-“La gabbianella e altri animali” è un’associazione nata nel 1999, per occuparsi di adozione e di affidamento. E’ stata iscritta nel Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato della Regione Veneto dalla nascita al settembre 2012, ora è un’associazione di Promozione Sociale.
- “La gabbianella” ha reperito, formato e sostenuto genitori adottivi e affidatari. Oggi cerca soprattutto di  prevenire il distacco tra i bambini e i loro genitori nei vari modi possibili, attraverso forme diverse di solidarietà familiare.
- Si occupa dei bambini presenti nel carcere femminile della Giudecca: provvede ad accompagnarli ogni giorno all’asilo comunale, li porta a giocare fuori dalla casa di reclusione nelle festività e al mare d’estate.
- E’ presente nella Casa Circondariale di S.M. Maggiore e presso la Casa di reclusione femminile della Giudecca con attività volte a favorire la genitorialità in carcere
- Cerca di favorire la continuità dei legami affettivi tra i bambini e i loro genitori, liberi o detenuti che siano.
- Promuove diverse attività culturali: pubblicazioni di articoli, partecipazione a convegni, partecipazione al gruppo CRC (gruppo per il monitoraggio della Convenzione sui diritti del fanciullo di New York), costruzione di eventi, partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive, etc… Inoltre cura il proprio sito: www.lagabbianella.org. Carla Forcolin, già presidente dell’Associazione, a partire da storie vere vissute all’interno dell’associazione, ha pubblicato alcuni libri sui temi dell’affidamento e dell’adozione con Feltrinelli, Marsilio e Franco Angeli.

Curriculum dell’associazione “La gabbianella e altri animali” in relazione alle attività nel carcere

2003/2004 Carla Forcolin indica al Comune di Venezia una persona di fiducia perché il Comune possa accompagnare due gemelli provenienti dal nido del carcere all’asilo nido.

Agosto 2004 – comincia la collaborazione con l’Uepe per trovare una famiglia affidataria per i gemellini stessi che stanno per compiere 3 anni.

24/9/04 Carla Forcolin accoglie personalmente i bambini e li accompagna due volte a settimana dalla mamma detenuta.

Ottobre 2004 –  la Gabbianella comincia a portare all’asilo un altro bambino, a cui fa anche curare i denti.

2004/5 comincia l’accompagnamento regolare dei bambini al nido, in collaborazione con la Municipalità di Venezia, che ne finanzia gli accompagnatori.

Gennaio 2007 – Pubblicazione del libro di Carla Forcolin “Mamma non mamma. Storia dell’affido di due gemellini a una single”, ed. Marsilio, Venezia.

2007/10 – Progetto educativo finanziato dalla Regione Veneto, comprendente:

- la costruzione del pannello “La fattoria in primavera”, che ha rallegrato una parete del nido, fatto dalle detenute;

- educazione alimentare con la raccolta delle ricette della tradizione dei paesi delle detenute;

- sostegno psicologico alle mamme da parte di due psicologhe (Eleonora Ruggenini e Francesca Emili) in collaborazione con la pediatra Feroldi e poi con il pediatra Donzelli.

Estate 2009 –  comincia il “Progetto spiaggia”: grazie ad un finanziamento del CSV vengono portati per la prima volta i bambini del carcere in spiaggia per tutta l’estate.

Da allora il progetto non si è più interrotto, ad eccezione dell’estate 2015 quando nell’ICAM era presente un solo bambino.

Agosto 2009 – Durante il primo “Progetto spiaggia” si comincia a sentire la necessità di formare in maniera più sistematica i volontari e questo lavoro non si è mai interrotto. Gli incontri di formazione dei volontari si sono attuati nel tempo in vari modi, talvolta coinvolgendo anche la Direzione del carcere, dell’UEPE e del Comune.

Attualmente consistono in incontri mensili con le volontarie e le stagiste delle Università di Ca’Foscari, Iusve e Università di Padova.

Settembre 2009 – Presentazione del libro di Carla Forcolin “Io non posso proteggerti”, ed. F.Angeli, insieme alla direttrice della Casa di reclusione della Giudecca, Gabriella Straffi,  all’interno della Mostra del Cinema, progetto Papillon (spazio eventi).

Ottobre 2009 – firma del Protocollo d’intesa con la Municipalità di Venezia (all.1), per un finanziamento stabile e finalizzato all’accompagnamento dei bambini all’asilo nido comunale. Attraverso un controllo incrociato Carcere-Municipalità venivano conteggiati e pagati gli accompagnamenti. Era previsto un anticipo ad inizio anno scolastico ed un conguaglio sulla base di dati reali.

