Post con parola chiave ‘diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’

Relazioni tra adulti e bambini. Contrastare il disagio, promuovere la crescita

lunedì 13 gennaio 2014

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Cari amici, vi segnaliamo un’interessante iniziativa che si terrà a Marghera il prossimo 28 gennaio, alle ore 20.30, presso la Sala “San Antonio” di Via Padre Egidio Gelain 3. Si tratta di una tavola rotonda organizzata da Comune di Venezia, ARIELE Psicoterapia, Parrocchia S. Antonio, Centro Francescano di Cultura ed Edizioni La meridiana dal titolo “Relazioni tra adulti e bambini. Contrastare il disagio, promuovere la crescita”.

Decreto legislativo 28 dicembre 2013 n. 154

lunedì 13 gennaio 2014

Il Presidente della Repubblica ha emanato il decreto legislativo 28 dicembre 2013 n. 154, recante revisioni delle disposizioni vigenti in materia di filiazione a norma dell’articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219.

Clicca qui per scaricare il decreto legislativo 28 dicembre 2013 n. 154.

Si tratta di argomenti molto complessi, dove è molto difficile trovare indicazioni giuste e valide per ogni situazione che la vita possa presentare.

I figli hanno diritto ad avere entrambi i genitori, ma hanno anche il diritto di essere accettati e voluti da entrambi. Poiché le dinamiche della procreazione possono sfuggire alla pianificazione razionale, si rischia di imporre, sia alle donne che agli uomini (forse a questi in maggior misura) una genitorialità non voluta. Quali conseguenze può avere tutto ciò sulle nuove generazioni, sui bambini che nascono da genitori che non li desiderano? Ci sono ambiti dove l’assenza di leggi adeguate ai tempi è un vero problema, ma il legiferare in maniera adeguata è talora un problema ancor maggiore…

Chi volesse esprimere dei pareri riguardo ai temi che il decreto legislativo reca con sé, è invitato a farlo.

La mostra “Ampi orizzonti”

mercoledì 18 dicembre 2013

Viene oggi (18-12-2013) inaugurata all’interno dell’Istituto di Pena femminile della Giudecca, la mostra “Ampi orizzonti”, allestita con le fotografie dei bambini, che vivono con le madri in una nuova parte dell’Istituto stesso, nel cosiddetto nuovo ICAM. Le fotografie, sono state fatte sia da fotografi professionisti, come Karl Jhoantges, Sergio Martucci e Zuraika Arromen Redo, sia da amici e soci dell’associazione “La gabbianella”, la quale da dieci anni accompagna all’asilo d’inverno e in spiaggia d’estate i bambini. Tredici fotografie, tra quelle che compongono la mostra, sono state scelte per costruire un calendario particolare, che viene dato dall’Associazione in cambio di un’offerta adeguata. Il ricavato dall’iniziativa servirà ad accompagnare anche in futuro i bambini all’esterno dell’Istituto. Infatti, gli accompagnamenti vengono attuati tutti i giorni feriali e un impegno preciso due volte al giorno richiede un pagamento. Nei giorni festivi i bambini escono invece solo sulla base del volontariato. I calendari si possono trovare presso la libreria “la Toletta” o facendone richiesta alla nostra associazione (info@lagabbianella.org).

Molti conoscono la bella rivista “Ristretti orizzonti” e, per contrasto, in questa mostra, noi abbiamo voluto parlare di “Ampi orizzonti”.

Perché l’obiettivo che ci poniamo è che i bambini, costretti a vivere con le madri in un ambiente chiuso e limitato, abbiano la possibilità, almeno a tratti, di spaziare con lo sguardo fin dove il mare incontra il cielo.

Essere avvolti dall’aria, dal sole, dall’acqua piace a molti: per i bambini che crescono con le mamme, che non possono portarli all’aperto, questo contatto con gli elementi è una necessità.

Gli adulti reclusi ne hanno il ricordo, i bambini non sanno nemmeno che questa dimensione esiste, finché non li portiamo al mare.Ma prima ancora di questo obiettivo, che potrebbe apparire quasi “un lusso”, anche se non lo è, si deve raggiungere l’altro obiettivo, che è l’attuazione di un vero e proprio diritto: quello di frequentare la pre-scuola, sia per vivere quasi normalmente in mezzo ai propri coetanei, sia per stare molte ore fuori dall’Istituto di Pena. Asilo nido e scuola materna sono infatti luoghi dove si ricevono stimoli culturali e si impara a parlare correttamente l’italiano, che i bambini, quasi sempre stranieri (gli italiani possono trovare più facilmente situazioni in cui rimanere agli arresti domiciliari), non sanno bene. Purtroppo, con la legge 62 del 2011, si è deciso che i bambini che accompagnano le madri nella detenzione staranno con loro fino ai sei anni e non più fino a tre e proprio questa “novità”, che a molti pare un peggioramento di quanto avveniva fino a circa un anno fa, obbliga ad iscriverli alla scuola materna.

