<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>www.lagabbianella.org &#187; carcere</title>
	<atom:link href="http://www.lagabbianella.org/tag/carcere/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lagabbianella.org</link>
	<description>sito dell&#039;associazione &#34;La gabbianella e altri animali&#34;</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 09:03:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Le &#8220;malefatte&#8221; di Rio Terà dei Pensieri: apre il nuovo negozio dei prodotti fatti nelle carceri di Venezia</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2010/07/26/le-malefatte-di-rio-tera-dei-pensieri-apre-il-nuovo-negozio-dei-prodotti-fatti-nelle-carceri-di-venezia/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2010/07/26/le-malefatte-di-rio-tera-dei-pensieri-apre-il-nuovo-negozio-dei-prodotti-fatti-nelle-carceri-di-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 07:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=3703</guid>
		<description><![CDATA[ 
 a


a

a
a
a
a
APERTURA NEGOZIO DEI  PRODOTTI FATTI IN CARCERE!a

a

lunedì 26 luglio  2010
La Cooperativa rio Terà dei Pensieri è lieta di comunicarvi che le “malefatte” di Rio Terà dei  Pensieri, borse, T-Shirt, prodotti cosmetici, pelletteria  e accessori in PVC riciclato saranno disponibili presso il nuovo PUNTO VENDITA a Cannaregio  2433, vicino  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></span></div>
<div><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Century Gothic;"> </span></span></span><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><strong>a</strong></strong></span></span></div>
<div>
<div><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><span style="color: #ff0000;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3712" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/07/Rio-Tera-dei-Pensieri.jpg" alt="" width="288" height="80" /></strong></span></strong></span></div>
<p><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><strong>a</strong></strong></span></span></p>
</div>
<div><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><strong>a</strong></strong></span></span></div>
<div><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><strong>a</strong></strong></span></span></div>
<div><span style="color: #ffffff;"><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><strong>a</strong></strong></span></span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">a</span></div>
<div><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><span style="color: #990033;"><strong>APERTURA NEGOZIO </strong><strong>DEI  PRODOTTI </strong><strong>FATTI IN CARCERE!<span style="color: #ffffff;">a</span><br />
</strong></span></strong></span></div>
<div><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><strong><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="color: #ffffff;">a</span><br />
</strong></span></strong></span></div>
<p>lunedì 26 luglio  2010</p>
<h3>La <span style="color: #990033;">Cooperativa rio Terà dei Pensieri </span>è lieta di comunicarvi che <span style="color: #990033;">le “malefatte” di Rio Terà dei  Pensieri, </span>borse, T-Shirt, prodotti cosmetici, pelletteria  e accessori in PVC riciclato saranno disponibili presso il nuovo <span style="color: #990033;">PUNTO VENDITA </span>a<span style="color: #990033;"> Cannaregio  2433, vicino  a Campo S. Fosca</span></h3>
<p><span id="more-3703"></span></p>
<h3>(da Strada Nuova girando a sinistra si attraversa Campo S. Fosca, si passa un ponte e si procede nella calle dritto davanti a sè. Prima del ponte successivo sulla destra c&#8217;è il negozio)</h3>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic; font-size: large;"><span style="font-size: medium;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-3720" style="border: 1px solid black;" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/07/volantino-apertura-negozio-.jpg" alt="" width="373" height="562" /><br />
</strong></span></span></span></p>
<p>sarà aperto dal lunedì al  sabato con orario: 10-13 e  16.30-19.30</p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic;"><span style="font-size: medium;">Chiusura:  lunedì  mattina e domenica</span></span></span></p>
<p>info: 041 296 06 58</p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="mailto:info@riotera-ve.it" target="_blank">info@riotera-ve.it</a></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.rioteradeipensieri.org/" target="_blank">www.rioteradeipensieri.org</a></span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000; font-size: small;"><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"> </span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2010/07/26/le-malefatte-di-rio-tera-dei-pensieri-apre-il-nuovo-negozio-dei-prodotti-fatti-nelle-carceri-di-venezia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Giocare liberamente 2010&#8243;. Prima domenica in spiaggia: bimbi felici e nostre preoccupazioni&#8230;</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2010/06/09/prima-domenica-in-spiaggia-bimbi-felici-e-nostre-preoccupazioni/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2010/06/09/prima-domenica-in-spiaggia-bimbi-felici-e-nostre-preoccupazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 17:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Giocare liberamente]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=3419</guid>
		<description><![CDATA[Domenica scorsa, 6 giugno, con un &#8216;bliz&#8217; (a sorpresa anche per alcune di noi), abbiamo iniziato ad accompagnare i bimbi del carcere alla spiaggia del Lido (vedi Giocare liberamente 2009).
