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	<title>www.lagabbianella.org &#187; adozione internazionale</title>
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	<description>sito dell&#039;associazione &#34;La gabbianella e altri animali&#34; - onlus</description>
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		<title>Adozioni ai singles</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 20:08:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti e testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adozione ai singles]]></category>
		<category><![CDATA[adozione internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si parla di un tema che è stato alla base delle prime lotte dell&#8217;associazione La Gabbianella e altri animali: l&#8217;adozione ai singles. Per quanto riguarda le adozioni ai singles, il problema seguente: “I bambini hanno diritto ad avere padre e madre oppure no” è mal posto. E’ ovvio che hanno questo diritto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>In questi giorni si parla di un tema che è stato alla base delle prime lotte dell&#8217;associazione La  Gabbianella e altri animali: l&#8217;adozione ai singles.</em></p>
<p>Per quanto riguarda le adozioni ai singles, il problema seguente: “I bambini hanno diritto ad avere padre e madre oppure no” è mal posto. E’ ovvio che hanno questo diritto, come vuole madre natura e come suggerisce la necessità di prepararsi alla vita sociale con un modello maschile e uno femminile di riferimento. Non è vero che maschi e femmine sono intercambiabili. Maschi e femmine hanno modi diversi di usare il cervello, hanno differenze fisiche e psichiche che la scienza continua a svelarci, sono impregnati di sensibilità diverse che l’educazione ricevuta di generazione in generazione ha sviluppato.</p>
<p>Il problema vero è quest’altro: “E meglio per un bambino vivere in un istituto del mondo povero o avere un genitore unico (almeno al momento in cui viene adottato)? Ho scritto “del mondo povero” perché per i bambini adottabili italiani già ci sono tante coppie desiderose di adottarli e quindi il problema non si pone che marginalmente. Ma in Cina, ad esempio, ci sono tante bambine che attendono di essere adottate, così in Vietnam, così in tanti altri paesi e non c’è dubbio, se si vuole essere onesti, che un bimbo stia meglio presso un’unica madre (o padre) che in una struttura, sempre che i genitori siano stati considerati idonei dopo seri e qualificati controlli, necessari a proteggere bambini e adulti.<span id="more-4671"></span></p>
<p>In Italia il problema si pone però circa l’interpretazione della nostra legge, che già da moltissimo tempo, almeno dal 1983 (legge 184) prevede l’adozione da parte dei singles nei casi particolari. Secondo la legge attuale, così com’è stata modificata nel 2001, i bambini possono essere adottati anche da persone non sposate nei seguenti casi: 1) quando siano uniti ad un adulto da vincoli di parentela o da un preesistente rapporto stabile e duraturo; 2) quando siano portatori di handicap; 3) quando vi sia la “constatata impossibilità di affidamento preadottivo”, cioè quando per qualche motivo nessuna coppia voglia adottare alcuni  minori (di solito ormai adolescenti o dal carattere difficile o solo sfortunati) e in un altro caso che qui non ci interessa.</p>
<p>Eppure “il preesistente rapporto stabile e duraturo” ben raramente viene preso in considerazione. Se un rapporto stabile e duraturo aprisse di per sé le porte all’adozione, non ci sarebbero tutti i drammi riguardanti i bambini cresciuti presso famiglie o singole persone affidatarie costretti a cambiare i sostituti genitoriali, i fratelli, la scuola, gli amici, la città, tutti gli affetti insomma. Quale rapporto è più stabile e duraturo di un affidamento? Oggi di solito si preferisce ignorare la legge su questo punto che decretare un’adozione per una persona sola<sup>1</sup>.</p>
<p>I portatori di handicap sono i minori spesso più bisognosi di cure provenienti da più persone e proprio per questo i meno indicati ad avere un genitore unico. Ma anche per essi, se due genitori disponibili non ci sono, un unico genitore può essere un vero tesoro per bambini privati, oltre che di qualche facoltà, anche del più prezioso dei requisiti per crescere: l’affetto personalizzato di un genitore.</p>
