Post con parola chiave ‘stranieri’

Convegno “Genitorialità in carcere e diritti dei figli delle detenute”

giovedì 13 ottobre 2011

Dal nostro osservatorio

Da 7 anni l’associazione “La gabbianella e altri animali” si occupa dei bambini del nido del carcere femminile della Giudecca (Ve) e delle loro mamme.

Sulla base di un calcolo, fatto proprio in funzione di questo convegno, dove forse ci sono errori per difetto e non per eccesso, i bambini accompagnati da noi all’esterno per un periodo di tempo di mesi o di anni sono stati 29, 17 maschi e 12 femmine. I bambini passati per il nido del carcere sono molti di più, ma la maggior parte ci è stata per pochissimo tempo e quindi non ha potuto avvalersi dell’aiuto che l’associazione offre. Quasi tutti i 29 bimbi, che noi ricordiamo dal 2004 ad oggi, hanno frequentato regolarmente l’asilo nido comunale. Alcuni di essi non sono stati all’asilo nido perché le loro mamme non volevano che lo frequentassero, per paura di staccarsene o per timore che i figli si integrassero troppo nella nostra cultura. Alcune di esse temevano anche che qualcuno si impadronisse dei loro figli e glieli rubasse. In qualche caso, dei bimbetti sono stati nel nido solo  d’estate o per periodo troppo brevi per fare un inserimento ad anno scolastico inoltrato.  Leggi tutto…

Proposte per l’accompagnamento all’asilo nido e all’esterno del carcere per i bimbi del nido del carcere femminile della Giudecca

domenica 4 settembre 2011

Premessa

Chi sono i bambini che vivono in carcere
Nell’istituto penitenziario femminile della Giudecca entrano mamme con bambini sotto i tre anni, i quali, al compimento del terzo anno (e in futuro, in attuazione della nuova legge, al compimento del sesto anno) devono in ogni caso uscire dal carcere. I bambini che entrano nell’istituto penitenziario si trovano in questa situazione perché le mamme preferiscono tenerli con sé anziché lasciarli ai parenti, oppure perché le mamme non hanno parenti capaci di curare i bimbi o anche perché esse non hanno un appartamento dove rimanere agli “arresti domiciliari”. Le mamme sono quasi sempre straniere.

Perché l’accompagnamento
Ai bambini che sono costretti a trascorrere la prima preziosa parte della vita in carcere, la Gabbianella da molti anni garantisce la frequenza regolare all’asilo-nido.

Andare all’asilo permette ai bambini di vivere fuori dal carcere, cioè di vedere ambienti e persone diversi da quelli dell’istituto di pena, di imparare l’italiano, che spesso le mamme non parlano bene, di acquisire elementi della cultura del nostro paese: comportamenti, alimenti, modalità di gioco. Frequentare l’asilo nido significa ricevere degli stimoli che la madre e il carcere non possono dare e sviluppare potenzialità della mente, che potrebbero non essere nemmeno toccate da una vita deprivata di esperienze. Significa mettere delle buone basi per la scuola materna e la scuola in genere. Significa soprattutto integrazione sociale.

Significa anche in molti casi creare “una rete di salvataggio” per i bambini in caso la mamma non stia bene o il bambino debba uscire dal carcere senza di lei. Infatti chi conosce il bambino e ha con lui/lei un rapporto d’affetto lo può ospitare per brevi periodi, come è successo molte volte, nel caso il bambino abbia bisogno di cure e attenzioni specifiche per motivi di salute suoi o della mamma.

Il tutto evitando logiche appropriative, lavorando sempre sulla coppia madre-figlio nel senso in cui si lavorò in passato con il progetto educativo della Regione: ciò che di meglio possiamo regalare ai bambini è un buon rapporto con le loro madri, a cui tendiamo sempre ad unirli. Se finiamo per accoglierli in affidamento è solo perché i bambini compiono i fatidici 3 anni o per casi davvero eccezionali.

Le maggiori difficoltà incontrate e i risultati raggiunti Leggi tutto…

Solidarietà e affido familiare di bambini, ragazzi e minori stranieri non accompagnati, su Radio Base Popolare Network

domenica 15 maggio 2011

Una panoramica sul mondo della solidarietà e dell’affido familiare di bambini, ragazzi e minori stranieri non accompagnati: uno spazio per ascoltare storie di condivisione e di accoglienza, ma anche racconti e testimonianze di alcuni protagonisti di questo mondo solidale, in onda su RADIO BASE POPOLARE NETWORK 93.700 FM:

Domenica 15 maggio alle ore 10.35, con replica sabato 21 maggio ore 13.30

Domenica 22 maggio alle ore 10.35, con replica sabato 28 maggio ore 13.30

Domenica 29 maggio alle ore 10.35, con replica sabato 4 giugno ore 13.30

Domenica 5 giugno alle ore 10.35, con replica sabato 11 giugno ore 13.30

L’iniziativa è realizzata dal Tavolo Cittadino per la Promozione dell’Affido e della Solidarietà Familiare (Municipalità, CASF, Associazione La gabbianella e altri Animali, AiBi, Arcobaleno, Terre di Mezzo, Fondazione Mammamaria) in collaborazione con Radio Base Popolare Network.

