Post con parola chiave ‘Petizione al Parlamento Italiano’

Perché sostenere la petizione. La petizione “diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” e le tematiche che sottende

giovedì 4 novembre 2010

Diritto alla famiglia e agli affetti. Tutti capiscono che i bambini hanno diritto a vivere in famiglia anziché in struttura, ma i minorenni (bimbi e ragazzi) che popolano le nostre strutture socio-residenziali sono più di 15.600. Una buona parte di essi potrebbe essere sistemata in affidamento (non tutti: questo si sa). Non li si pone in affidamento per tanti motivi, due in modo particolare: è difficile reperire famiglie affidatarie per ragazzi tra i 15 e i 17 anni, soprattutto di origine straniera, e si teme che i bambini piccoli (0-2 anni) posti in famiglia vi si attaccherebbero troppo e poi sarebbe difficile restituirli alla famiglia d’origine o ad una famiglia adottiva, laddove divenissero adottabili. Bambini piccoli e ragazzi vicini alla maggior età costituiscono la maggior parte dei minori presenti nelle strutture socio assistenziali.

La prima obiezione che le persone non esperte fanno all’affidamento è sempre la stessa: “Non voglio affezionarmi ad un bambino e dopo due anni o più  non avere alcun diritto a poterlo frequentare, sentire al telefono, mantenere con lui una qualsiasi relazione”. La gente è anche disponibile ad aprire la propria famiglia, ma con una qualche garanzia  di continuità dei legami affettivi in cambio. Da anni vado in giro a dire a queste persone che l’affido va bene anche così (e lo penso) ma è innegabile il fatto che i legami costituitisi nell’intimità quotidiana vadano protetti e siano preziosi, tanto più quanto più quei legami avvengano con bambini feriti dall’abbandono/incapacità genitoriale dei genitori biologici. La tutela di questi legami affettivi è oggetto della petizione che “La gabbianella e altri animali” ha lanciato in primavera ed è in attesa di essere discussa nella Commissione Giustizia, di cui è presidente l’on. Giulia Buongiorno.

L’associazione chiede, in piena consapevolezza di ciò che la sua proposta reca con sé, che la famiglia affidataria che abbia instaurato un buon legame affettivo e relazionale con un bambino, qualora lo stesso diventi adottabile, lo possa adottare e sia valutata dal proprio tribunale di competenza, secondo un canale preferenziale rispetto alle altre coppie, che fanno domanda d’adozione, ma non hanno con quel bambino relazione alcuna.  Una sorta di “prelazione” pienamente giustificata dal rapporto costituitosi. Leggi tutto…

Una minore potrebbe far cadere il governo, centinaia di bambini costretti a cambiare famiglia non fanno notizia

martedì 2 novembre 2010

La petizione “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento”, è stata presentata alla Presidenza della Camera il 13 maggio scorso, dopo un convegno tenutosi in Senato.

Il governo a nostro avviso non dovrebbe andarsene senza prima avere dato risposta alla petizione che giace in Commissione Giustizia, in attesa di essere  discussa. Nella petizione, la nostra associazione laica, seimila altri soggetti, e altre associazioni di ispirazione cattolica (come ANFAA e Papa Giovanni, solo per citare le più grandi) chiede una cosa in sé ovvia: che qualora un affidamento si risolva in una dichiarazione d’adottabilità, il bambino, che era in affido e stava bene con la famiglia affidataria, possa essere adottato lì dove già si trova (se la famiglia lo accoglie ed è riconosciuta valida dal tribunale di competenza).  Perché la continuità dei legami affettivi dei piccoli venga rispettata.

Il primo diritto del bambino nel nostro mondo, dove la sopravvivenza fisica è quasi sempre garantita, è la sua salute psichica. Il bambino ha diritto di mantenere un rapporto significativo con chi lo ha cresciuto e non ci sono diritti degli adulti che debbano prevalere su questo.

Mentre il governo è messo in discussione per una vicenda che riguarda un’unica minorenne, non si discute di una petizione che permetterebbe a tanti bambini di non essere separati per legge dai sostituti genitoriali in cui hanno riposto fiducia, dopo aver subito la ferita dell’abbandono dai genitori naturali. Leggi tutto…

Rispetto per i sentimenti dei bambini in affidamento: articolo di Carla Forcolin su “Areté”

mercoledì 28 luglio 2010

L’articolo che segue è uscito sul numero corrente della rivista “Areté”, Quadrimestrale dell’Agenzia per le ONLUS (anno 3, n. 2, maggio-agosto 2010, pp. 98-105). Ringraziamo l’Editore per averci autorizzato a pubblicarlo su questo sito.