<p>Infine, nel terzo caso tra quelli citati, ci si chiede quando si dà la “constatata impossibilità di affidamento preadottivo”? A che età del minore? Quando i tentativi di dare un minore ad una coppia sono falliti già più volte? Quante volte? Purtroppo per consuetudine oggi non si ricorre ai singles che in casi davvero gravi e si preferisce lasciar passare al bambino/a anni in struttura, in attesa di una coppia, piuttosto che sistemarlo presso qualche single. D’altra parte sono così pochi i singles che sanno di poter adottare nei casi particolari, che essi non fanno nemmeno domanda d’adozione o, se la fanno, vengono immediatamente disincentivarti e la loro disponibilità viene ben poco considerata.</p>
<p>In conclusione, tenendo d’occhio i bambini stranieri, è giunto il momento di stabilire che le persone non sposate possono adottare, magari dopo i coniugi idonei già in attesa. Per le adozioni nazionali, in attesa di cambiare la legge (che giustamente indica uguali diritti per i bambini italiani e stranieri),  è ora di applicare la normativa vigente con rispetto e mente aperta.</p>
<p><sup>1</sup> E si ignora così il diritto agli affetti per i bambini. In questo momento giacciono in Commissione Giustizia della Camera e attendono di essere calendarizzate &#8211; quando il governo troverà il tempo per calendarizzarle?- due  proposte di legge simili provenienti da deputati di opposti schieramenti che raccolgono ciò che la petizione “diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” ha chiesto nel maggio dello scorso anno.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p><em>A proposito di adozione ai singles, si possono leggere le storie, già pubblicate su questo sito, di <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/05/10_storia_di_Cassandra.pdf">Cassandra</a>, e di <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/03/Daniela-Assembri1.htm">Daniela</a>. </em></p>
<p><em>Ricordo, per chi ne volesse sapere di più, che nel primo capitolo del mio libro &#8220;I figli che aspettano&#8221; (Feltrinelli) se ne parla diffusamente. Qui è raccontata la <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2011/02/Storia-di-Paola.pdf">Storia di Paola</a>.</em></p>
<p><em>Inoltre tocca l&#8217;argomento tutto il libro &#8220;Mamma non mamma&#8221; (Marsilio), dove si narra di un affidamento di due gemelli di 3 anni ad una single di 53 anni.</em></p>
<p><em> C&#8217;è anche un mio capitolo su questo tema nel libro &#8220;Genitori si diventa&#8221; di Antonio Fatigati (Franco Angeli).</em></p>
<p><em>Nell&#8217;appendice del mio ultimo lavoro &#8220;Io non posso proteggerti&#8221; (Franco Angeli) , inoltre, c&#8217;è un intervento dell&#8217;ex Presidente del Centro Nazionale di Documentazione e Analisi per l&#8217;Infanzia e l&#8217;Adolescenza Francesco Paolo Occhiogrosso dal titolo &#8220;Adozioni a rischio giuridico, adozioni in casi particolari&#8221;.</em></p>
<p><em>Naturalmente i lettori potranno scegliere tra storie vere e interventi tecnici (come l&#8217;ultimo citato).</em></p>
<p>Carla Forcolin</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"><em><br />
</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riunione dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza del 14 luglio, avvio dell&#8217;iter per l&#8217;adozione del Piano Nazionale</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2010/07/17/riunione-dell%e2%80%99osservatorio-nazionale-per-l%e2%80%99infanzia-e-l%e2%80%99adolescenza-del-14-luglio-avvio-delliter-per-ladozione-del-piano-piano-nazionale-per-linfanzia-e-ladolescenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 10:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA["Batti il cinque"]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[adozione internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[protezione e tutela dei minori]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo il resoconto dell&#8217;incontro &#8211; valutato in maniera discorde da diverse associazioni (vedi sotto) &#8211; pubblicato dall&#8217;Agenzia Dire, su www.dire.it: &#8220;ROMA &#8211; Dopo oltre tre ore di riunione, un accordo che le organizzazioni della Rete &#8220;Batti il cinque!&#8221; reputano il &#8220;migliore possibile&#8221;, considerando le aspre contrapposizioni degli scorsi mesi tra l&#8217;Osservatorio nazionale su infanzia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo il resoconto dell&#8217;incontro &#8211; valutato in maniera discorde da diverse associazioni (vedi sotto) &#8211; pubblicato dall&#8217;Agenzia Dire, su <a href="http://www.dire.it/HOME/minori_piano.php?c=32707&amp;m=3&amp;l=it">www.dire.it</a>:<span id="more-3626"></span></p>
