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	<title>www.lagabbianella.org &#187; violenza sui bambini</title>
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	<description>sito dell&#039;associazione &#34;La gabbianella e altri animali&#34; - onlus</description>
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		<title>3-19 novembre: settimana mondiale per la prevenzione dell&#8217;abuso e della violenza sull&#8217;infanzia</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2010/11/12/13-19-novembre-settimana-mondiale-per-la-prevenzione-dellabuso-e-della-violenza-sullinfanzia/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 13:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[La settimana dal 13 al 19 novembre è dedicata alla Prevenzione dell’abuso e della violenza sull&#8217;infanzia nel mondo. CISMAI e Terre des Hommes, portavoce per l&#8217;Italia, hanno stilato un Manifesto per i Comuni con l’obiettivo di stimolare la diffusione di pratiche virtuose di prevenzione. Terre des Hommes ha inoltre organizzato questi eventi per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-4360" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/11/Settimana-mondiale.jpg" alt="" width="453" height="72" /></p>
<p>La settimana dal 13 al 19 novembre è dedicata alla Prevenzione dell’abuso e della violenza sull&#8217;infanzia nel mondo.</p>
<p><a href="http://www.cismai.org/">CISMAI</a> e <a href="http://www.terredeshommes.it/">Terre des Hommes</a>, portavoce per l&#8217;Italia, hanno stilato un <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/11/MANIFESTO_COMUNI_fiocco_giallo.pdf">Manifesto per i Comuni</a> con l’obiettivo di stimolare la diffusione di pratiche virtuose di prevenzione.</p>
<p>Terre des Hommes ha inoltre organizzato questi eventi per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica: il 13 novembre si correrà una minimaratona in giallo per il centro storico di Milano; dal 13 al 21 novembre sarà aperta la mostra UNCHILDREN – Infanzia Negata nel Palazzo Ducale di Genova; il 19 novembre si terrà una serata benefica al Fiat Open Lounge di Milano. <a href="http://www.terredeshommes.it/news_det.php?story=708">Leggi i dettagli delle iniziative nel sito di Terre des Hommes</a>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4355" src="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/11/Io-proteggo-i-bambini.jpg" alt="" width="47" height="53" />Dall’8 al 21 novembre 2010 alla Campagna IO Proteggo i Bambini è anche abbinata una <a href="http://www.mettitingiallo.org/">raccolta di fondi</a>, i cui proventi andranno a finanziarie le attività di protezione dell’infanzia in Colombia (per bambini vittime di tortura), Mauritania (minori in conflitto con la legge) e Perù (bambini lavoratori) da parte di Terre des Hommes.</p>
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		<title>I diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza in Italia</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2010/01/25/i-diritti-dellinfanzia-e-delladolescenza-in-italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 13:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[protezione e tutela dei minori]]></category>
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		<description><![CDATA[Alleghiamo il 2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza in Italia (novembre 2009) realizzato dal Gruppo CRC, di cui fa parte anche la Gabbianella. I problemi evidenziati nel rapporto includono l&#8217;assenza in Italia di alcune fondamentali misure di attuazione della Convenzione Onu sui Diritti dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Alleghiamo il <strong><a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2010/01/2_Rapporto_supplementare-2.pdf"><span style="text-decoration: underline;">2° Rapporto Supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza in Itali</span>a</a></strong> (novembre 2009) realizzato dal Gruppo CRC, di cui fa parte anche la Gabbianella.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">I problemi evidenziati nel rapporto includono l&#8217;assenza in Italia di alcune fondamentali misure di attuazione della Convenzione Onu sui Diritti dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza, tra cui il Piano Nazionale Infanzia. Si rileva il rischio di discriminiazione di gruppi di minori, come i minori provenienti da altri paesi o quelli che vivono in regioni meno ricche. Non è inoltre adeguatamene tutelato il diritto alla partecipazione dei bambini e in particolare il loro ascolto nell&#8217;ambito di procedimenti giudiziari che li riguardano come parte offesa o vittime di abusi sessuali.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Tutte le pubblicazioni realizzate in questi anni dal Gruppo CRC sono consultabili nel <a href="http://www.gruppocrc.net/-documenti"><strong>sito</strong></a> del Gruppo.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Save the Children e i minori stranieri in Italia, conferenza stampa e allestimento a Roma, 16 dicembre 2009</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/12/16/save-the-children-e-i-minori-stranieri-in-italia-conferenza-stampa-e-allestimento-a-roma-16-dicembre-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 09:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dell'infanzia e dell'adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[protezione e tutela dei minori]]></category>