Nonostante ci siamo presentate in carcere senza preavviso alle 8, 15,  abbiamo trovato collaborazione e gentilezza da parte degli agenti e delle mamme, che noi (con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-3426 alignright" style="margin-left: 5px;" title="12-21-08_1145" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/06/12-21-08_1145-225x300.jpg" alt="" width="130" height="173" />Domenica scorsa, 6 giugno, con un &#8216;bliz&#8217; (a sorpresa anche per alcune di noi), abbiamo iniziato ad accompagnare i bimbi del carcere alla spiaggia del Lido (vedi <a href="http://www.lagabbianella.org/home/giocare-liberamente/">Giocare liberamente 2009</a>).</p>
<p>Nonostante ci siamo presentate in carcere senza preavviso alle 8, 15,  abbiamo trovato collaborazione e gentilezza da parte degli agenti e delle mamme, che noi (con ottimi intenti, ma  un po&#8217; maleducatamente) abbiamo fatto svegliare. E&#8217; stata poi una gioia assistere, in spiaggia, all&#8217;entusiasmo di cinque bambini!</p>
<p>I tre &#8216;veterani&#8217;  e la più grandicella delle due nuove arrivate si sono scatenati in acqua, spruzzi, risate&#8230; La nuova più piccola ha probabilmente incontrato la sabbia per la prima volta: una cosa piuttosto curiosa da manipolare, ma che fa un effetto ancora troppo strano da sopportare sotto i piedi&#8230; però si è divertita a guardare gli altri e soprattutto non avrebbe mai lasciato le altalene e gli scivoli del piccolo parco giochi alla  fine!<span id="more-3419"></span></p>
<p>Al momento del rientro, abbiamo, con incredulità,  constatato che era stata soppressa la fermata di San Nicoletto della motonave per San Zaccaria che contavamo di prendere per riportare i bambini dalle mamme per ora di pranzo, secondo la vecchia consuetudine e i nuovi accordi.  Avremmo dovuto verificare prima,  ma, fra gli impegni e i problemi da affrontare, all&#8217;eventualità dell&#8217;assenza della motonave non avevamo neppure pensato!</p>
<p>Il problema del  rientro non sembra da poco: non è pensabile che i bambini perdano tre quarti d&#8217;ora della mattinata  al mare nel tragitto a piedi da San Nicolò a Santa Maria Elisabetta sotto  il sole di mezzogiorno. Oltre allo spreco di tempo, si prevede che  diventerà molto più caldo. Non ci alletta neppure l&#8217;idea di prendere l&#8217;autobus  con cinque passeggini, non risparmieremmo comunque molto tempo. Forse potremmo salire sul ferryboat, arrivare al Tronchetto e poi tornare alla Giudecca con il 2? Il tragitto si allunga anche così&#8230;</p>
<p>Lasciando il carcere verso le 8:30, arriviamo in spiagga verso le 9:15. Secondo i nostri piani, avremmo potuto lasciare giocare i bambini due ore buone prima di prepararci per il rientro. Ora iniziamo a chiederci se valga la pena tanto tempo speso in viaggio, a piedi, in vaporetto e ora forse anche in autobus: i bambini potrebbero divertirsi per più di tre ore nei parchi giochi della Giudecca, o di Sant&#8217;Elena. Eppure la felicità, domenica, dei tre piccoli &#8216;veterani&#8217; ha dimostrato che il mare dell&#8217;anno scorso è stato per loro un&#8217;esperienza indimenticabile!</p>
<p>Carla ha preso il telefono e scomodato diverse persone, dal vicesindaco, all&#8217;ex presidente della municipalità, ma anche le più incallite sognatrici dubitano che per la gioia di soli cinque bambini sia ripristinata una fermata di motonave. <span style="color: #003366;"><strong>Magari siamo così fortunate che qualche istituzione o associazione del Lido, che trasporta anziani o  diversamente abili, ha un momento libero per portare anche noi dallo stabilimento balneare di San Nicoletto a Santa Maria Elisabetta? (O qualche &#8217;santo&#8217; con mototopo che ci porterebbe addirittura da San Nicolò alla Giudecca?)<br />
</strong></span></p>