2010 – inizio del progetto “Ricuciamo”, finalizzato a dare alle madri detenute una sorta di formazione professionale, oltre che ad intrattenerle in maniera piacevole (il laboratorio era tra i preferiti dalle detenute). Il progetto, iniziato nel 2010, è stato riproposto ciclicamente fino al 2016 quando si è deciso di non continuarlo per mancanza di fondi.

Dicembre 2010 –  La Municipalità dà formale disdetta al Protocollo d’intesa (all.2) e lascia l’Associazione senza finanziamenti. La Gabbianella comincia l’autofinanziamento attraverso una lotteria e, negli anni successivi, con la distribuzione dei calendari su temi riguardanti la vita dell’Associazione.

Ottobre 2011 – Tre bambini provenienti dal nido dal carcere vengono posti in affidamento presso famiglie dell’Associazione.

7 giugno 2012 – Primo incontro interistituzionale, presso il Tribunale dei Minorenni, nato dalla lettera (all.3) finalizzata a non espellere, se pur in modo indiretto, i bambini cresciuti in carcere dal nostro paese. Comincia il lavoro interistituzionale (all.4).

Dicembre 2012 – mostra fotografica sul progetto “Capanna solidale 2012, dal titolo “Condividere la gioia”, presso la biblioteca CFZ – Ca’ Foscari Zattere– Venezia

Ottobre 2013 – Evento dal titolo “Bambini bianchi, bambini colorati”, organizzato all’interno della Casa di Reclusione della Giudecca, all’interno della rassegna organizzata dalla Direzione Politiche Sociali del Comune di Venezia “Dritti sui diritti”.

Dicembre 2013 – “Ampi orizzonti”, mostra fotografica, allestita all’interno dell’ICAM di Venezia, con le fotografie dei bambini in spiaggia, per metterla a disposizione delle detenute.

Febbraio – marzo 2014 “Progetto piscina” tutte le domeniche i bambini vengono accompagnati presso la piscina di Sacca Fisola per seguire un corso di nuoto.

Marzo 2014 – Comincia il progetto, finanziato dalla Regione Veneto “Crescere in carcere serenamente”, che prevede:

- l’accompagnamento dei bambini all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia;

-  il “Progetto spiaggia”;

-  le uscite nel finesettimana;

- un laboratorio di musicalità, con il metodo Gordon, gestito da Veronica Canale;

-  il laboratorio di “Gioco/Lettura”, gestito dalla maestra Donata Siniscalchi;

-  uscite fine settimana;

- accompagnamento di alcuni bambini a parenti che vivono all’esterno e in particolare di un bambino presso il padre detenuto a Padova.

16/6/2014 – Organizzazione, assieme al Pubblico Tutore dei minori e Garante delle persone ristrette nella libertà personale della Regione del Veneto, di un convegno dal titolo “Essere genitori in carcere”, svoltosi  presso l’hotel Ca’Sagredo.

Ottobre 2014 – Evento dal titolo “Come bambini e ragazzi diventano cittadini”, organizzato all’interno della Casa di Reclusione della Giudecca, all’interno della rassegna organizzata dalla Direzione Politiche Sociali del Comune di Venezia “Dritti sui diritti”, in collaborazione con Tiziano Scarpa.

Ottobre 2014 – Articolo dal titolo “Divenire ponte tra il dentro e il fuori del carcere per i bambini che devono crescere in un istituto di pena” di Carla Forcolin, che illustra le attività svolte dalla Gabbianella negli ultimi dieci anni con i bambini e le mamme del Carcere femminile della Giudecca, pubblicato sul terzo fascicolo della rivista Minorigiustizia del 2014, da titolo “Le declinazioni dell’essere genitore nelle nuove famiglie nelle diverse culture”.

Aprile 2015 – Progetto finanziato dalla Regione Veneto “Essere madri in carcere”. Esso prevede quanto segue:

- la preparazione delle mamme ai colloqui con i figli che vivono all’esterno. I figli sono stati accolti con pranzi cucinati attraverso l’attuazione del laboratorio di cucina “Dall’orto al piatto” (un’operatrice cucinava con loro e le aiutava durante i colloqui);

- la preparazione le mamme ai colloqui con i figli, inventando storie allo scopo di farne copioni e rappresentazioni di teatro dei burattini all.5;

- insegnare alle mamme a confezionare i burattini nel laboratorio “Ricuciamo”;

- riflettere in gruppo con uno psicologo della Gabbianella (Christopher Kleinselbeck) ed una psicologa del carcere (Marina Zoppello) sugli incontri e sui colloqui da effettuare e già effettuati, con la supervisione del prof. Magrini (psicoterapeuta – Università IUSVE).

