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	<title>www.lagabbianella.org &#187; scuola</title>
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	<description>sito dell&#039;associazione &#34;La gabbianella e altri animali&#34; - onlus</description>
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		<title>Preziosi bambini stranieri</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commenti e testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le vacanze natalizie tutte le attività sono riprese, la Tv ci inonda di notizie sullo stato dell’economia del nostro paese, tutto scorre veloce, eppure io vorrei riecheggiare il passaggio del discorso del nostro presidente della Repubblica sui diritti dei bambini stranieri al pieno inserimento nel nostro paese. E quindi alla cittadinanza italiana,  pur data con discernimento.</p>
<p>Siamo un popolo che si riproduce sempre meno, come attestano i dati ISTAT del dicembre 2011. L’Italia tende a diventare sempre più vecchia, gli unici che prolificano davvero sono gli immigrati. Poiché  trasmettiamo sempre meno i nostri geni, dovremmo almeno trasmettere alle nuove generazioni la nostra cultura, perché essa è eccellente nel mondo e perché gli immigrati e i loro figli desiderano acquisirla. Come un tempo da noi, per le classi meno abbienti, il titolo di studio dei figli diventava un grande onore, così ora, per chi nel nostro paese è arrivato per sopravvivere, lavorare, integrarsi, la scuola è mezzo di promozione sociale.<span id="more-5733"></span></p>
<p>Eppure diventa difficile per le madri straniere iscrivere i loro figli nei pochi asili che ci sono, soprattutto se i problemi della precarietà della casa e del lavoro impediscono loro di iscrivere i bambini con il debito anticipo, nei debiti tempi.</p>
<p>Ma se gli asili e la scuola materna non vengono frequentati, i bambini stranieri arrivano alle elementari già con una formazione di base ridotta e penalizzante rispetto ai loro coetanei nati da genitori italiani, sia per avere acquisito una minore proprietà di linguaggio, sia per il minor numero di esperienze che una famiglia di immigrati può offrire ai propri figli.</p>
<p>In modo particolare, questo problema si riscontra con i bambini i cui genitori escono dal carcere. Quasi sempre privi di documenti, questi genitori non vogliono lasciare l’Italia, perché spesso ciò che li attende nel loro paese è peggiore della clandestinità e della povertà da noi. Rimangono facendo ogni tipo di lavoro, adattandosi ad ogni alloggio, appoggiandosi ad amici e a parenti.</p>
<p>I loro bambini, che ovviamente non hanno nessuna colpa, finiscono per esser privati della scuola per l’infanzia.</p>
<p>Se si facesse un controllo nei campi Rom, si vedrebbe che sono ancora molti i bambini che evadono l’obbligo scolastico e che non frequentano asili e scuole materne, anche se, proprio durante la carcerazione dei genitori, andavano all’asilo con piacere e profitto. Oggi, anche quando si segnalano ai Servizi Sociali di un paese o di una città dei bambini che non vengono mandati a scuola, non sempre la segnalazione ha un seguito: troppe difficoltà scoraggiano anche gli assistenti sociali  più volonterosi. I termini per l’iscrizione scaduti, le difficoltà ad accompagnare i bambini a scuola se i genitori non collaborano, il corredo scolastico che manca, sono difficoltà che si sommano e rendono davvero oneroso il compito di mandare i bambini alla scuola materna o, prima, all’asilo.</p>
<p>Eppure, i bambini hanno tutti il diritto ad essere integrati nell’ambiente in cui vivono.  Senza una base scolastica, che in questi casi dovrebbe cominciare prestissimo, la loro integrazione sarà inevitabilmente difficile.</p>
<p>Noi siamo miopi a non curare questi bimbi uno ad uno e non solo perché cure ed educazione spettano ad ogni essere umano. Tra pochi decenni, se l’andamento demografico nel nostro paese non si invertirà, ci saranno due persone in età da pensione (più di 65 anni) per una persona “in servizio attivo”. Saranno proprio i bambini di oggi (sempre meno italiani e sempre più stranieri) a doverci mantenere. E’ nel nostro interesse anche economico e sociale dare loro formazione sicura, diritti, piena integrazione, perché un domani lavorino e non delinquano. Perché la nostra cultura e quanto di buono abbiamo prodotto ci sopravviva.</p>
<p>Tanto più siamo lontani dall’età dell’infanzia tanto più ne capiamo la preziosità. Trattiamo i bambini italiani e gli altri nello stesso modo, garantendo a tutti i diritti fondamentali previsti dalle convenzioni internazionali! Ne deriveranno vantaggi per tutti.</p>
<p>Carla Forcolin</p>