<p>Quanto al problema dei fondi, naturalmente riutilizzeremo tutto quanto è rimasto dall&#8217;anno scorso, chiederemo alle mamme di collaborare fornendo succhi di frutta, merenda e pannolino di ricambio. Stiamo verificando quanto i fondi a disposizione consentano il pagamento degli accompagnamenti come l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Marzia e Paola si sono rese disponibili come coordinatrici e come accompagnatrici. Nel mese di giugno non dovrebbero esserci molti problemi. Un bimbo compirà presto tre anni e dovrà lasciare il carcere (ma contiamo che continuerà a fare parte del gruppo spiaggia con la mamma affidataria),  due altri frequenteranno l&#8217;asilo sino alla fine del mese. Non ci sembra difficile portare in spiaggia il martedì e il venerdì chi  all&#8217;asilo non va, ma dobbiamo trovare quattro accompagnatrici/ori per le domeniche.</p>
<p><span style="color: #003366;"><strong>Per le domeniche di giugno, e per i mesi di luglio, agosto e la prima metà di settembre, vorremmo sapere innanzitutto se chi ha già fatto con noi quest&#8217;esperienza lo scorso anno è interessato/a e disponibile a ripeterla quest&#8217;anno, se lo farebbe continuativamente e con compenso, o saltuariamente e anche come volontariato. Ovviamente non possiamo avvalerci di chi può venire soltanto una-due volte, per motivi organizzativi, ma anche e soprattutto perché i bambini hanno bisogno di continuità, di una persona cui fare affidamento.</strong></span></p>
<p>Vorremmo insomma verificare la fattibilità del progetto per non rischiare di non riuscire a portarlo avanti e deludere tutti&#8230;</p>
<p><strong><span style="color: #003366;">Grazie in anticipo a chi ci contatterà per aiutarci a <a href="mailto:redazione@lagabbianella.org">redazione@lagabbianella.org</a>!</span></strong></p>
<p>Ah, naturalmente, come sempre, lo spazio giochi al mare è dedicato  principalmente ai bambini del carcere di Venezia, ma anche a  tutti  coloro che ne avessero bisogno &#8230; e i<span style="color: #888888;"><span style="color: #000000;"> &#8216;nostri&#8217; piccoli saranno felici di avere degli amici con cui giocare. </span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2010/06/09/prima-domenica-in-spiaggia-bimbi-felici-e-nostre-preoccupazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Carcere e dignità negata: incontro a Venezia il 7 giugno 2010</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2010/06/04/carcere-e-dignita-negata-incontro-a-venezia-il-7-giugno-2010/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2010/06/04/carcere-e-dignita-negata-incontro-a-venezia-il-7-giugno-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=3367</guid>
		<description><![CDATA[Il Granello di Senape &#8211; associazione di volontariato penitenziario di Venezia &#8211; con la collaborazione e il contributo del Centro di Servizio di Volontariato della Provincia di Venezia, ha organizzato un incontro a Venezia, presso l&#8217;Ateneo Veneto, Campo San Fantin, lunedì 7 giugno alle ore 17,30, per discutere di Carcere e dignità negata: la situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Granello di Senape &#8211; associazione di volontariato penitenziario di Venezia &#8211; con la collaborazione e il contributo del Centro di Servizio di Volontariato della Provincia di Venezia, ha organizzato un incontro a Venezia, presso l&#8217;Ateneo Veneto, Campo San Fantin, lunedì 7 giugno alle ore 17,30, per discutere di Carcere e dignità negata: la situazione negli istituti penitenziari italiani.<span id="more-3367"></span></p>
<p>Maria Teresa Menotto, presidente del Granello di Senape, accompagna l&#8217;invito all&#8217;incontro, che estendiamo a voi tutti, con queste parole:</p>
<p><span style="color: #000000;">&#8220;le condizioni di vita negli  istituti penitenziari sono diventate insostenibili a causa dell&#8217;aumento  vertiginoso degli ingressi poichè il carcere rappresenta, in un sistema  tutto basato sulla centralità della pena detentiva, l&#8217;unica risposta ai  problemi della illegalità e della devianza. Sempre più difficile è  l&#8217;accesso alle misure alternative, mentre il numero dei suicidi (sia  tra i detenuti che gli agenti di custodia) è tragicamente aumentato. </span></p>
<div><span style="color: #000000;">Questi alcuni dei temi sui quali  vogliamo  riflettere e per i quali abbiamo organizzato l&#8217;incontro il cui invito  invio  in allegato, con preghiera di darne ampia diffusione.&#8221;</span></div>
