Niente
asili per i figli degli immigrati irregolari
Nella civilissima o meglio
ex-civilissima Bologna i figli degli immigrati irregolari non avranno diritto
all’iscrizione agli asili nido. Noi
accompagnamo regolarmente i bambini delle carcerate, spessissimo stranieri, all’asilo
nido e vediamo come questo renda loro più facile l’integrazione, l’acquisizione
della lingua italiana, la crescita serena. Questa esclusione ci sembra una
barbarie.
Se i bambini stranieri non
si integreranno nel nostro mondo, e ci si integra veramente solo attraverso la
scuola e il rapporto paritario con i coetanei, un giorno spenderemo soldi per
mantenere dei disadattati in carcere, visto che non si riescono a far rientrare
nei paesi d’origine gli immigrati irregolari, come si vorrebbe.
Provvedimenti come questo
sono in spregio alle convenzioni internazionali sui diritti dei bambini e
perfino il ministro Maroni ha affermato che tutti i bambini presenti sul nostro
territorio hanno diritto all’istruzione.
Preghiamo la commissaria
prefettizia A.M. Cancellieri di rispettare i principi della Convenzione di New
York e i principi di umanità che vorrebbero vedere i bambini italiani e stranieri,
che piangono nella stessa lingua, trattati nello stesso modo.
Carla Forcolin