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		<description><![CDATA[Save the Children Italia terrà la conferenza stampa a Roma, presso il Centro Diurno per Minori CivicoZero (Via dei Bruzi 10), alle 11:00, per presentare i risultati del progetto di Save the Children CivicoZero, volto a fornire supporto, orientamento e protezione ai minori stranieri in situazioni di marginalità sociale, entrati nel circuito della Giustizia Minorile e/o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adozioneadistanza.savethechildren.it/storia.php">Save the Children Italia </a>terrà la conferenza stampa a Roma, presso il Centro Diurno per Minori CivicoZero (Via dei Bruzi 10), alle 11:00, per presentare i risultati del progetto di Save the Children CivicoZero, volto a fornire supporto, orientamento e protezione ai minori stranieri in situazioni di marginalità sociale, entrati nel circuito della Giustizia Minorile e/o a rischio di sfruttamento e abuso, al fine di migliorare le loro condizioni di vita e garantire il rispetto dei loro diritti.</p>
<p>Sarà anche presentato il primo Rapporto di Save the Children Italia sui “Minori Stranieri – Identificazione e Accoglienza”.</p>
<p>Inoltre dalle 13:00 alle 20:30 sarà possibile visitare <a href="http://www.lagabbianella.org/wp09/wp-content/uploads/2009/12/Ricominciare-da-Zero_scheda_finale_11-12-0911.pdf">&#8220;Ricominciare da &#8230; Zero&#8221;</a>, l’allestimento dei ragazzi di Civico Zero creato con la collaborazione della Galleria di Architettura &#8220;come se&#8221;.</p>
<p>Per partecipare <strong>è necessario segnalare il proprio nominativo</strong> scrivendo a segreteria@savethechildren.it oppure telefonando allo 06-4807001.</p>
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		<title>&#8220;Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione&#8221;. Comunicato congiunto di Anm e Aimmf</title>
		<link>http://www.lagabbianella.org/2009/11/24/giustizia-e-minori-sequestro-di-corretta-informazione-l-associazione-nazionale-magistrati-e-associazione-italiana-dei-magistrati-per-i-minorenni-e-per-la-famiglia-replicano-allinchiesta-di/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217; Associazione Nazionale  Magistrati e l&#8217;Associazione Italiana dei Magistrati per i  Minorenni e per la Famiglia replicano all&#8217;inchiesta di &#8220;Panorama&#8221;: Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione “Sequestri di Stato”, titolava in copertina «Panorama» della scorsa settimana (n. 47/2009): la foto di una bambina piangente, il grande titolo e il sommario della “notizia”: «Ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; Associazione Nazionale  Magistrati e l&#8217;Associazione Italiana dei Magistrati per i  Minorenni e per la Famiglia replicano all&#8217;inchiesta di &#8220;Panorama&#8221;:</p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><strong><em><span style="font-size: small;">Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione</span></em></strong></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">“Sequestri di Stato”, titolava in copertina «Panorama» della scorsa settimana (n. 47/2009): la foto di una bambina piangente, il grande titolo e il sommario della “notizia”: «Ci sono oltre 32.000 bambini che la giustizia ha tolto con la forza alle famiglie. Non sempre con buone ragioni. Come dimostrano i tanti errori dovuti a fretta e superficialità. Ma anche a un business che, secondo alcuni, vale più di un miliardo di euro l&#8217;anno». Nel servizio all&#8217;interno, inoltre, vengono definititi «bambini rapiti» quelli dati in affidamento e collocati in comunità da parte dei Tribunali per i minorenni.