<p><a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/06/GRANELLO-SENAPE-Invito-7-giugno-2010.pdf"><img class="size-full wp-image-2957 alignleft" style="margin-top: -5px; margin-bottom: -5px;" title="ACROBAT-PDF-small" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/05/ACROBAT-PDF-small.gif" alt="" width="20" height="20" /> leggi l&#8217;invito-locandina</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2010/06/04/carcere-e-dignita-negata-incontro-a-venezia-il-7-giugno-2010/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il servizio sul progetto &#8220;Giocare liberamente&#8221; e sulla conclusione dell&#8217;affido familiare trasmesso su Rai Uno</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/12/26/il-servizio-sul-progetto-giocare-liberamente-e-sullaffido-familiare-trasmesso-su-rai1/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/12/26/il-servizio-sul-progetto-giocare-liberamente-e-sullaffido-familiare-trasmesso-su-rai1/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 21:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Giocare liberamente]]></category>
		<category><![CDATA[legami affettivi]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=1436</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente ci è arrivata la registrazione del servizio sull&#8217;affido familiare e sul progetto Giocare liberamente andato in onda lo scorso 29 settembre nel programma &#8220;Fa la cosa giusta&#8221; di &#8220;1mattina&#8221;. Clicca qui per vederlo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ci è arrivata la registrazione del servizio sull&#8217;affido familiare e sul progetto Giocare liberamente andato in onda lo scorso 29 settembre nel programma &#8220;Fa la cosa giusta&#8221; di &#8220;1mattina&#8221;. Clicca <a title="qui" href="http://www.youtube.com/watch_private?v=D66WKZ-Ehpo&amp;sharing_token=oJOsPeMc2tBD3jjO_kOLLg">qui</a> per vederlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/12/26/il-servizio-sul-progetto-giocare-liberamente-e-sullaffido-familiare-trasmesso-su-rai1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessione sul suicidio di Yassine nell&#8217;Istituto penale per i minorenni di Firenze</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/11/24/riflessione-sul-suicidio-di-yassine-nellistituto-penale-per-i-minorenni-di-firenze/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/11/24/riflessione-sul-suicidio-di-yassine-nellistituto-penale-per-i-minorenni-di-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=1358</guid>
		<description><![CDATA[Il Gruppo IPM dell’associazione &#8220;L’altro diritto Onlus&#8221;, che lavora nell&#8217;Istituto penale per i minorenni di Firenze e appartiene al gruppo CRC, ha scritto la riflessione che qui pubblichiamo:
Riflessione sulla morte di Yassine El Baghdadi e sui ragazzi che restano dentro 
Firenze, 20 novembre 2009
In questi giorni, dopo la terribile morte di Yassine, i riflettori dei media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo IPM dell’associazione &#8220;L’altro diritto Onlus&#8221;, che lavora nell&#8217;Istituto penale per i minorenni di Firenze e appartiene al gruppo CRC, ha scritto la riflessione che qui pubblichiamo:</p>
<p><strong><em><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Riflessione sulla morte di Yassine El Baghdadi e sui ragazzi che restano dentro </span></span></em></strong></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Firenze, 20 novembre 2009</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">In questi giorni, dopo la terribile morte di Yassine, i riflettori dei media sono stati improvvisamente puntati sull’Istituto penale per i minorenni di Firenze, e molti sono stati i commenti di politici e rappresentanti delle istituzioni. Le volontarie e i volontari del gruppo IPM dell’Altro diritto onlus, che entrano nell’istituto da dieci anni, svolgendovi una serie di attività di informazione e sostegno per i ragazzi detenuti, hanno finora taciuto perché troppo colpiti da questo lutto. <span id="more-1358"></span>Solo oggi, dopo molte riflessioni, desideriamo esprimere la nostra profonda tristezza per la morte di Yassine, che per noi non è uno dei tanti, ma è il ragazzo conosciuto in questi mesi e al quale abbiamo sperato di poter fornire un po’ di sostegno e di leggerezza, invano. Chi è entrato costantemente nel carcere