbi che hanno partecipato alla spiaggia non ci sono: ci dispiace molto. Per fortuna le loro mamme ora sono libere, ma ci sarebbe piaciuto mantenere un contatto con loro e rimettere insieme tutti questi bambini, che il carcere ha reso fratelli, nel senso che hanno vissuto insieme per un po’, condividendo moltissime cose.

Il periodo della spiaggia è finito, ma già dopo domani chi è rimasto nel nido del carcere andrà all’asilo nido comunale per esservi inserito. La vita di questi bimbi sembra quasi normale adesso che si è creato un consolidato rapporto tra Comune/Municipalità/asilo nido – Direzione del carcere – associazione di volontariato. All’interno del carcere ci sono molte persone che lavorano per loro, tante quante probabilmente non ne avranno più quando saranno figli di donne libere (e ai margini della nostra società). Figli di madri senza permesso di soggiorno e senza soldi per tornare nei loro paesi d’origine. Di madri che se tornassero nel paese d’origine molto spesso non saprebbero di che vivere.

Noi, tutti noi (non solo i volontari, ma anche le istituzioni) abbiamo parte della responsabilità della crescita umana e psicologia di questi piccoli, che non hanno alcuna colpa se non quella di essere nati in un paese sbagliato. C’è chi li vuole considerare fin d’ora futuri delinquenti, chi non li vorrebbe al nido “perché rubano il posto ai figli delle persone che sono nate qui e non hanno commesso mai reati”, chi li vorrebbe spedire nel paese dei genitori pur sapendo che lì forse morirebbero o rischierebbero tutti i guai che rischierebbe un bambino italiano, visto che sono abituati ormai alle nostre “mollezze”, cioè a un po’ d’ igiene, acqua corrente, riscaldamento, cibo.

Chi li conosce li considera bambini e basta, non bambini-indesiderati-da-cacciare.

Sono bambini da integrare ormai nel mondo in cui vivono, perché un domani arricchiscano la nostra società e contribuiscano a renderla un po’ meno vecchia e forse (chissà!) anche un po’ meno egoista.

Carla Forcolin

Anche il tragitto non era maleChi con l'acqua si è trovato subito a suo agiositoGabbianella2sitoGabbianella6sitoGabbianella4Una piccola festa, un nuovo amico

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Clicca qui per vedere un servizio sul progetto Giocare Liberamente, sulle attività della Gabbianella e sulle problematiche della conclusione dell’affido, trasmesso il 29 settembre 2009 a 1mattina.

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