<span id="more-1351"></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">L’Associazione nazionale magistrati e l’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, denunciano la totale disinformazione che scaturisce dall’articolo del settimanale, che riferisce dati assolutamente non corretti rispetto al numero di bambini che vivono fuori dalla famiglia, senza chiarire che tra i minori presenti in comunità educative (perloppiù adolescenti, tra i quali minori stranieri non accompagnati) e quelli in affidamento familiare (bambini più piccoli, spesso affidati a parenti), molti casi nascono da interventi socio-assistenziali, effettuati su consenso dei genitori. I casi giudiziari costituiscono non più del 40% dei collocamenti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">L’articolo non approfondisce le ragioni di fondo che portano all’intervento della magistratura minorile, quali i gravi problemi talvolta vissuti dai bambini all’interno delle famiglie (abusi, maltrattamenti, disfunzionamento della capacità genitoriali dovuto a tossicodipendenze o malattie mentali), né riferisce che gli allontanamenti del minore dalla famiglia vengono decisi nei casi limite, quando non esistono più le condizioni per restare in famiglia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">L’articolo rappresenta un totale e acritico attacco non tanto nei confronti di possibili errori giudiziari, ma all’intero sistema di protezione giudiziario dei cittadini minorenni, con la conseguente delegittimazione della magistratura minorile proprio nel 20° anniversario della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo (New York, 1989), celebrato in questi giorni, in occasione del quale sono stati pronunciati molteplici e autorevoli richiami alla necessità di rendere effettivi tali diritti anche nel nostro Stato ( innanzitutto quello all’integrità psico-fisica del bambino).</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;">Non sembra infine casuale che l’attacco avvenga in un momento di più generale delegittimazione della magistratura, nell’ambito della quale il settore minorile appare più “facile” per suscitare nell’opinione pubblica reazioni emotive, e insinuare il dubbio se sia legittimo che il magistrato abbia questo potere: sospetto rivolto non a un singolo giudizio, ma alla funzione della giustizia minorile in sé.</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><em><span style="font-size: small;">Roma, 20 novembre 2009</span></em></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><strong>Luca Palamara</strong>, presidente Anm</span></span></p>
<p><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><strong>Laura Laera</strong>, presidente Aimmf</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commento alle critiche di Andrea Bollini sull’inchiesta &#8220;Sequestri di stato&#8221; pubblicata su “Panorama”</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 22:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il numero di &#8220;Panorama&#8221; in edicola (47, novembre 2009) dedica la copertina agli allontanamenti dei bambini dalle famiglie, chiamandoli “Sequestri di Stato”. Andrea Bollini (Cismai) replica all’inchiesta in un’intervista pubblicata il 13 novembre sul sito del settimanale “Vita no profit”: AFFIDI. Non esiste il “sequestro di stato” «Ma quale sequestro di Stato, il problema semmai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero di &#8220;Panorama&#8221; in edicola (47, novembre 2009) dedica la copertina agli allontanamenti dei bambini dalle famiglie, chiamandoli “Sequestri di Stato”.</p>
<p>Andrea Bollini (Cismai) replica all’inchiesta in un’intervista pubblicata il 13 novembre sul sito del settimanale “Vita no profit”:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">AFFIDI. Non esiste il “sequestro di stato”</span></span></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">«Ma quale sequestro di Stato, il problema semmai è che il legame di sangue in Italia è ancora un mito, difficile da recidere»: sbotta così Andrea Bollini, presidente del CISMAI-Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Panorama questa settimana dedica la sua copertina ai 32mila minori che la giustizia ha allontanato dai loro genitori, raccontando quattro storie di errori clamorosi, a partire dai due fratellini sottratti ai genitori a Basiglio, alle porte di Milano, la scorsa primavera. “Sequestri di stato”, è il titolo. All’interno del servizio si parla dei bambini dati in affido (16mila) e messi in comunità (15mila) come di «rapiti». Questi bambini sono stati «tolti con forza alle famiglie, non sempre per buone ragioni. Come dimostrano i tanti errori dovuti a fretta e superficialità, Ma anche a un business che vale più di un miliardo di euro l’anno». Insomma, «è tutto il sistema a essere messo sistematicamente in discussione».</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">È su questo che Bollini non ci sta. «Casi di errori giudiziari ci sono stati e ci sono, come pure allontanamenti che non dovevano essere fatti. Ma guai a delegittimare e screditare un sistema facendo credere che l’errore sia sistematico. Questa non è solo disinformazione, è un colpevole rigurgito di adultocentrismo che dimentica i diritti dei bambini», dice. «Storture nel sistema di protezione dei bambini maltrattati ci sono, ma sono di tutt’altro genere, come il fatto che un bambino abusato debba ripetere in ogni grado di giudizio la sua testimonianza: questa sì è violenza istituzionale».