minorile in questi mesi, non può dimenticare il suo volto. Vogliamo però non limitarci a una espressione di cordoglio, perché siamo consapevoli del fatto che la storia di Yassine non rappresenta un’eccezione. E’ sì raro che un ragazzo si uccida in un Istituto penale per i minorenni, ma non è rara la sofferenza che Yassine si portava dentro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Oggi nell’Istituto penale minorile di Firenze sono rimasti altri 21 ragazzi, che portano dentro di sé un dolore immenso per quel che è accaduto, un dolore che si è andato ad aggiungere alla già difficile esperienza di chi vive in stato di detenzione. Per alcuni di loro questo non è il primo suicidio cui assistono, per molti questo lutto si somma ad altri già vissuti nonostante la giovane età. I compagni di cella di Yassine ne hanno raccolto l’ultimo respiro, uno di loro lo ha vegliato pregando. Tutti ieri hanno voluto incontrare l’imam di Firenze, forse una delle poche figure pubbliche che sia davvero riuscita a portare loro conforto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Oggi, prima che i riflettori si spengano di nuovo (qualcuno ci ha già detto che è tardi per questa riflessione perché la notizia non è più fresca!), vorremmo segnalare alcune cose che riteniamo importantissime:</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><strong>La prima</strong> è che, contrariamente a quanto si pensa, <strong>le carceri minorili non sono giardini d’infanzia</strong>. Sono luoghi per lo più migliori delle carceri per adulti, sono luoghi – come il “Meucci” – dove gli operatori sono profondamente dediti al loro lavoro, ma sono pur sempre dei luoghi di reclusione. L’art. 37 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui proprio in questi giorni si celebra il ventennale, stabilisce chiaramente che: “<strong>L’arresto, la detenzione o l’imprigionamento di un fanciullo</strong> devono essere effettuati in conformità con la legge, <strong>costituire un provvedimento di ultima risorsa e avere la durata più breve possibile</strong>”. Il Consiglio d’Europa non ha fatto altro che ribadire questo principio a più riprese, affermando che <strong>la carcerazione non è uno strumento adatto alla risocializzazione dei minori autori di reato, e che essa deve essere inflitta loro solo quando non sia possibile ricorrere a un diverso sistema di controllo o di sanzione</strong>. Nella stessa direzione va, lo sanno tutti, <strong>la normativa italiana sul processo penale minorile</strong>, considerata come una delle punte più avanzate del mondo occidentale in tema di tutela dei diritti dei minori. Non possiamo allora accettare che persino di fronte al suicidio di un ragazzo detenuto per mesi in attesa di giudizio per un tentato furto si dica che “spesso il carcere è la soluzione migliore per questi ragazzi”. Nonostante la buona volontà degli operatori, il carcere non è un luogo di presa in carico: si fa il possibile, ma il possibile è troppo poco e le buone intenzioni sono costantemente frenate dalla burocrazia e dalle esigenze di controllo tipiche di ogni situazione carceraria, quel che è accaduto a Yassine ne è la tragica dimostrazione. Gli operatori della giustizia e i servizi sociali non possono arrendersi a una simile constatazione, che fa ancora più scalpore se pronunciata non caso per caso, ma come massima generale. Noi vorremmo ricordare che, sebbene autori di reato – la maggioranza dei ragazzi ne ha commessi soltanto di lievi –, questi minori hanno diritto a poter costruire il proprio futuro e a vivere un presente conforme alle esigenze proprie di tutti gli adolescenti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><strong>La seconda cosa, urgente</strong>, che vorremmo segnalare è <strong>che oggi nell’IPM di Firenze, come negli altri sparsi per l’Italia, restano molti ragazzi </strong>e che per loro non solo non viene fatto niente di speciale, ma neppure niente di ordinario. <strong>Nell’Istituto fiorentino</strong> <strong>la scuola non è mai stata organizzata in modo stabile dal Provveditorato. </strong>La presenza degli insegnanti dipende dalla buona volontà di chi si fa assegnare una classe in carcere e dall’organizzazione della Scuola