carlaDa oggi, 13 novembre, entra in vigore la legge di riforma dell’affidamento come richiesto dalle nostre petizioni. La si trova sulla GU n 252 del 29 ottobre. Che cosa vuole dire questo in pratica? Vuole dire che i bambini e i ragazzi, che vengono dichiarati adottabili mentre sono in affidamento, potranno essere adottati anche dalle famiglie affidatarie che già li stanno crescendo. Sempre che le stesse e i ragazzini stiano bene insieme e lo richiedano, che ci sia un giudizio positivo sul loro rapporto da parte dei Servizi Sociali e che alla fine il Giudice veda in questa adozione la soluzione di vita migliore per il minorenne da adottarsi. 

Anche i minorenni che rientrano nella famiglia d’origine possono continuare a mantenere un rapporto con chi li ha avuti in affidamento, si tratti di coppia sposata, coppia di fatto o singola persona. 

Chi non ha il requisito del matrimonio, secondo questa legge, non potrà adottare (se non con l’art. 44 L. 184/83 lett. a) ma potrà mantenere i rapporti con il ragazzino che ha cresciuto. Mi permetto di dire che però, se dovesse essere di grave nocumento al minore perdere la persona che lo ha cresciuto, anche se la stessa non dovesse avere i requisiti previsti dalla legge, altre leggi ed altri principi ed altre sentenze già pronunciate  permetterebbero di sollevare la questione davanti ai tribunali dei minorenni, con buona probabilità di tutelare il benessere interiore anche dei bambini presi in affidamento da coppie di fatto o singole persone. 

Invito chi dovesse avere dubbi in merito a scriverci una mail. Garantiamo veloci risposte.

Rai 3 ha fatto un servizio sulla riforma che abbiamo festeggiato la settimana scorsa: godetevelo con noi! 
Grazie a tutti coloro che hanno voluto partecipare alla nostra festa! 

Carla Forcolin

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