Post con parola chiave ‘legami affettivi’

Accoglievolmente: convegno sull’affido a Treviso, 26 marzo

sabato 12 marzo 2011

“Pensare e raccontare l’affido di minori: come valorizzare e sostenere la famiglia d’origine e la famiglia accogliente per il ben-essere del bambino”:  questo l’obiettivo del convegno sull’affido familiare organizzato dall’associazione “Granello di senapa”, che si terrà sabato 26 marzo dalle 9 alle 13,30 presso l’Hotel Ca’ del Galletto, in via Santa Bona Vecchia a Treviso.

Clicca sull’immagine per leggere la locandina.

Scogli tra affidamento e adozione, intervento di Carla Forcolin su “Avvenire” del 12 febbraio

martedì 15 febbraio 2011

Sabato 12 febbraio il quotidiano “Avvenire” ha dato spazio a un intervento di Carla Forcolin sulla petizione “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento”.

Clicca sulla pagina del giornale per ottenerne una copia in PDF.

Un problema riguardante l’affidamento di molti minori attende l’attenzione del governo

sabato 12 febbraio 2011

Un anno fa, in quest’epoca, veniva lanciata dall’associazione “La gabbianella ed altri animali” una petizione che aveva lo scopo di precisare un punto ambiguo della legge 149/01 che regola l’adozione e l’affidamento. Scrissero su tale argomento e, con molta efficacia, tanti giornalisti (apparve persino un articolo di Gian Antonio Stella in prima pagina sul Corriere) e se ne occuparono la RAI e TV 2000- Formato Famiglia, oltre a molte trasmissioni radiofoniche.

Il problema è il seguente: quando un affidamento si conclude con una dichiarazione di adottabilità per il bambino affidato, a causa del mancato recupero della famiglia d’origine, dove deve andare a vivere quel bambino? E’ nel suo “superiore interesse” venire adottato nella famiglia dove già è cresciuto per mesi e anni e dove ha instaurato rapporti affettivi profondi o deve emigrare in un’altra città e in un’altra famiglia per essere adottato da altri? Quando si pone il problema a chi non lo conosce, le persone rimangono esterrefatte: “Ma come? Non è logico che il bambino sia adottato dalle persone con cui già vive? Oggi non è così?” . Leggi tutto…

Aggiornamento circa la nostra petizione

giovedì 10 febbraio 2011

La petizione “diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” fu lanciata in quest’epoca (febbraio 2010) e nel giro di tre mesi raccolse 6.000 firme on line. Firme spesso importanti di giudici, intellettuali, scrittori famosi, avvocati e persone che conoscevano per esperienza diretta o indiretta i problemi dell’affidamento e della fine dello stesso, nonché di associazioni come ANFAA e Papa Giovanni XXIII, Batya, ecc.  Scrissero su questi temi Gian Antonio Stella, in prima pagina sul Corriere, Maria Novella De Luca su Repubblica, Alessandra Graziottin sul Gazzettino, con altri giornalisti su diverse riviste. Ne parlarono radio e televisione.

La petizione fu presentata alla Presidenza della Camera nel pomeriggio del 13 maggio, nelle mani del dott. Alberto Solia, che ci invitò subito a coinvolgere la Commissione Giustizia oltre alla Commissione Infanzia, con cui ci eravamo rapportati in precedenza. Leggi tutto…

Una poesia e un augurio, da Andrea Cambiaghi

giovedì 30 dicembre 2010

Ciao Carla,

dopo il convegno di Roma sono sparito.
Io e mia moglie Francesca abbiamo avuto un ottimo psicologo che usando una terapia moderna basata sulle emozioni ci ha aiutato molto ad affrontare il nostro dolore, sviscerarlo e superarlo. Al convegno di dolore ne ho visto tanto ed ho visto che per tante persone è solo chiuso in un vecchio cassetto, ma basta aprirlo per farlo uscire forte come non mai.
Comunque la nostra esperienza ci ha sconvolto molto e sono sparito per lasciare sedimentare i concetti, per cercare di rimettere apposto le idee che razionalmente mi sono fatto dell’affido.
Stiamo ancora rimettendo apposto le nostre idee, per ora vediamo l’affido sempre di più come qualcosa di meraviglioso e necessario per i bambini, ma purtroppo non ci sono le condizioni per metterlo in pratica. Ognuno è su un piano diverso, l’affido invece richiede che tutti scendano sullo stesso piano, quello del buon senso.
Per il momento resto ancora un po’ sui miei pensieri, ma continuerò a sostenere la Gabbianella perché quello che fate è bello ed importante, vi arriverà un piccolo contributo sul conto corrente postale.
Nelle mie rielaborazioni ho anche scritto una poesia su questo dolore che ben conosciamo, te la allego, se vi piace mettetela sul sito.

Buon Natale a tutti voi e che questo anno ci porti qualche novità.