città Pestalozzi di Firenze, che si occupa dei corsi di formazione serale per adulti. Quest’anno non sono riusciti, come altri anni, a incaricarsi anche di questo compito extra, nella situazione già difficile che gli enti preposti alla formazione attraversano, e così <strong>la scuola media non è ripartita con l’inizio dell’anno scolastico</strong>. Le volontarie e i volontari dell’altro diritto si stanno affannando a collaborare con l’unica insegnante elementare presente per supplire a questa mancanza, e non è la prima volta che questo avviene. Le istituzioni della giustizia minorile sono state sollecitate dall’istituto stesso, ma invano. Si dà per scontato che in un periodo come questo, dove la scuola è in sofferenza, l’ultimo problema sia quello della scolarizzazione dei minori detenuti. Eppure, la scuola non è per loro solo un diritto, ma è anche una delle poche finestre che essi hanno sull’esterno, un modo per impiegare le mattinate altrimenti vuote, tutte passate – a 15,16,17, 18 anni – entro la cinta di un solo squallido cortile.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Infine, che cosa facciamo per i ragazzi rimasti, come li aiutiamo di fronte al trauma subito? Accettiamo che sia uno dei tanti? Consideriamo sufficiente l’organizzazione ordinaria presente negli Isituti penitenziari? O pensiamo che sia l’ora che la città si prenda cura di questi suoi giovani? Che le carceri minorili diventino davvero luoghi aperti e trasparenti e soprattutto spopolati, in cui sia possibile seguire pochi ragazzi facendo prevalere quelli che Alessandro Margara chiama “gli spiriti della casa” sugli “spiriti del carcere”? L’IPM Meucci è dietro la stazione centrale. Quanti fiorentini conoscono la sua esistenza?</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">I ragazzi detenuti nell’IPM di Firenze, come nel resto d’Italia, appartengono<strong> quasi esclusivamente ai seguenti gruppi sociali: sono stranieri, rom, sinti, o minori originari del sud Italia. Se si confrontano i dati relativi alla popolazione detenuta con quelli dei minori autori di reato si scopre facilmente come questi gruppi sociali sono sovrarappresentati in carcere. </strong>Il sistema della giustizia penale minorile opera una selezione sociale, individuando come suoi “utenti” privilegiati i minori appartenenti alle categorie più disagiate. Un simile processo di selezione smentisce gli intenti professati dalla riforma del 1988 e dal sistema penitenziario trattamentale nel suo complesso.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Se Yassine fosse stato italiano e avesse avuto alle spalle una “normale famiglia italiana” non sarebbe mai finito in carcere e, certamente, oggi nessuno considererebbe ‘scaduta’ la notizia del suo suicidio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Insieme ai ragazzi reclusi in IPM, siamo addolorati e indignati. Vorremmo che anche la società nella quale viviamo e lavoriamo continuasse ad esserlo e decidesse di muoversi per evitare che queste tragedie continuino a ripetersi.</span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/11/24/riflessione-sul-suicidio-di-yassine-nellistituto-penale-per-i-minorenni-di-firenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I papà simpsonizzati presentano &#8220;La tua voce nel film&#8221;. Venezia, 1.12.2009.</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/11/21/martedi-1-12-2009-dalle-ore-9-30-alle-ore-11-30-presso-il-carcere-maschile-di-venezia-un-percorso-dedicato-ai-padri-per-sostenere-le-loro-funzioni-genitoriali/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/11/21/martedi-1-12-2009-dalle-ore-9-30-alle-ore-11-30-presso-il-carcere-maschile-di-venezia-un-percorso-dedicato-ai-padri-per-sostenere-le-loro-funzioni-genitoriali/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 12:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei bambini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=1308</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 1.12.2009, dalle ore 9.30 alle ore 11.30, presso il carcere maschile di Venezia: un percorso dedicato ai padri per sostenere le loro funzioni genitoriali. La partecipazione può avvenire previa domanda all&#8217;educatore.
