Post con parola chiave ‘Venezia’

Carcere: bambini rinchiusi ma non reclusi

martedì 25 settembre 2012

Approfitto della Tavola Rotonda organizzata dalla cooperativa sociale “Il Cerchio” a Venezia, in data 22 settembre, per toccare un problema su cui cerco di attirare l’attenzione delle Istituzioni  e dell’opinione pubblica da tanto tempo: quello della qualità della vita e dell’educazione dei bambini che vivono nel nido della Casa di Reclusione femminile con le madri.

Questi bambini, fino ad oggi al di sotto dei tre anni, hanno bisogno di uscire dall’Istituto di Pena e hanno bisogno di frequentare l’asilo infantile, per un mucchio di ragioni così ovvie che non mi dilungo nemmeno a spiegarle. L’asilo permette loro una sorta di normalità di vita e di crescita che altrimenti non avrebbero. Senza asilo essi accumulerebbero gravi ritardi nel loro sviluppo culturale (si pensi solo all’apprendimento corretto della lingua italiana, che spesso le loro madri parlano male) venendo quindi penalizzati rispetto agli altri bimbi già dai primi giorni di scuola.

All’asilo però i bambini devono essere accompagnati e non c’è una figura regolarmente retribuita dal Ministero di Giustizia o da altre Istituzioni (Regione, Comune, Municipalità, Ussl)  che abbia questo compito.

Pensare che il problema sia risolvibile con il puro volontariato è piuttosto ingenuo: il volontario non può o vuole avere un impegno costante e tassativo, quotidiano, per anni, ad orari precisi (8,30- 15,30). Se è giovane si deve trovare un lavoro, se è anziano non è in grado di sollevare carrozzine per i ponti e inseguire bimbetti che corrono là dove la curiosità li attira. Accompagnare i bambini all’asilo significa poi rapportarsi prima e dopo la strada con le madri e con le maestre, fare da tramite tra le stesse, divenire importante riferimento per il bambino (non si possono dare allo stesso bimbo troppi accompagnatori) ecc. È quindi un compito importante, a cui si deve anche essere preparati. È  un compito che andrebbe
riconosciuto. Leggi tutto…

Sabato 22 settembre, giornata in occasione dei 15 anni di attività della cooperativa sociale Il Cerchio di Venezia

venerdì 14 settembre 2012

Il Cerchio Cooperativa Sociale onlus, per il suoi 15 anni di attività, è lieta di invitarvi sabato 22 settembre a una giornata ricca di eventi:

- dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso gli Impianti Sportivi di Sacca San Biagio a Sacca Fisola si terrà una tavola rotonda sulla situazione delle carceri italiane, interverranno illustri ospiti.

- alle ore 18.00 in Campo San Simeon Profeta si terrà la sfilata delle creazioni della Sartoria della Casa reclusione Donne della Giudecca.

Clicca sull’immagine per il programma dettagliato con gli ospiti presenti.

Quest’anno mi sono regalata una vacanza diversa: un’estate ad organizzare la “Capanna Solidale”

mercoledì 22 agosto 2012

Faccio parte di una associazione di volontariato che si occupa di affido e solidarietà familiare a Venezia e Mestre e che da diversi anni organizza  le uscite, gli accompagnamenti all’asilo nido e le  passeggiate dei bambini ospiti del nido nel carcere femminile della Giudecca. Sono approdata da poco alla pensione dopo quarant’anni nella scuola, fortunatamente ho ancora qualche  energia da spendere … energia che ho deciso di dedicare, per un’estate, a chi non può permettersi di andare in vacanza e di questi tempi, purtroppo, sono in tanti. In tempi di crisi le fasce che più s’impoveriscono,  perché hanno meno mezzi per difendersi, sono rappresentate soprattutto da  donne e  bambini: per loro l’estate è il periodo più duro di tutto l’anno, in cui chi è solo sente di più la solitudine, chi non può sfuggire all’afa e alla monotonia della città che si svuota si sente abbandonato.  Per loro da qualche anno si apre d’estate la “Capanna Solidale” al Lido di Venezia, uno spazio di vacanza e giochi all’aria aperta gestita dall’associazione “La Gabbianella e altri animali” onlus , reso possibile dal  contributo dal Centro Servizi per il Volontariato (CSV) della Provincia di Venezia.  Dal 15 giugno fino alla metà di settembre noi della “Gabbianella” facciamo funzionare questo spazio attrezzato nella  bellissima spiaggia del Lido e lo mettiamo a disposizione di mamme, papà e bambini che non possono fare vacanze, delle comunità e delle case- famiglia del territorio, dei bambini seguiti dai servizi sociali delle Municipalità di Mestre, Venezia e Lido, e ci occupiamo di accompagnare al mare i bambini ospiti del nido del carcere femminile di Venezia  e alcuni bambini che non possono essere accuditi dai genitori.