Sono stati stanziati molti soldi per costruire delle stanze fresche e allegre dove accogliere i bambini; associazioni come il Soroptimist le hanno decorate artisticamente e noi abbiamo scovato un’offerta dell’IKEA per arredarli gratuitamente e su misura di bimbo, ma uno stanziamento per far uscire questi bimbi non c’è stato né da parte del Ministero di Giustizia, né da parte degli Enti locali.  L’associazione “La gabbianella”, convinta della necessità di portare fuori i bambini per farli crescere normalmente, mentre continua ad insistere perché le Istituzioni se ne facciano carico in maniera stabile (non attraverso la nostra partecipazione a bandi regionali, che vanno benissimo per progetti educativi ma non per l’attuazione di diritti) si rivolge alla cittadinanza: aiutateci a portare fuori i bambini! Un calendario vale circa un accompagnamento.

Contattateci o contattate la libreria “la Toletta” per regalarvene o regalarli ad amici! I calendari si possono usare e fanno allegria.

La mostra, dopo la sua inaugurazione all’ICAM, sarà spostata nell’atrio della scuola XXV aprile, in Sacca Fisola, dove sarà possibile prenderne visione senza difficoltà. Chi volesse saperne di più non esiti a contattarci e a visitare il nostro sito: www.lagabbianella.org

Carla Forcolin (presidente dell’Associazione)

 

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Dritti sui diritti – Bambini bianchi, bambini colorati

martedì 22 ottobre 2013

Il giorno 18 ottobre 2013, all’interno di una manifestazione promossa dal Comune di Venezia e durata 10 giorni, per parlare dei diritti dei bambini (“Dritti sui diritti”) anche la Gabbianella ha organizzato un momento di incontro con le donne del carcere femminile della Giudecca. Il tema riguardava i diritti dei figli delle detenute, spesso di origine straniera, di qui il titolo della giornata “Bambini bianchi, bambini colorati”.

L’incontro è stato pensato cercando di focalizzare il discorso su alcuni problemi che accomunano tutti i figli delle detenute: 1) la mancanza della mamma e le forme di relazione possibile con i genitori detenuti; 2) la necessità di frequentare la scuola, anche la materna, e l’importanza dell’educazione in generale. Della scuola sono ancora troppo spessoprivati i bambini e soprattutto le bambine; 3) il diritto a non essere espulsi dal nostro paese a seguito delle madri al momento della fine della scarcerazione. Quindi il diritto alla cittadinanza italiana per bambini di fatto culturalmente italiani o almeno il diritto al permesso di soggiorno.

All’incontro hanno voluto gentilmente partecipare la direttrice del carcere, dott. Gabriella Straffi, con le educatrici Carlotta Craveri e Marta Colle e Suor Gabriella; la direttrice dell’Ufficio esecuzione Penale esterna, dott. Chiara Ghetti con l’assistente sociale Paola Bovo; la funzionaria responsabile delle Politiche Sociali settore infanzia-adolescenza del Comune di Venezia, Paola Sartori, con collaboratori e responsabili del Centro per l’affido e la Solidarietà Familiare; la Garante per l’Infanzia della Regione Veneto, dott.Aurea Dissegna.

Con le madri detenute, sia dell’ICAM che della sezione, c’erano amiche della Gabbianella, altri volontari e personale dell’Istituto.

Dopo il saluto delle autorità, Carla Forcolin, presidente della “Gabbianella e altri animali” e Tiziano Scarpa, noto scrittore veneziano e amico dell’Associazione, hanno cominciato a ragionare attorno al tema della maternità, difficile da viversi in carcere. Poiché l’argomento è molto doloroso in sé, per non avvilire ulteriormente le mamme lontane dai loro figli, è stato trattato attraverso letture curiose, sempre improntate a stati d’animo di fiducia.

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Giornata conclusiva della manifestazione “Diritti su Diritti”

venerdì 11 ottobre 2013

Sabato 19 ottobre alle ore 17.00 si terrà, a Forte Marghera, Mestre, l’evento conclusivo della manifestazione “Diritti su Diritti”.

L’evento prevede uno spazio/laboratorio con bambini e ragazzi, uno spazio di incontro e confronto tra adulti, l’aperitivo solidale con musica dal vivo.

Allo spazio di incontro, scambio e confronto aperto a tutta la cittadinanza, sarà presente anche il vice sindaco Sandro Simionato e l’idea è quella di scambiare pensieri, criticità, osservazioni, problemi che i partecipanti a questa manifestazione hanno raccolto durante le singole iniziative.

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La Responsabilità del Legame

venerdì 4 ottobre 2013

 

Oggi, venerdì 4 ottobre, presso il Centro Fieristico “Le Ciminiere” di Catania, si è svolto il seminario “La Responsabilità del Legame” a cura dell’ A.I.M.M.F – Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia. Il seminario ha trattato vari temi come la salvaguardia dei legami con la famiglia biologica, la capacità delle coppie di creare e mantenere un attaccamento sicuro con il figlio adottato, le risorse nel territorio idonee a promuovere cambiamento attraverso la costruzione di relazioni significative e la tutela del legame aggredito da reati commessi in famiglia.

