Sul Gazzettino del 28 gennaio è comparso l’articolo “Un alloggio per le mamme detenute”. Leggo con piacere che il Comune di Venezia vuole dar vita ad un Istituto a custodia attenuata, per permettere alle donne detenute con figli dai zero ai tre anni di espiare la loro pena, senza danneggiare la preziosa prima infanzia dei loro bimbi innocenti. E’ un’ottima iniziativa.
Desidero comunque far presente che allo stato attuale delle cose, nella nostra città, pur vivendo i bambini con le mamme nel “nido” del carcere (struttura appositamente pensata per mamme e bimbi), i piccoli vengono regolarmente fatti uscire dalle socie e dai soci della Gabbianella, che da anni li accompagnano all’asilo nido al mattino e vanno a riprenderli nel pomeriggio. Alla fine dell’asilo non si rientra subito in carcere, ma si va a spasso, al parco-giochi, o si va per un po’ a giocare nella casa della propria accompagnatrice; dalla mamma si rientra molto spesso solo alla sera.
Nei giorni festivi e anche in altre giornate, sia pure senza obbligo di regolarità, oltre a noi della Gabbianella, altre associazioni, come “Arcobaleno”, sono molto presenti in carcere e accompagnano i bambini fuori, instaurando con gli stessi e con le loro mamme un ottimo rapporto.
D’estate, da due anni, noi della Gabbianella con il contributo del CSV della Provincia e del Comune, ci siamo fatti carico di portare a giorni alterni tutti i bambini che sono al nido in spiaggia, in un’apposita capanna.
Fino ad ora, perché i finanziamenti che hanno facilitato il lavoro dell’associazione, permettendo gli accompagnamenti regolari dei piccoli all’asilo nido comunale e alla spiaggia e un progetto educativo per mamme e bambini non ci sono più: il protocollo d’intesa con la Municipalità di Venezia è stato concluso per mancanza di fondi e così il progetto educativo con la Regione Veneto.
Io spero che, pensando all’ICAM e al futuro in cui i bambini vivranno in luoghi più normali del nido del carcere, si parta da ciò che di buono si è fatto finora e si riprenda a dare un regolare contributo a chi ogni mattina e ogni pomeriggio accompagna i bambini dal nido all’asilo comunale e viceversa.
Altra grave questione: Leggi tutto…