<p>&#8220;ROMA &#8211; Dopo oltre tre ore di riunione, un accordo che le organizzazioni della Rete &#8220;Batti il cinque!&#8221; reputano il &#8220;migliore possibile&#8221;, considerando le aspre contrapposizioni degli scorsi mesi tra l&#8217;Osservatorio nazionale su infanzia e adolescenza e il governo. Oggetto della contesa, il Piano nazionale su infanzia e adolescenza, ovvero il principale strumento di programmazione delle politiche relative ai minori. Lo scorso mese di ottobre il governo aveva respinto la bozza realizzata dall&#8217;Osservatorio, che si è costituito durante la scorsa legislatura ed è composto da rappresentanti delle istituzioni e di alcune delle principali organizzazioni del privato sociale impegnate nella difesa dei diritti dei minori. La controproposta del governo, che è arrivata solo una decina di giorni prima della riunione di ieri, mancava però di alcuni punti considerati &#8220;fondamentali&#8221; dalle associazioni. Tali punti si riferivano soprattutto alla questione delle risorse, ai livelli essenziali delle prestazioni, all&#8217;intercultura e alla partecipazione di bambini e ragazzi alle politiche che li riguardano. La bozza del governo, inoltre, prevedeva un &#8220;impianto culturale&#8221; diverso rispetto a quello della proposta originaria messa a punto dall&#8217;Osservatorio: centralità della famiglia anziché centralità del minore come soggetto di diritto.</p>
<p>La riunione di ieri ha però rappresentato un punto di mediazione tra governo e associazioni e l&#8217;esecutivo, rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi, si è detto disponibile ad accogliere alcuni dei punti estromessi. Ricompaiono i livelli essenziali delle prestazioni relative ai diritti civili e sociali dei minori, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, come anche i livelli essenziali dei servizi educativi, del tempo libero e semiresidenziali. Vengono reintrodotti i &#8220;soggetti attuatori&#8221;, cioè i responsabili delle diverse azioni previste nel Piano e viene definito il ruolo dell&#8217;Osservatorio in riferimento alla funzione di monitoraggio a cadenza semestrale e valutazione dell&#8217;applicazione del Piano.</p>
<p>Torna poi il principio della &#8220;non discriminazione&#8221; e &#8220;protezione&#8221;, la cui scomparsa dalla bozza del governo è stata definita dal sottosegretario Giovanardi un &#8220;refuso&#8221;. E, infine, viene nuovamente introdotta la figura del giudice onorario nel tribunale per le famiglie e delle relazioni familiari, quando questo verrà istituito. Il governo si è detto inoltre disponibile a reintrodurre il principio dell&#8217;ascolto del minore e ad accogliere le proposte sul ricongiungimento degli stranieri e l&#8217;intercultura, soprattutto rispetto alla parte relativa alle seconde generazioni e ai minori rom, sinti e camminanti. Resta in sospeso, però, la questione delle risorse che non vengono definite e rimangono legate a quanto stabilito di anno in anno dalla Finanziaria.</p>
<p>La volontà delle associazioni ora è quella di passare dalla teoria alla pratica, cercando di introdurre alcune ulteriori modifiche in itinere. D&#8217;altra parte il tempo è poco: l&#8217;Osservatorio termina il suo mandato il prossimo 6 agosto, e oggi c&#8217;è tutta l&#8217;intenzione di arrivare a un accordo e alla più rapida approvazione del Piano. Il prossimo passaggio previsto ora è quello di una nuova elaborazione del documento da parte del governo, che dovrebbe contenere le modifiche concordate nella riunione di ieri. Dopo di che il governo lo invierà all&#8217;Osservatorio e poi al Consiglio dei ministri e alla commissione bicamerale infanzia e adolescenza. (Dires &#8211; Redattore Sociale)</p>
<p><span style="color: #000000;"> Valuta positivamente la riunione </span>www.vita.it, con l&#8217;articolo<a href="http://www.vita.it/news/view/105641"> </a><span style="color: #000000;"><a href="http://www.vita.it/news/view/105641">&#8220;Al via il piano nazionale. Plauso di Batti il Cinque!&#8221;</a></span><a href="http://www.dire.it/HOME/minori_piano.php?c=32707&amp;m=3&amp;l=it"></a></p>
<p>Secondo l&#8217;Ai.Bi., il Piano Nazionale proposto dal governo rappresenta invece un passo indietro, per l&#8217;eliminazione &#8220;della parte relativa alla riforma dell’adozione  internazionale, dell’affido familiare e quella relativa all’attuazione  della legge 149 per l’istituzione della Banca dati dei minori  adottabili e per la regolamentazione dell’Avvocato del minore di  attuazione della 149&#8243; (vedi l&#8217;<a href="http://www.aibi.it/ita/piano-infanzia-e-adolescenza-eliminati-i-punti-su-adozione-e-affido/">articolo sul sit</a><a href="http://www.aibi.it/ita/piano-infanzia-e-adolescenza-eliminati-i-punti-su-adozione-e-affido/">o w</a><a href="http://www.aibi.it/ita/piano-infanzia-e-adolescenza-eliminati-i-punti-su-adozione-e-affido/">ww.aibi.it</a>).</p>