Lolla, Ale, Chira, Dante, Michele, Alba e Fausto (ovviamente questi sono nomi di fantasia che però rappresentano la personalità di ogni bambino) hanno tutti meno di cinque anni,  la maggior parte di loro abita  nel  carcere femminile della Giudecca a Venezia, dove i piccoli fino ai  tre anni possono restare  con le madri recluse, altri  invece  sono ospiti di una casa famiglia oppure vivono con una famiglia affidataria. Tutti vengono accompagnati in spiaggia tre volte la settimana.

La mattina alle nove attendono impazienti le volontarie che vengono a prenderli e assieme si esce sulla fondamenta assolata fra gabbiani, barche che passano, cani a passeggio, piccioni da rincorrere: è già cominciata la festa!  E si continua prendendo tutti assieme il “Balneare” lo storico vaporetto che d’estate  porta gli abitanti della Giudecca alla spiaggia del Lido, stracolmo di passeggini, mamme con borse traboccanti, bambini e ragazzi eccitati e impazienti , la festa continua:  ci si arrampica sui sedili e si salutano le barche e i passanti sulle fondamenta  agitando la mano “ciao ciao”, si guarda la schiuma delle onde della laguna e si grida : ”Ondeee!!!”  A S. Nicolò si scende e dopo un breve percorso eccoci nella nostra capanna. Una bella ”incremata” con protezione 50 e via…….. in riva al mare a fare il bagno, a sguazzare come pesciolini, a giocare con la sabbia, a raccogliere conchiglie. Leggi tutto…

“Capanna solidale” 2012

venerdì 4 maggio 2012

Anche la prossima estate da giugno a settembre  la “Capanna Solidale” si aprirà al Lido di Venezia (spiaggia di S. Nicolò) per accogliere i bimbi del nido del carcere, i bambini in affido e i loro genitori e fratelli affidatari, i loro amici, gli ospiti delle case famiglia di Venezia e Mestre e i piccoli seguiti dagli educatori delle municipalità veneziane e tutti coloro che vorrebbero offrire una vacanza al mare ai loro figli, ma non se lo possono permettere.

Il progetto verrà finanziato dal Centro Servizi Volontariato di Venezia  e questo ci permetterà non solo di offrire un servizio molto più organizzato, ma anche di pensare all’organizzazione di attività strutturate per i nostri piccoli ospiti, quali attività sportive e ludiche, feste e momenti di socializzazione rivolti alle diverse fasce di età, dai piccoli dell’asilo nido agli adolescenti.  Ad aiutarci in questa nostra avventura estiva ci saranno i volontari di “Arco Acuto”, l’associazione partner del progetto. La “Capanna Solidale” verrà pubblicizzata nei prossimi mesi e cercheremo di raggiungere il maggior numero di persone e situazioni  possibili perché più numerosi saremo e più sarà un’estate memorabile.

Solidarietà familiare, corso organizzato dalla Gabbianella

lunedì 9 aprile 2012

Leggo sul Gazzettino di oggi (Pasqua) che una giovane mamma, provata da malattia e solitudine, porta la bimba di tre anni ai servizi sociali perché le cerchino una nuova famiglia in grado di accudirla.

Dall’articolo non si può capire davvero quali siano i problemi della giovane madre e giustamente chi scrive ne deve rispettare la  situazione, ma se davvero la mamma avesse bisogno di cure mediche e di solidarietà-amicizia-sostegno, potrebbe forse avere ciò di cui necessita senza essere privata della figlia.

E’ per sostenere situazioni di difficoltà, per prevenire distacchi come quello di cui si parla nell’articolo, che la nostra associazione ha organizzato un corso sulla solidarietà familiare, che ha il duplice obiettivo di sostenere chi sta già attuando all’interno dell’associazione forme di solidarietà e di reclutare nuove disponibilità e formarle sulla base della circolazione di conoscenze e di esperienze. Conoscenze di esperti dei settori con cui ci troveremo a dialogare (Centro affidi e solidarietà familiare, Direzione dell’Istituto di pena e del nido dello stesso, Servizi sociali UEPE, Pediatra, Direzione Asilo nido) ed esperienze di chi già da anni segue bambini con mamme in difficoltà, nel nido del carcere e fuori dallo stesso.