Leggi la locandina dell&#8217;evento.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Martedì 1.12.2009, dalle ore 9.30 alle ore 11.30, presso il carcere maschile di Venezia: un percorso dedicato ai padri per sostenere le loro funzioni genitoriali. La partecipazione può avvenire previa domanda all&#8217;educatore.</p>
<p>Leggi la <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2009/11/simpsonizzati-papà.pdf">locandina</a> dell&#8217;evento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/11/21/martedi-1-12-2009-dalle-ore-9-30-alle-ore-11-30-presso-il-carcere-maschile-di-venezia-un-percorso-dedicato-ai-padri-per-sostenere-le-loro-funzioni-genitoriali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il progetto &#8220;Giocare liberamente&#8221;: testimonianza di Cecilia Meirone</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/10/17/il-progetto-giocare-liberamente-testimonianza-di-cecilia-meirone/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/10/17/il-progetto-giocare-liberamente-testimonianza-di-cecilia-meirone/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 22:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Giocare liberamente]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=1063</guid>
		<description><![CDATA[Qui la pagina con cui Cecilia ha voluto descrivere la sua esperienza estiva con i bambini del carcere femminile della Giudecca.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2009/09/Il-progetto-giocare-liberamente.pdf">Qui</a> la pagina con cui Cecilia ha voluto descrivere la sua esperienza estiva con i bambini del carcere femminile della Giudecca.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/10/17/il-progetto-giocare-liberamente-testimonianza-di-cecilia-meirone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>(quasi) in diretta: riunione della Gabbianella a Palazzo Cavagnis, 1 ottobre 2009</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/10/01/quasi-in-diretta-riunione-della-gabbianella-a-palazzo-cavagnis-1-ottobre-2009/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/10/01/quasi-in-diretta-riunione-della-gabbianella-a-palazzo-cavagnis-1-ottobre-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 22:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblee]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[affido]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità vulnerabile]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=743</guid>
		<description><![CDATA[Qualche socia e alcune donne interessate alle attività della nostra associazione si sono incontrate questa sera alle 18 nella sede di Palazzo Cavagnis a Venezia.
La presidente, Carla Forcolin, ha raccontato brevemente la storia decennale della Gabbianella, che si è occupata di adozione, di affido, di prevenzione dell&#8217;affido promuovendo forme di solidarietà familiare, dei bambini di mamme in carcere, e di bambini e minori in condizioni familiari difficili e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche socia e alcune donne interessate alle attività della nostra associazione si sono incontrate questa sera alle 18 nella sede di Palazzo Cavagnis a Venezia.<span id="more-743"></span></p>
<p>La presidente, Carla Forcolin, ha raccontato brevemente la storia decennale della Gabbianella, che si è occupata di adozione, di affido, di prevenzione dell&#8217;affido promuovendo forme di solidarietà familiare, dei bambini di mamme in carcere, e di bambini e minori in condizioni familiari difficili e disagiate.</p>
<p>Carla ha poi descritto le attività e  le necessità attuali della Gabbianella e ha raccolto le disponibilità di collaborazione delle partecipanti. Purtroppo, per le caratteristiche dell&#8217;associazione, priva di un apparato organizzativo, e  per il tipo di servizi che offriamo, sarà molto difficile avvalerci delle disponibilità soltanto saltuarie.</p>
<p>Tre giovani studentesse, Anita, Irene e Martina, sono arrivate da Mirano cercando invece informazioni per intraprendere attività di volontariato con bambini nella loro zona. Queste ragazze molto serie e motivate ci hanno anche lasciato un recapito e-mail nel caso qualcuno intendesse contattarle.</p>