Rispetto per i sentimenti dei bambini in affidamento

La nostra legge e i suoi obiettivi

La legge 149/2001, che regolamenta l’affido e l’adozione, ha come riferimento costante il “superiore interesse del minore”. Fare “il superiore interesse del minore” è idea con­divisibile da chiunque, ma soggetta ad ogni forma di interpretazione personale. Nella si­tuazione di un minore affidato e successivamente (spesso dopo anni) dichiarato adottabi­le, qual è il “superiore interesse del minore”? Credo che difficilmente si possa sostenere che fa bene ad un bambino, già figlio di genitori inadeguati, essere separato dalla famiglia affidataria, dove ha vissuto per lungo tempo, se ad essa sente di appartenere. Molte ricer­che in ambito psicologico dimostrano che i sostituti genitoriali non sono meno importan­ti dei genitori naturali, quando tra adulti e bambini si sia sviluppato un rapporto empatico profondo. Se condividiamo la considerazione dell’importanza del genitore “affettivo” non possiamo negare che il cambiamento di famiglia per un bambino è un grave danno. E subi­re tale danno non è di certo nel suo superiore interesse presente e futuro. Leggi tutto…

Petizione: lettera del Presidente della Camera dei Deputati

martedì 27 luglio 2010

Abbiamo aperto ieri questa lettera inviataci il 20 luglio dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini:

“Gentile dottoressa Forcolin,

ho ricevuto la Sua cortese lettera del 2 luglio scorso e La ringrazio per la copia del Suo libro “Io non posso proteggerti” che ha voluto gentilmente farmi pervenire, unitamente ad una copia della petizione presentata dall’Associazione da Lei presieduta, in merito all’istituto dell’affidamento familiare, già annunciata in Assemblea nella seduta del 1 giugno 2010 con il numero 982 e assegnata alla Commissione Giustizia. Leggi tutto…

Aggiornamenti sulla petizione, dell’Avv. Lucrezia Mollica

lunedì 26 luglio 2010

Milano 25 luglio 2010

Il cammino iniziato con la nostra petizione prosegue.

Lo scorso 8 luglio Carla Forcolin ed io abbiamo incontrato a Roma l’onorevole Salvatore Vassallo e l’onorevole Caterina Pes, PD, che sono i promotori di una proposta di legge che si basa proprio sui temi a noi cari.

Il 22 luglio scorso ho incontrato sempre a Montecitorio l’on Elvira Savino, del PDL, che a sua volta ha preparato una proposta di legge che sembra aver colto il cuore del problema: la tutela della continuità degli affetti.

Tutti costoro hanno voluto incontrarci per avere dei chiarimenti e dei suggerimenti; ogni volta leggo lo stupore della “gente” di fronte alle storie incredibili che raccontiamo. Storie purtroppo numerose e accomunate da un grande sofferenza. Leggi tutto…

Petizione “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento”: aggiornamenti

lunedì 26 luglio 2010

Sul n. 2/2010 della rivista Areté, quadrimestrale dell’agenzia per le ONLUS a cura di Stefano Zamagni e Francesco Iaquinta, c’è un contributo di Carla Forcolin sulla petizione.

L’8 luglio Carla Forcolin ha partecipato al forum del PD a Roma, sollevando di nuovo la tematica della petizione. Prima del forum, assieme all’Avv. Lucrezia Mollica, si è incontrata con gli on. Caterina Pes e Salvatore Vassallo per ragionare sulla loro proposta di legge.

Giovedì 22 luglio, l’Avv. Mollica ha parlato con l’on. Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia, ed ha sollecitato la messa in calendario della considerazione della petizione con le relative proposte di risoluzione del problema.

L’affido familiare e la petizione su Radio 24, oggi e domani, 10 e 11 giugno, alle 13:30!

giovedì 10 giugno 2010

La Petizione assegnata alla II Commissione (Giustizia)

mercoledì 9 giugno 2010

Estendiamo a tutti la comunicazione ricevuta oggi – 9 giugno – da Carla Forcolin:

Si comunica che la petizione da Lei presentata è stata annunciata all’Assemblea nella seduta del 1 giugno 2010, con il numero indicato in oggetto (982) ed è stata assegnata alla II Commissione (Giustizia).

Resoconto stenografico dell’Assemblea nel sito della Camera dei Deputati.