Per bambini e ragazzi di Mestre abbiamo ricevuto diverse richieste a cui vorremmo dare risposta. Si tratterebbe appunto di sostenere genitori soli e senza lavoro fisso, con bambini piccoli.

Il compito è duro se svolto da soli, ma perseguibile se si ha la tranquillità di essere in una rete di solidarietà che si sostiene intrecciando e confrontando i diversi vissuti. Per questo chiediamo a chi ha un po’ di tempo e si sente portato verso i bambini a seguirci. Non bisogna spaventarsi: a volte basta un pomeriggio alla settimana per aiutare una famiglia e farla sentire meno sola.

Il corso è già cominciato, ma il primo incontro si è svolto tutto su tematiche legate al carcere. La prossima volta (martedì 10 aprile) si proseguirà parlando proprio di solidarietà. Appuntamento alle 16,30 (puntuali) presso la scuola XXV aprile di Sacca Fisola, nella sede operativa della “Gabbianella”.

Per informazioni, telefonare al n. 3387677324

Chi frequenterà i prossimi 4 incontri avrà un attestato di frequenza, utile almeno al nostro interno. L’associazione darà un contributo spese di viaggio ai giovani che volessero offrire il loro tempo e ne avessero bisogno.

Carla Forcolin

Le relazioni sono la cosa più importante della vita infantile e adulta… parliamo di ICAM

venerdì 30 marzo 2012

In occasione del convegno “Bambini in carcere: … Non luogo a procedere” che si terrà a Milano il 29 marzo 2012 sui bambini che vivono con le madri nei nidi delle carceri femminili e che tra poco saranno inseriti negli Istituti a custodia attenuata maternità (ICAM) vorrei indicare alcuni gravi problemi che  l’associazione “La gabbianella e altri animali” ha rilevato, sulla base dell’esperienza di otto anni di impegno continuativo con i bambini e le mamme del carcere femminile della Giudecca (Venezia), in collaborazione con la Direzione della casa di pena e con l’Asilo nido comunale.

1 – Nella città di Venezia sono stati costruiti con cura gli ambienti ICAM, ma non sono state previste forme di finanziamento volte a sostenere associazioni come la nostra che si impegnano quotidianamente per far uscire i bambini ed accompagnarli all’asilo infantile o alla scuola materna comunale.

I bambini resteranno nelle strutture ICAM se nessuno li porterà all’esterno e una prigione dorata è pur sempre una prigione. I rapporti sono più importanti degli ambienti per vivere bene!

Il volontariato “puro” non basta a risolvere simile problema. Infatti, nessuno fa “l’accompagnatore”, per due volte al giorno, con orari tassativi come sono quelli dell’asilo, senza guadagnare nulla e anzi senza poter lavorare a causa di questo impegno.  Ora è chiaro che, se i bambini del nido del carcere e in futuro dell’ICAM devono essere integrati nella società, devono poter frequentare i luoghi dove vivono i loro coetanei e dovrebbero essere stanziati a tale scopo dei fondi.

2 – Nella logica della tutela dell’infanzia e della famiglia, le mamme detenute devono poter incontrare i figli e i mariti che sono rimasti all’esterno e questi incontri devono essere facilitati e protetti. Ci vogliono alloggi per chi viene da lontano (almeno per una notte) e bisogna aiutare madri, padri e figli a ritrovarsi. Inoltre, non bastano gli ambienti, bisogna preparare i genitori a dire la verità ai bambini e a relazionarsi con loro. Non è cosa facile e anche per questo ci vogliono progetti e personale.

3 – I bambini che compiono i tre anni e, con la nuova legge, i sei anni e vanno in affidamento perché la madre non  può tenerli con sé non hanno quasi mai la cittadinanza italiana, pur essendo spesso nati in Italia. Non hanno nemmeno il permesso di soggiorno. Per averlo è necessario il decreto di affido e anche un passaggio in questura. Sembra cosa banale e non lo è. I Servizi Sociali dovrebbero fornire gli affidatari del permesso di soggiorno per i bambini. Senza permesso di soggiorno, essi non possono essere iscritti nelle liste del Servizio Sanitario Nazionale se non in modo provvisorio. Data la frequenza delle malattie in età infantile e la necessità di esami medici, la mancanza di una tessera sanitaria valida per tutto il tempo dell’affidamento crea ulteriori difficoltà agli affidatari, che già devono quasi sempre provvedere ad un gran numero di mansioni, e soprattutto ai bambini che vengono privati di un loro fondamentale diritto.

