Credo di essere stato uno dei primi. Molti che mi leggessero ora non saprebbero nemmeno chi sono. Sono quello dell’unica testimonianza firmata nel primo libro edito da Feltrinelli, il “Pluriprimiparo attempato”.
È giusto che la Gabbianella finisca.
La propulsione iniziale e la concentrazione sul tema iniziale si è esaurita nel tempo.
Adozione, difficoltà, procedure, affanni, informazione corretta, sono le cose che mi hanno spinto con voi e insieme a voi per un poco di tempo. Nel tempo ci si è sempre più occupati di altre bellissime cose, ma aderire a queste progettualità mi è stato sempre più difficile, per logistica e per minore interesse. Per esempio non credo nell’affido, non ci ho mai creduto.
Ho tentato nel tempo di segnalare che ci sarebbe stato spazio per una nuova iniziativa editoriale, una prosecuzione, sulla adozione che raccontasse come è andata a finire, non facendo parlare gli adottati come si è credo fatto sicuramente in modo egregio, ma raccontando delle terribili difficoltà delle famiglie post adozione, delle relazioni di coppia, della scuola, dei servizi, della cattiveria della gente, di una sorta di incredibile e arrogante invidia che ho personalmente sofferto.
Non ho avuto stimoli sufficienti in tal senso, e per me avviare un simile progetto da solo era impensabile.
Del resto sarebbe stata un’altra cosa, non più gestibile da una Gabbianella ormai altra, presa da affidi, petizioni, carcere.
Certo ho continuato e continuo nel mio piccolo e localmente a dare informazione, supporto, sostegno, spesso invitato da parrocchie, da coppie interessate e spaesate. Affrante. Penso che almeno cinque adozioni siano avvenute con il fondamentale supporto, informativo e pratico, della mia esperienza.
Pochissima cosa. Praticamente niente. Ma mi rende orgoglioso.


