Rispetto per i sentimenti dei bambini in affidamento: articolo di Carla Forcolin su “Areté”
mercoledì 28 luglio 2010L’articolo che segue è uscito sul numero corrente della rivista “Areté”, Quadrimestrale dell’Agenzia per le ONLUS (anno 3, n. 2, maggio-agosto 2010, pp. 98-105). Ringraziamo l’Editore per averci autorizzato a pubblicarlo su questo sito.
Rispetto per i sentimenti dei bambini in affidamento
La nostra legge e i suoi obiettivi
La legge 149/2001, che regolamenta l’affido e l’adozione, ha come riferimento costante il “superiore interesse del minore”. Fare “il superiore interesse del minore” è idea condivisibile da chiunque, ma soggetta ad ogni forma di interpretazione personale. Nella situazione di un minore affidato e successivamente (spesso dopo anni) dichiarato adottabile, qual è il “superiore interesse del minore”? Credo che difficilmente si possa sostenere che fa bene ad un bambino, già figlio di genitori inadeguati, essere separato dalla famiglia affidataria, dove ha vissuto per lungo tempo, se ad essa sente di appartenere. Molte ricerche in ambito psicologico dimostrano che i sostituti genitoriali non sono meno importanti dei genitori naturali, quando tra adulti e bambini si sia sviluppato un rapporto empatico profondo. Se condividiamo la considerazione dell’importanza del genitore “affettivo” non possiamo negare che il cambiamento di famiglia per un bambino è un grave danno. E subire tale danno non è di certo nel suo superiore interesse presente e futuro. Leggi tutto…