“Affidi familiari: vincoli e risorse”, convegno a Brescia il 3 dicembre

lunedì 1 novembre 2010

Il Coordinamento famiglie affidatarie, a chiusura dei progetti “Famiglie Accoglienti” e “L’Istituzione responsabile, famiglie protagoniste nell’Affido in una prospettiva multiculturale”, ha organizzato il convegno “Affidi familiari: vincoli e risorse” quale momento di confronto e approfondimento dei temi legati all’accoglienza nella multiculturalità.

Il convegno,  che si terrà il prossimo 3 dicembre a Brescia nella sala conferenze dell’AIB (Associazione Industriale Bresciana), è stato pensato quale occasione di formazione per le figure professionali, che a diverso titolo si trovano oggi ad operare nella multiculturalità e nell’accoglienza, e prevede la possibilità di accreditamento presso la commissione ECM della regione Lombardia. Leggi tutto…

Avviato l’iter per l’adozione del Piano Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza: comunicato stampa di “Batti il cinque!”

lunedì 19 luglio 2010

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COMUNICATO STAMPA


COMUNICATO STAMPA

Verso il Piano Nazionale per l’Infanzia!

La rete Batti il cinque!: “Compiuto il primo passo per la sua approvazione”

Roma, 16 luglio 2010 – Le Associazioni e le Organizzazioni di “Batti il cinque!” – la rete promossa da Agesci, Arciragazzi, Cgil, Cnca, Consiglio nazionale Ordine Assistenti sociali, Save the Children Italia e Unicef Italia, a cui hanno aderito 50 enti di tutta Italia – salutano positivamente l’avvio dell’iter previsto dalla legge per l’adozione del Piano Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, quale esito della riunione dell’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza del 14 luglio.

Sono importanti i miglioramenti alla “Proposta di schema del III Piano biennale nazionale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva” che il sottosegretario senatore Giovanardi e il delegato del Ministro Sacconi hanno dichiarato di voler accogliere. Leggi tutto…

L’integrazione degli alunni stranieri in Italia

martedì 2 febbraio 2010

Clicca qui per leggere il condivisibile documento critico, scritto dal Movimento di Cooperazione Educativa, sulla recente proposta di istituire un tetto limite all’integrazione degli alunni stranieri nelle scuole italiane.

I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia

lunedì 25 gennaio 2010

Alleghiamo il 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia (novembre 2009) realizzato dal Gruppo CRC, di cui fa parte anche la Gabbianella.

I problemi evidenziati nel rapporto includono l’assenza in Italia di alcune fondamentali misure di attuazione della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, tra cui il Piano Nazionale Infanzia. Si rileva il rischio di discriminiazione di gruppi di minori, come i minori provenienti da altri paesi o quelli che vivono in regioni meno ricche. Non è inoltre adeguatamene tutelato il diritto alla partecipazione dei bambini e in particolare il loro ascolto nell’ambito di procedimenti giudiziari che li riguardano come parte offesa o vittime di abusi sessuali.

Tutte le pubblicazioni realizzate in questi anni dal Gruppo CRC sono consultabili nel sito del Gruppo.

“Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione”. Comunicato congiunto di Anm e Aimmf

martedì 24 novembre 2009

L’ Associazione Nazionale  Magistrati e l’Associazione Italiana dei Magistrati per i  Minorenni e per la Famiglia replicano all’inchiesta di “Panorama”:

Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione

“Sequestri di Stato”, titolava in copertina «Panorama» della scorsa settimana (n. 47/2009): la foto di una bambina piangente, il grande titolo e il sommario della “notizia”: «Ci sono oltre 32.000 bambini che la giustizia ha tolto con la forza alle famiglie. Non sempre con buone ragioni. Come dimostrano i tanti errori dovuti a fretta e superficialità. Ma anche a un business che, secondo alcuni, vale più di un miliardo di euro l’anno». Nel servizio all’interno, inoltre, vengono definititi «bambini rapiti» quelli dati in affidamento e collocati in comunità da parte dei Tribunali per i minorenni. Leggi tutto…