Posts con parola chiave ‘protezione dei minori’

“Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione”. Comunicato congiunto di Anm e Aimmf

martedì 24 novembre 2009

L’ Associazione Nazionale  Magistrati e l’Associazione Italiana dei Magistrati per i  Minorenni e per la Famiglia replicano all’inchiesta di “Panorama”:

Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione

“Sequestri di Stato”, titolava in copertina «Panorama» della scorsa settimana (n. 47/2009): la foto di una bambina piangente, il grande titolo e il sommario della “notizia”: «Ci sono oltre 32.000 bambini che la giustizia ha tolto con la forza alle famiglie. Non sempre con buone ragioni. Come dimostrano i tanti errori dovuti a fretta e superficialità. Ma anche a un business che, secondo alcuni, vale più di un miliardo di euro l’anno». Nel servizio all’interno, inoltre, vengono definititi «bambini rapiti» quelli dati in affidamento e collocati in comunità da parte dei Tribunali per i minorenni.

L’Associazione nazionale magistrati e l’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, denunciano la totale disinformazione che scaturisce dall’articolo del settimanale, che riferisce dati assolutamente non corretti rispetto al numero di bambini che vivono fuori dalla famiglia, senza chiarire che tra i minori presenti in comunità educative (perloppiù adolescenti, tra i quali minori stranieri non accompagnati) e quelli in affidamento familiare (bambini più piccoli, spesso affidati a parenti), molti casi nascono da interventi socio-assistenziali, effettuati su consenso dei genitori. I casi giudiziari costituiscono non più del 40% dei collocamenti.

L’articolo non approfondisce le ragioni di fondo che portano all’intervento della magistratura minorile, quali i gravi problemi talvolta vissuti dai bambini all’interno delle famiglie (abusi, maltrattamenti, disfunzionamento della capacità genitoriali dovuto a tossicodipendenze o malattie mentali), né riferisce che gli allontanamenti del minore dalla famiglia vengono decisi nei casi limite, quando non esistono più le condizioni per restare in famiglia.

L’articolo rappresenta un totale e acritico attacco non tanto nei confronti di possibili errori giudiziari, ma all’intero sistema di protezione giudiziario dei cittadini minorenni, con la conseguente delegittimazione della magistratura minorile proprio nel 20° anniversario della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo (New York, 1989), celebrato in questi giorni, in occasione del quale sono stati pronunciati molteplici e autorevoli richiami alla necessità di rendere effettivi tali diritti anche nel nostro Stato ( innanzitutto quello all’integrità psico-fisica del bambino).

Non sembra infine casuale che l’attacco avvenga in un momento di più generale delegittimazione della magistratura, nell’ambito della quale il settore minorile appare più “facile” per suscitare nell’opinione pubblica reazioni emotive, e insinuare il dubbio se sia legittimo che il magistrato abbia questo potere: sospetto rivolto non a un singolo giudizio, ma alla funzione della giustizia minorile in sé.

Roma, 20 novembre 2009

Luca Palamara, presidente Anm

Laura Laera, presidente Aimmf

Quei bimbi picchiati nella culla

lunedì 12 ottobre 2009

Secondo l’inchiesta pubblicata nel ”Gazzettino” dell’11 ottobre (pp. 2-3), i bambini con lesioni portati negli ospedali del Veneto sono quasi una sessantina l’anno, e ogni anno circa 3500 bambini subiscono soprusi.

“Se ci fosse una rete di protezione attorno alle famiglie vulnerabili si potrebbe fare molto”, sostiene la  professoressa Paola Facchin, responsabile dell’Unità di Crisi per Bambini Maltrattati del Dipartimento di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Padova, riconducendo i fenomeni di maltrattamento all’isolamento e solitudine delle mamme e ai conflitti culturali che la nascita di un bimbo può provocare all’interno di coppie miste.

L’intervista al professor Lucio Strumendo, Pubblico Tutore dei minori del Veneto, evidenzia invece i tempi talvolta troppo lunghi della tutela giudiziaria.

23 settembre 2009, discusse a Ca’ Farsetti le problematiche dell’affido familiare e della protezione dei minori

domenica 27 settembre 2009

La III commissione consiliare del Comune di Venezia, presieduta da Maria Paola Miatello Petrovich, si è riunita nella mattina di mercoledì 23 settembre per ascoltare la Consulta della Salute e alcune Associazioni in merito alle problematiche dell’affido familiare e della protezione dei minori e proseguire nell’esame della proposta di deliberazione PD 1979 del 03.06.2009: ” Separazione temporanea del minore dalla famiglia e interventi di protezione e tutela in condizioni di emergenza previsti dall’art. 403 del Codice Civile (Intervento della pubblica autorità a favore dei minori – ndr). Approvazione del Piano di orientamento per la separazione dalla famiglia, del Piano degli interventi di protezione e tutela in condizioni di emergenza nonché dei Regolamenti attuativi dell’Affido familiare e dell’inserimento in Comunità di Accoglienza” .

Alla seduta hanno partecipato l’associazione la Gabbianella e altri animali, la Cooperativa SUMO, la Fondazione Mamma Maria Onlus. La discussione della proposta di deliberazione proseguirà in una successiva seduta.

Il resoconto sintetico della riunione è pubblicato nel sito del Comune di Venezia.