4- Per i bambini che vengono posti in affidamento (istituto a tempo) non è opportuno vivere senza la madre per troppi mesi o addirittura anni: rientrare presso la mamma alla fine della sua pena sembra la cosa più ovvia, invece nemmeno questo avviene con certezza. La madre non ha subito casa e lavoro e non ha quasi mai i documenti in regola. Se fosse inserita in una casa-famiglia potrebbe essere aiutata a cercare stabilità di vita con il suo bambino, ma le case-famiglia richiedono una retta e gli enti locali fanno fatica a pagarla. Può avvenire così che i destini di madri e figli siano separati per motivi “di spesa pubblica” e i bambini vengano lasciati in affidamento per tempi troppo lunghi. In questi casi, i bambini si abituano a vivere presso gli affidatari e, avendo trovato affetti e qualità di vita migliori presso chi li ha in cura provvisoriamente,tendono a rifiutare le madri. Esse, a loro volt, si abituano a vivere senza bambini e tendono ad organizzarsi la vita autonomamente. Il rapporto genitoriale, la cui tutela è alla base dell’introduzione degli Istituti a Custodia attenuata, viene messo seriamente in crisi. Perché ciò non avvenga madri e figli devono ricongiungersi al più presto non appena il tempo della carcerazione finisce. Esse hanno bisogno ad essere aiutate a progettare la vita da donne libere e oneste, assieme ai figli.

Sperando di aver dato un piccolo contributo al convegno, se non è troppo tardi, saluto cordialmente.

Carla Forcolin

 

Distribuzione di premi e solidarietà

venerdì 2 marzo 2012

La vera conclusione della lotteria c’è stata ieri sera (29 febbraio), quando abbiamo distribuito i premi ai loro vincitori, all’interno di una serata in cui abbiamo spiegato anche gli scopi della “lotteria di carnevale” promossa per autofinanziarci.

E’ stato bello vedere la soddisfazione delle persone che avevano comperato i biglietti soprattutto per sostenerci, di fronte ai loro bei premi, tutti donati a noi gratuitamente, ma tutti davvero apprezzabili. In particolare si sono potuti ammirare il primo premio, il quadro di Geoffrey Leckie “Tramonto sul canale della Giudecca” e il terzo, una tovaglia tutta fatta a mano con filo di scozia sottilissimo. L’opera di una donna anonima, forse vecchissima, che con quel suo lavoro certosino volle cercare di risarcire un’altra donna, che nel passato aveva derubato, e che l’aveva perdonata. Nessuno usò mai quella tovaglia, che ora  è giunta a noi e ci ha aiutato a vendere i nostri 5.000 biglietti (dal costo di 1 euro ciascuno).

Dopo la distribuzione dei premi, l’attrice Ilaria Pasqualetto ha letto dei brani da cui si poteva cogliere, sia pure solo con alcuni flash, ciò di cui si occupa l’associazione. Il musicista-filosofo Daniele Goldoni ha concluso con un brano di musica jazz che ci ha permesso di sentire meglio ed insieme stemperare le forti emozioni suscitate  dalle letture.

Con il ricavato dalla lotteria sosterremo bambini e mamme del carcere femminile della Giudecca, accompagnando i bimbi all’asilo nido comunale e formando gli accompagnatori stessi. Queste persone potranno poi anche aiutare altri bambini della città e altre famiglie bisognose di sostegno, in un’ottica di solidarietà familiare che l’associazione “La gabbianella” offre gratuitamente per prevenire ogni forma di allontanamento dei bambini dalle loro famiglie.

I corsi di formazione (5 incontri) cominceranno a metà marzo: chi fosse interessato a portare a spasso i bambini, soprattutto nei giorni festivi, e alla solidarietà familiare, ci contatti al n. 3387677324.

L’associazione ringrazia tutti coloro che l’hanno voluta aiutare in quest’occasione.

Ecco i biglietti vincenti della lotteria di Carnevale della Gabbianella!

lunedì 20 febbraio 2012

Oggi, 20 febbraio, alle 18, in Palazzo Cavagnis, in presenza del funzionario del Comune, Mariza Scarpa, e con la partecipazione della bambina Algìa, sono stati estratti i numeri corrispondenti ai 20 premi posti in palio nella lotteria di Carnevale della Gabbianella. Questi i biglietti vincenti: Leggi tutto…