- aiutare le famiglie ad acquistare biglietti ferroviari on-line (cioè a costi dimezzati) e ad arrivare nell’isola gratis, grazie ad Alilaguna.

Marzo 2015 – Firma della “Convenzione” tra Gabbianella – Carcere e UEPE. (all.6)

Aprile 2015 – firma del “Protocollo d’intesa” circa le procedure per l’attivazione di forme di accoglienza dei bambini in carcere con la madre (all.7).

Il protocollo è frutto di un accordo tra: Pubblico Tutore dei Minori della Regione Veneto e Garante delle persone ristrette nella libertà personale, Ministero della Giustizia (rappresentato attraverso la Direzione della Casa di Reclusione Femminile di Venezia e la Direzione dell’Ufficio di Esecuzione penale Esterna – U.E.P.E.), Questura di Venezia, Comune di Venezia, Centro per l’affido e la Solidarietà Familiare della Conferenza dei sindaci dei Comuni di Cavallino Treporti – Marcon – Quarto D’Altino – Venezia, Procura della Repubblica, Tribunale per i minorenni di Venezia, Associazione “La gabbianella e altri animali”.

Dal 2015 l’associazione comincia anche una collaborazione con la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore attraverso il progetto “Essere padri in carcere”, finanziato da COOP Adriatica e, successivamente, attraverso il progetto, “Lavorare per i propri figli”, finalizzato all’apertura del chiostro di S.M. Maggiore ai figli dei detenuti e alla formazione professionale dei padri.

Febbraio 2016 – Inizia la collaborazione con le Università di Ca’Foscari, Università di Padova e IUSVE attraverso stage e tirocini con i loro studenti.

Marzo 2016 –Presentazione del libro di Carla Forcolin “Mamme dentro”, ed. F. Angeli, organizzato presso Palazzo Cavagnis – Castello 5170.

“Mamme dentro” racconta dodici anni di volontariato con i figli delle detenute nel carcere femminile della Giudecca, il passaggio dai vecchi “nidi” agli ICAM, i molteplici problemi da risolvere nel contatto con questa infanzia sofferente, reclusa ed insieme innocente.

Marzo 2016 – Servizio trasmesso da Rai 3, sui contenuti del libro “Mamme dentro”.

Aprile 2016 – Presentazione del libro di Carla Forcolin “Mamme dentro”, ed. F. Angeli, presso la biblioteca del Centro di Ateneo per i Diritti Umani dell’Università di Padova e presso la sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, Roma.

Ottobre 2016 – Presentazione del libro di Carla Forcolin “Mamme dentro”, ed. F. Angeli, presso “Officina del gusto”, all’interno della rassegna organizzata dalla Direzione Politiche Sociali del Comune di Venezia “Dritti sui diritti”.

Luglio 2016 – Presentazione del libro di Carla Forcolin “Mamme dentro”, ed. F. Angeli, presso a Biblioteca di Cavalese, con l’ex Garante dei diritti alla persona dell’Emilia Romagna, Luigi Fadiga, giudice minorile in pensione.

Dicembre 2016 – Presentazione del libro di Carla Forcolin “Mamme dentro”, ed. F.Angeli, presso la libreria Utopia di Milano, insieme all’ex sindaco Giuliano Pisapia.

Febbraio 2017 – Giochi, filastrocche e canzoni per tutti i bambini all’interno dell’ICAM da parte della maestra Vanna Purisiol, il sabato mattina.

Ottobre 2017 – Convegno dal titolo “Bambini come gli altri – Anche i figli delle detenute hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (art. 3 Costituz. It)”, organizzato presso la Foresteria Valdese di Venezia, Palazzo Cavagnis, all’interno della rassegna organizzata dalla Direzione Politiche Sociali del Comune di Venezia “Dritti sui diritti”.

Aprile 2018 -  L’Associazione manda a tutti i membri del Tavolo Interistituzionale la disdetta dal “Protocollo d’intesa”, in quanto i suoi contenuti non sono mai stati applicati. Si riferisce in particolare alla formazione del gruppo di lavoro che avrebbe far applicare e monitorare il Protocollo e alla mancata attuazione di progetti individualizzati per i bambini e sottoscritti dalle madri.

Attualmente continua ad accompagnare quattro bambini all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia, un bambino a cure mediche specialistiche con frequenza bisettimanale e tutti i bambini dell’ICAM all’esterno di domenica. Domenica spesso i bambini sono “invitati a pranzo” da famiglie amiche.

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