</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Dal suo osservatorio Bollini non crede al dato citato su Panorama da GianLuca Vignale, consigliere regionale Pdl del Piemonte: 77% dei minori allontanato per metodi educativi non idonei e per impossibilità di seguire i figli, ovvero per «motivi soggettivi». Al contrario vede negli anni un aumento degli allontanamenti fatti per motivi estremamente gravi, come l’abuso o il fortissimo disfunzionamento della capacità genitoriale dovuto a tossicodipendenze o malattie mentali. «Oggi i casi di maltrattamento lieve vengono trattati grazie ai servizi domiciliari e si tengono in famiglia, l’allontanamento si fa per i casi limite o per quelli dove non esistono più le condizioni per restare in famiglia». E comunque ai dati Bollini in questa materia non crede per principio, poiché non esiste in Italia un sistema di monitoraggio sull’abuso e il maltrattamento dei minori. «È una vergogna, questo monitoraggio era previsto dal Piano infanzia, c’è stata una piccolissima sperimentazione con il Centro di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza, ma poi tutto è svanito. Non si possono fare politiche serie di contrasto, prevenzione e presa in carico dei bambini maltrattati senza un quadro serio di conoscenza del fenomeno».</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Giudici troppo interventisti, per Panorama. Troppo prudenti, dice invece nello stesso servizio Melita Cavallo, riferendosi al fatto che «diamo in adozione i bambini solo quando sono distrutti psicologicamente». Per Bollini i giudici negli ultimi anni hanno deciso meno allontanamenti, e «i provvedimenti urgenti dei giudici monocratici sono praticamente scomparsi: decide la Camera di Consiglio, con due giudici togati e due giudici onorari, anche questa collegialità è una garanzia». Soprattutto Bollini contesta quel 50% di minori che rientrano in famiglia letto come prova schiacciante della fallibilità del sistema: «è al contrario un dato positivo, vuol dire che anche il sistema di accompagnamento delle famiglie funziona. L’allontanamento non è una punizione per i genitori ma un’occasione che gli si dà per recuperare le loro competenze genitoriali. Se la metà ce la fa è un bene per tutti».</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-family: andale mono,times;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Sara De Carli</span></span></span></span></span></span></p>
<p>Mi pare che il punto di vista di Bollini sia interessante. Ma&#8230; il sistema di protezione e tutela dei minori è buono sulla carta e risente in pratica dei tempi lunghissimi della giustizia (particolarmente gravi quando si parla di soggetti che stanno crescendo). Risente anche del fatto che i giudici minorili non sono sempre disponibili (perché sovraccarichi di lavoro) ad un vero ascolto delle parti in causa, soprattutto dei minori se molto piccoli e quindi più da osservare e da interpretare che da ascoltare.</p>
<p> La legge 149/01 inoltre non è esigibile e leggi non esigibili sono leggi applicate parzialmente. La legge 149/01 è ambigua in molte sue parti: da anni si permette che venga interpretata in modi diametralmente opposti ad esempio sulla possibilità di trasformare l’affidamento in adozione secondo l’articolo 44 della legge 184/83 .</p>
<p>Non sono carenze da poco. È purtroppo vero che gli errori nel sistema ci sono, come ammette Bollini, è anche vero che non ho mai visto nessuno chiedere scusa per gli errori commessi.</p>
<p>Di certo le cose scritte da Panorama sono a tratti frutto di interpretazione un po’ incompetente delle cose: i bambini che rientrano a casa in Piemonte, dopo un allontanamento, possono dimostrare che l’allontanamento è servito, che la famiglia è stata recuperata, non che sono stati allontanati per nulla. Ma ogni caso è a sé e tutto è possibile. Di certo sono poco usati gli affidamenti diurni che permetterebbero di aiutare le famiglie in crisi senza separarle in modo definitivo e di certo ha ragione la giudice Cavallo quando dice che di solito si arriva a decretare l’adozione mediamente in modo troppo prudente  anziché in modo troppo sbrigativo.</p>
<p>I casi denunciati però sono solo una parte dei casi in cui le persone si sentono vittime di ingiustizia, e anche a noi arrivano dei racconti davvero gravi su mancanze di questo sistema di protezione dei minori. Il racconto non è sempre oro colato, i processi servono appunto a capire ciò che è vero, ma il problema di una cultura ancora incapace di proteggere i minori esiste.</p>
<p> Carla Forcolin</p>