La nostra associazione, come contributo, ha mandato all’A.I.M.M.F un articolo dal titolo ”Affido: come prevenire e curare lacerazioni inutili e dolorose” e il testo della proposta di legge frutto della tavola rotonda del 13 maggio 2011.

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Bambini in carcere: fino a tre, sei o dieci anni?

lunedì 8 luglio 2013

Sabato 29 luglio, la nostra Presidente ha scritto un articolo, che riportiamo qui di seguito, che è stato pubblicato su quotidiani locali e nazionali.

A pochi giorni di distanza, il 4 luglio 2013, ha cominciato a funzionare, accogliendo mamme e bambini, l’ICAM di Venezia, nell’isola della Giudecca.

Ci auguriamo caldamente che i bambini accolti da questo nuovo istituto non superino, se non in via del tutto eccezionale, i tre anni di età.

 

Bambini in carcere: fino a tre, sei o dieci anni?

Si legge sui giornali che il nuovo decreto legge sulle carceri prevede la sospensione della pena per le donne in stato di gravidanza, per le mamme con figli minori di 10 anni e per gli ultrasessantenni.

Già da tempo chi si occupa di mamme e bambini in carcere si chiede con inquietudine se saranno molti i bambini di oltre tre anni che seguiranno le madri nella loro pena. Pochi sanno che Leggi tutto…

Tavolo Nazionale Affido

sabato 20 aprile 2013

Il seguente documento è il nostro contributo al forum on line per la preparazione del convegno di studi “Chiamati ad accogliere” del 17 maggio 2013, organizzato da Progetto Famiglia – ONLUS.

Clicca sull’immagine per scaricare il volantino del convegno “Chiamati ad accogliere -Tutela dei bambini a trent’anni dalla legge sul diritto a crescere in una famiglia”.

Proteggere i legami affettivi dei bambini che non crescono nella famiglia d’origine significa insieme diventare meno adulto-centrici e rilanciare l’istituto dell’affidamento

PREMESSA

Avete mai visto i bambini di pochi mesi in un orfanotrofio del “mondo povero”? Stanno nelle culle, silenziosi, e si rianimano solo quando qualcuno, per nutrirli o cambiarli, li avvicina. Davanti a un sorriso, a una voce umana, i loro occhi si accendono, cambiano luce, ma quando la persona che li ha salutati, anche senza toccarli, se ne va, quando non risponde più ai loro vocalizzi, ridiventano opachi. Quanto soffrono quei bambini? Io credo in maniera indicibile. Non sanno se qualcuno verrà a dar loro da mangiare quando hanno fame, se potranno sopravvivere. Vivono nella paura di morire e in un’ansia di separazione costante. Erano uniti a un’altra vita, in un ventre caldo, e ne sono stati espulsi. La loro fonte di vita non c’è più. Sono rimasti senza la mamma, di cui hanno bisogno per vivere.

ADOZIONE E AFFIDAMENTO

Ai bambini senza mamma la società degli adulti, se e quando può, offre una madre sostitutiva, che svolge le sue stesse funzioni. Di solito, una mamma adottiva. Ma non sempre si può accedere subito all’adozione: nel mondo occidentale in particolare, prima di assegnare una madre adottiva a un bimbo, si vuole essere sicuri che la madre naturale sia morta o non lo voglia proprio più, perché spesso il bambino, prima di essere dichiarato adottabile, l’ha conosciuta e ha fatto in tempo ad attaccarsi a lei. Nell’attesa, un’attesa che può durare anni, specialmente se la madre è affetta da forme di incapacità genitoriale o è tossicodipendente o ha una malattia mentale, si dà al bambino una mamma affidataria o, meglio, una famiglia affidataria. La famiglia adottiva sa di essere divenuta, per decisione delle istituzioni e per sempre, la famiglia del bambino accolto. Quella affidataria sa invece di svolgere un ruolo di sostituto genitoriale a tempo.
E’ impossibile spiegare a un bambino piccolo questa distinzione: egli non sa nulla di istituzioni. Però “sente” quello che c’è nell’anima di chi lo accudisce, avverte se finalmente qualcuno, famiglia adottiva o affidataria che sia, lo accoglie con sé, ascolta i suoi bisogni, gli dà risposte adeguate. Infatti il bambino abbandonato, anche dopo essere stato accolto in una nuova famiglia, è incerto, spaventato, mette alla prova le persone che si occupano di lui, crede di essere privo di valore (perché questo è il messaggio che l’abbandono gli ha trasmesso), e chi lo accoglie deve fargli sentire che un simile abbandono non ci sarà mai più. Ma se i genitori adottivi possono trasmettere un simile messaggio, quelli affidatari non possono.

RIPIOMBARE NELLA DISPERAZIONE

Al bambino posto piccolissimo in affidamento vengono trasmessi due messaggi contrapposti: uno verbale e logico (tu non sei nostro figlio, sei solo una persona cara, la tua famiglia è un’altra), uno fisico e analogico (ti teniamo accanto, sei la persona più preziosa di questa casa, qui tutti ti amano). Non è strano che lui privilegi quello analogico, spinto dal suo bisogno e Leggi tutto…