<p>La prossima riunione del direttivo è stata fissata per giovedì 15 ottobre, alle 18, sempre nella sede di Palazzo Cavagnis.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: comic sans ms,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #339966;">A presto!</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/10/01/quasi-in-diretta-riunione-della-gabbianella-a-palazzo-cavagnis-1-ottobre-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un servizio televisivo sul progetto &#8220;Giocare liberamente&#8221;</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/09/27/un-servizio-televisivo-sul-progetto-giocare-liberamente/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/09/27/un-servizio-televisivo-sul-progetto-giocare-liberamente/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 21:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Giocare liberamente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=601</guid>
		<description><![CDATA[Le telecamere del TG1 erano presenti alla festa finale in capanna con cui il 13 settembre si è concluso il progetto &#8220;Giocare liberamente&#8221;, attuato dagli accompagnatori della Gabbianella con il finanziamento del Centro di Servizio per il Volontariato e della Municipalità di Venezia. Sono intervenuti anche il direttore del carcere femminile della Giudecca, dottoressa Gabriella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-649 alignleft" style="margin-bottom: 5px; margin-right: 10px;" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2009/09/sitoGabbianella5.JPG" alt="sitoGabbianella5" width="124" height="124" />Le telecamere del TG1 erano presenti alla festa finale in capanna con cui il 13 settembre si è concluso il progetto &#8220;Giocare liberamente&#8221;, attuato dagli accompagnatori della Gabbianella con il finanziamento del Centro di Servizio per il Volontariato e della Municipalità di Venezia. Sono intervenuti anche il direttore del carcere femminile della Giudecca, dottoressa Gabriella Straffi, e il presidente della municipalità Enzo Castelli.</p>
<p>Il servizio su &#8220;Giocare liberamente&#8221; sarà trasmesso martedì 29 settembre alle ore 9,07.</p>
<p>Chi intende sostenere le nostre iniziative può inviare un contributo sul c.c.p. 48395222 intestato a &#8220;La gabbianella e altri animali &#8211; onlus&#8221;, Castello 5170 &#8211; 30122 Venezia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/09/27/un-servizio-televisivo-sul-progetto-giocare-liberamente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inizia l&#8217;asilo anche per i bimbi del carcere femminile di Venezia</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/09/15/inizia-lasilo-anche-per-i-bimbi-del-carcere-femminile-di-venezia/</link>
		<comments>http://www.lagabbianella.org/2009/09/15/inizia-lasilo-anche-per-i-bimbi-del-carcere-femminile-di-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 08:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Giocare liberamente]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lagabbianella.org/?p=357</guid>
		<description><![CDATA[I bimbi del carcere femminile della Giudecca hanno iniziato oggi ad andare all&#8217;asilo nido comunale con gli accompagnatori della Gabbianella.
L&#8217;accompagnamento di questi piccoli all&#8217;asilo ci sta molto a cuore.
Ringraziamo  gli accompagnatori, il carcere, il comune di Venezia e le educatrici dell&#8217;asilo per la collaborazione.
Cari C., F., J.,  speriamo con tutto il nostro affetto che i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I bimbi del carcere femminile della Giudecca hanno iniziato oggi ad andare all&#8217;asilo nido comunale con gli accompagnatori della Gabbianella.</p>
<p>L&#8217;accompagnamento di questi piccoli all&#8217;asilo ci sta molto a cuore.</p>
<p>Ringraziamo  gli accompagnatori, il carcere, il comune di Venezia e le educatrici dell&#8217;asilo per la collaborazione.</p>
<p>Cari C., F., J.,  speriamo con tutto il nostro affetto che i giorni trascorsi giocando liberamente in spiaggia vi aiutino nell&#8217;inserimento nella comunità dei bambini più fortunati!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lagabbianella.org/2009/09/15/inizia-lasilo-anche-per-i-bimbi-del-carcere-femminile-di-venezia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