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		<title>Quei bimbi picchiati nella culla</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 15:25:27 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità vulnerabile]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;inchiesta pubblicata nel &#8221;Gazzettino&#8221; dell&#8217;11 ottobre (pp. 2-3), i bambini con lesioni portati negli ospedali del Veneto sono quasi una sessantina l&#8217;anno, e ogni anno circa 3500 bambini subiscono soprusi. &#8220;Se ci fosse una rete di protezione attorno alle famiglie vulnerabili si potrebbe fare molto&#8221;, sostiene la  professoressa Paola Facchin, responsabile dell’Unità di Crisi per Bambini Maltrattati del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;inchiesta pubblicata nel &#8221;Gazzettino&#8221; dell&#8217;11 ottobre (pp. 2-3), i bambini con lesioni portati negli ospedali del Veneto sono quasi una sessantina l&#8217;anno, e ogni anno circa 3500 bambini subiscono soprusi.</p>
<p>&#8220;Se ci fosse una rete di protezione attorno alle famiglie vulnerabili si potrebbe fare molto&#8221;, sostiene la  professoressa Paola Facchin, responsabile dell’Unità di Crisi per Bambini Maltrattati del Dipartimento di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Padova, riconducendo i fenomeni di maltrattamento all&#8217;isolamento e solitudine delle mamme e ai conflitti culturali che la nascita di un bimbo può provocare all&#8217;interno di coppie miste.</p>
<p>L&#8217;intervista al professor Lucio Strumendo, Pubblico Tutore dei minori del Veneto, evidenzia invece i tempi talvolta troppo lunghi della tutela giudiziaria.</p>
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		<title>COMUNICATO STAMPA DEL CISMAI SUI TRAGICI OMICIDI DI BAMBINI</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[genitorialità vulnerabile]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[Firenze, 24 settembre 2009 I tragici omicidi dei tanti bambini caduti vittima dei genitori, che segnano in questi ultimi mesi una recrudescenza anche in Italia, devono interrogare la coscienza civile del nostro Paese e le istituzioni preposte alla tutela e alla salvaguardia dei bambini. Infatti, l’omicidio dei bambini rappresenta la forma più grave, ed irreversibile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firenze, 24 settembre 2009</p>
<p>I tragici omicidi dei tanti bambini caduti vittima dei genitori, che segnano in questi ultimi mesi una recrudescenza anche in Italia, devono interrogare la coscienza civile del nostro Paese e le istituzioni preposte alla tutela e alla salvaguardia dei bambini.</p>
<p>Infatti, l’omicidio dei bambini rappresenta la forma più grave, ed irreversibile, di violenza, secondo l’OMS e la Convenzione dell’ONU. Essendo una forma di violenza, l’omicidio dei bambini non possiamo considerarlo fatalmente come un evento inevitabile, perché esso può essere prevenuto con sistemi di sorveglianza, di allerta e di previsione del rischio cui sono esposti i bambini che vivono in famiglie fragili o con genitori vulnerabili, già sperimentati in tanti Paesi e raccomandati dall’OMS.<span id="more-617"></span></p>
<p>Il CISMAI, il Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, il principale coordinamento nazionale dei centri e dei professionisti per la prevenzione dell’abuso all’infanzia, che si batte da anni per chiedere alle istituzioni del nostro Paese un sistema di prevenzione adeguato ed efficace con risorse certe, di fronte alle morti di tanti bambini innocenti, intende ribadire con forza che la tutela preventiva di questi bambini è responsabilità dello Stato e delle Regioni.</p>
<p>La morte dei bambini, vittime dei problemi mentali dei propri genitori, può essere evitata se vengono sviluppati e finanziati quei servizi di prevenzione e di allerta in grado di supportare la genitorialità vulnerabile e di porre in sicurezza la salute psicofisica e la stessa vita dei bambini. Il Cismai, con i suoi Stati generali sul Maltrattamento all’Infanzia in Italia, ha rinnovato con forza la necessità di dare al nostro Paese una nuova politica di prevenzione della violenza sui bambini, indicando strumenti e servizi.</p>
<p>Purtroppo, in questi ultimi mesi, stiamo assistendo a tagli indiscriminati da parte dello Stato su servizi fondamentali per la rete di protezione dei bambini, che non solo impediscono l’attivazione di sistemi, servizi ed azioni di prevenzione sui casi a rischio, come nella depressione post-partum, ma che riducono anche gli interventi di cura ed indeboliscono la tenuta del sistema dei servizi sociali.</p>
<p>Ci auguriamo che lo Stato e le Regioni possano finalmente investire risorse sui sistemi di prevenzione della violenza all’infanzia, assicurando la protezione e la messa in sicurezza di tutti i bambini.</p>
<p>Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l&#8217;Abuso all&#8217;Infanzia</p>
<p>(CISMAI)</p>
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