Andrea

a

Caro Andrea,

sul dolore rifletto anch’io come essere umano, come affidataria, come praticante di discipline che fanno proprio del superamento del dolore uno dei loro obiettivi. Leggi tutto…

Perché sostenere la petizione. La petizione “diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” e le tematiche che sottende

giovedì 4 novembre 2010

Diritto alla famiglia e agli affetti. Tutti capiscono che i bambini hanno diritto a vivere in famiglia anziché in struttura, ma i minorenni (bimbi e ragazzi) che popolano le nostre strutture socio-residenziali sono più di 15.600. Una buona parte di essi potrebbe essere sistemata in affidamento (non tutti: questo si sa). Non li si pone in affidamento per tanti motivi, due in modo particolare: è difficile reperire famiglie affidatarie per ragazzi tra i 15 e i 17 anni, soprattutto di origine straniera, e si teme che i bambini piccoli (0-2 anni) posti in famiglia vi si attaccherebbero troppo e poi sarebbe difficile restituirli alla famiglia d’origine o ad una famiglia adottiva, laddove divenissero adottabili. Bambini piccoli e ragazzi vicini alla maggior età costituiscono la maggior parte dei minori presenti nelle strutture socio assistenziali.

La prima obiezione che le persone non esperte fanno all’affidamento è sempre la stessa: “Non voglio affezionarmi ad un bambino e dopo due anni o più  non avere alcun diritto a poterlo frequentare, sentire al telefono, mantenere con lui una qualsiasi relazione”. La gente è anche disponibile ad aprire la propria famiglia, ma con una qualche garanzia  di continuità dei legami affettivi in cambio. Da anni vado in giro a dire a queste persone che l’affido va bene anche così (e lo penso) ma è innegabile il fatto che i legami costituitisi nell’intimità quotidiana vadano protetti e siano preziosi, tanto più quanto più quei legami avvengano con bambini feriti dall’abbandono/incapacità genitoriale dei genitori biologici. La tutela di questi legami affettivi è oggetto della petizione che “La gabbianella e altri animali” ha lanciato in primavera ed è in attesa di essere discussa nella Commissione Giustizia, di cui è presidente l’on. Giulia Buongiorno.

L’associazione chiede, in piena consapevolezza di ciò che la sua proposta reca con sé, che la famiglia affidataria che abbia instaurato un buon legame affettivo e relazionale con un bambino, qualora lo stesso diventi adottabile, lo possa adottare e sia valutata dal proprio tribunale di competenza, secondo un canale preferenziale rispetto alle altre coppie, che fanno domanda d’adozione, ma non hanno con quel bambino relazione alcuna.  Una sorta di “prelazione” pienamente giustificata dal rapporto costituitosi. Leggi tutto…

Rispetto per i sentimenti dei bambini in affidamento: articolo di Carla Forcolin su “Areté”

mercoledì 28 luglio 2010

L’articolo che segue è uscito sul numero corrente della rivista “Areté”, Quadrimestrale dell’Agenzia per le ONLUS (anno 3, n. 2, maggio-agosto 2010, pp. 98-105). Ringraziamo l’Editore per averci autorizzato a pubblicarlo su questo sito.

Rispetto per i sentimenti dei bambini in affidamento

La nostra legge e i suoi obiettivi

La legge 149/2001, che regolamenta l’affido e l’adozione, ha come riferimento costante il “superiore interesse del minore”. Fare “il superiore interesse del minore” è idea con­divisibile da chiunque, ma soggetta ad ogni forma di interpretazione personale. Nella si­tuazione di un minore affidato e successivamente (spesso dopo anni) dichiarato adottabi­le, qual è il “superiore interesse del minore”? Credo che difficilmente si possa sostenere che fa bene ad un bambino, già figlio di genitori inadeguati, essere separato dalla famiglia affidataria, dove ha vissuto per lungo tempo, se ad essa sente di appartenere. Molte ricer­che in ambito psicologico dimostrano che i sostituti genitoriali non sono meno importan­ti dei genitori naturali, quando tra adulti e bambini si sia sviluppato un rapporto empatico profondo. Se condividiamo la considerazione dell’importanza del genitore “affettivo” non possiamo negare che il cambiamento di famiglia per un bambino è un grave danno. E subi­re tale danno non è di certo nel suo superiore interesse presente e futuro. Leggi tutto…

Aggiornamenti sulla petizione, dell’Avv. Lucrezia Mollica

lunedì 26 luglio 2010

Milano 25 luglio 2010

Il cammino iniziato con la nostra petizione prosegue.

Lo scorso 8 luglio Carla Forcolin ed io abbiamo incontrato a Roma l’onorevole Salvatore Vassallo e l’onorevole Caterina Pes, PD, che sono i promotori di una proposta di legge che si basa proprio sui temi a noi cari.

Il 22 luglio scorso ho incontrato sempre a Montecitorio l’on Elvira Savino, del PDL, che a sua volta ha preparato una proposta di legge che sembra aver colto il cuore del problema: la tutela della continuità degli affetti.

Tutti costoro hanno voluto incontrarci per avere dei chiarimenti e dei suggerimenti; ogni volta leggo lo stupore della “gente” di fronte alle storie incredibili che raccontiamo. Storie purtroppo numerose e accomunate da un grande sofferenza. Leggi tutto…