<p>Il Piano proposto è anche &#8220;del tutto inadeguato&#8221; per il CNCA (<a href="http://www.cnca.it/comunicati-stampa/1080-qpiano-infanzia-del-tutto-inadeguato">leggi il comunicato stampa su www.cnca.it</a>).</p>
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		<title>Adozioni internazionali: condanniamo un articolo raccapricciante</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 11:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti e testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[adozione internazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rete di famiglie adottive Le Radici e le ali ha diffuso ieri questa segnalazione di un articolo condannabile e vergognoso, che coinvolge l&#8217;adozione internazionale in Italia. a Cari amici, un moderatore del nostro forum è stato avvisato di questo incredibile articolo: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&#38;id=2271 davvero raccapricciante, guardate questo passaggio: [...] Un fenomeno di complicità all’invasione assimilabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La Rete di famiglie adottive Le Radici e le ali ha diffuso ieri questa segnalazione di un articolo condannabile e vergognoso, che coinvolge l&#8217;adozione internazionale in Italia. <span id="more-3351"></span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">a</span></div>
<div><span style="color: #003366;">Cari amici,</span></div>
<div><span style="color: #003366;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #003366;">un moderatore del nostro forum è stato avvisato di  questo  incredibile articolo:</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><span style="color: #003366;"><a href="http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;id=2271" target="_blank"><span style="color: #006699;">http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&amp;id=2271</span></a></span></span></div>
<div><span style="color: #003366;"> davvero raccapricciante, guardate questo passaggio:</p>
<p><em>[...] </em></p>
<p></span></div>
<div><span style="color: #003366;"><em>Un fenomeno di complicità  all’invasione assimilabile ai matrimoni misti è quello delle adozioni  internazionali. Anch’esso, con la crescita dei “diversamente bianchi”,  produce  effetti destabilizzanti. L’Italia, grazie anche alle provvidenze  economiche  elargite dallo Stato ai “genitori” registra purtroppo il primato  mondiale, oltre  4.000 casi l’anno, nelle adozioni di stranieri. Che lo strumento delle  adozioni  internazionali sia parte del progetto mondialista di generale  imbastardimento è  dimostrato dal recente intervento (28 aprile 2010) della Procura della  Cassazione che, recependo una direttiva della Comunità europea, ha  censurato il  comportamento di una coppia di Catania che aveva chiesto le venisse  assegnato un  bimbo di razza bianca, la stessa dei genitori. Voler scegliere è solo  una  deprecabile pretesa razzista.</em></span></div>
<div><span style="color: #003366;"><em><span style="font-size: x-small;">[...]</span></em></span></div>
<div><span style="color: #003366;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #003366;">Questa sera invieremo due righe al  &#8216;giornale&#8217;, se così si può chiamare. </span></div>
<div><span style="color: #003366;">La pubblicazione è fuorviante,  inesatta e soprattutto incostituzionale e ai limiti della  legalità.</span></div>
<div><span style="color: #003366;">Alla faccia della libertà di  espressione.</span></div>
<div><span style="color: #003366;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #003366;">Invito il coordinamento a pensare di  prendere anche eventualmente una posizione comune, magari segnalando e  denunciando agli organi preposti.</span></div>
<div><span style="color: #003366;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #003366;">un saluto</span></div>
<div><span style="color: #003366;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #003366;">Stefano</span></div>
<div><span style="color: #003366;">LE RADICI E LE ALI</span></div>
<div><span style="color: #003366;"><span style="color: #ffffff;">a</span><br />
</span></div>
<div><span style="color: #003366;"><br />
</span></div>
<div>Condividiamo in tutto lo sdegno e aderiamo alla proposta di una presa di  posizione comune da parte del coordinamento.</div>
]]></content:encoded>
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