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		<title>Un libretto speciale: Chi ha visto Pasqualina?</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 18:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture e pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[adozione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

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		<description><![CDATA[Vogliamo presentarvi un lavoro speciale di una scrittrice impegnata nel campo dell’adozione, Anna Genni Miliotti: un libretto bellissimo, pubblicato da qualche mese, e insieme un’importante, e tuttora attuale, iniziativa di solidarietà. Il libro contiene la novella Chi ha visto Pasqualina? di Anna Genni Miliotti completata dai finali Nella tendopoli di Lucia, scritti dagli alunni delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1921 alignleft" style="margin-right: 10px;" title="Pasqualina" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/02/Pasqualina.jpg" alt="Pasqualina" width="136" height="234" />Vogliamo presentarvi un lavoro speciale di una scrittrice impegnata nel campo dell’adozione, Anna Genni Miliotti: un libretto bellissimo, pubblicato da qualche mese, e insieme un’importante, e tuttora attuale, iniziativa di solidarietà.<span id="more-1922"></span></p>
<p>Il libro contiene la novella <em>Chi ha visto Pasqualina? </em>di Anna Genni Miliotti completata dai finali <em>Nella tendopoli di Lucia</em>, scritti dagli alunni delle scuole elementari de l&#8217;Aquila e di Roseto degli Abruzzi con entusiasmo e a tempo di record nel maggio del 2009, poco dopo il tragico terremoto del 6 aprile.</p>
<p><em>Chi ha visto Pasqualina? </em>si ispira alla storia vera di una cagnolina recuperata viva sotto le macerie. Nei finali immaginati dai bambini la cagnolina diventa protagonista di una storia di amicizia a lieto fine.</p>
<p>Questo “progetto di Scrittura Solidale” è nato dall’incontro della scrittrice con le insegnanti dei bambini per raccogliere fondi e per aiutare i piccoli a superare i traumi dei terribili momenti vissuti.</p>
<p>Il testo, bilingue, in italiano e in inglese, è illustrato con immagini dell’artista australiana Teresa Jordan. Il libro è stato pubblicato dall&#8217;editore Franco Angeli con un’edizione a stampa e una elettronica (e-book). L’intero ricavato derivante dalla vendita dell’e-book sarà devoluto a Soroptimist International Club de L’Aquila e destinato ad iniziative a favore dei bambini terremotati.</p>
<p>Clicca <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/02/Pasqualina.pdf">qui</a> per leggere un&#8217;anteprima dell&#8217;e-book direttamente acquistabile nel <a title="sito on-line di Franco Angeli" href="http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=2000.1282">sito on-line di Franco Angeli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;integrazione degli alunni stranieri in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 03:54:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Clicca qui per leggere il condivisibile documento critico, scritto dal Movimento di Cooperazione Educativa, sulla recente proposta di istituire un tetto limite all&#8217;integrazione degli alunni stranieri nelle scuole italiane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Clicca <strong><a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/01/IntegrAlunniStranieriTRISbozza-docMce-1.htm">qui</a> </strong>per leggere il condivisibile documento critico, scritto dal <a href="http://www.mce-fimem.it/home.html">Movimento di Cooperazione Educativa</a>,</span> <span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;">sulla recente proposta di istituire un tetto limite all&#8217;integrazione degli alunni stranieri nelle scuole italiane.</span></p>
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		<title>&#8220;Cara scuola ti scrivo&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 14:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra noi ci sono molti genitori che mandano i bambini a scuola. E i bambini adottati o in affidamento hanno bisogno, ancora più degli altri, di una scuola che non li discrimini ma li educhi davvero. Il movimento di cooperazione educativa (MCE) ha sempre promosso una scuola attiva, intelligente, capace di motivare tutti gli alunni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra noi ci sono molti genitori che mandano i bambini a scuola. E i bambini adottati o in affidamento hanno bisogno, ancora più degli altri, di una scuola che non li discrimini ma li educhi davvero.</p>
<p>Il movimento di cooperazione educativa (MCE) ha sempre promosso una scuola attiva, intelligente, capace di motivare tutti gli alunni, capace di formarli alla civile convivenza. Diffondiamo la loro <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2009/10/CARA-SCUOLA-TI-SCRIVO.htm">lettera</a>.</p>
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