Il male che si deve raccontare. Per cancellare la violenza domestica

Riceviamo questa segnalazione e volentieri la facciamo nostra in quanto la scrittrice/avvocato Simonetta Agnello Hornby ha firmato e sostenuto la nostra petizione “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” ed il suo impegno per i diritti fondamentali dei bambini e dei soggetti deboli in ogni famiglia è fuori discussione.

“L’8 maggio esce in libreria con Feltrinelli Il male che si deve raccontare, scritto con la collaborazione di Marina Calloni: un libro di ricordi (memorie in Sicilia e poi in Africa e in Inghilterra sulla violenza domestica) che al contempo è anche un saggio. Ma non è solo un libro di denuncia. Scrivo infatti su come diminuire e addirittura cancellare la violenza domestica, proteggere le vittime, sostenerle nella comunità e al lavoro. E aiutare i figli.” Simonetta Agnello Hornby

 

 

Orsoazzurro.it

Segnaliamo la nascita di Orsoazzurro.it, un negozio on line specializzato nella vendita di giocattoli e strumenti educativi per bambini portatori di handicap fisico o mentale o con bisogni educativi speciali. Più di 300 articoli a disposizione, molti dei quali in esclusiva, provenienti dai più qualificati produttori italiani ed europei specializzati in giocattoli di qualità e tutti rigorosamente con la marcatura CE che rappresenta la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza del giocattolo. Lo store online dell’Orso Azzurro si trova all’indirizzo www.orsoazzurro.it.

 

Adottivi non si nasce: si diventa!

Segnaliamo questa iniziativa di CIAI volta a dare, per la prima volta sul territorio nazionale, voce a tutti i figli adottivi adulti:

ADOTTIVI NON SI NASCE: SI DIVENTA! – 22 giugno 2013 a Bologna. 1° Meeting dei figli adottivi adulti

Di solito, infatti, quando gli esperti parlano di adozione si riferiscono spesso ai bambini dimenticando che i figli adottivi diventano adulti.
Per questo il CIAI, prima associazione in Italia ad occuparsi di adozione internazionale (dal 1968), ha deciso assieme a un Gruppo di figli Adottivi Adulti, di organizzare questa giornata  di incontro e confronto: per dare voce e spazio a chi ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza adottiva. Infatti, per la prima volta, gli unici esperti presenti in sala saranno come uditori: dr.ssa Daniela Bacchetta – vice Presidente della CAI (Commissione Adozioni Internazionali) – e dr. Luigi Fadiga – Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Emilia Romagna.

Il meeting è aperto esclusivamente ai ragazzi adottivi ormai maggiorenni (sia di adozione nazionale sia internazionale).

La partecipazione è GRATUITA previa iscrizione da far pervenire a centrostudi@ciai.it

Clicca qui per scaricare il programma.

Clicca qui per scaricare la scheda di adesione.

CIAI - Centro Italiano Aiuti all’Infanzia
Via Bordighera, 6
20142 Milano
tel. 02.84 84 44 28
fax. 02. 84 67 715
e-mail: centrostudi@ciai.it

Concerto Gospel “The Big Vocal Orchestra”

Concerto Gospelclicca sull’immagine per visualizzare il manifesto dell’evento

Segnaliamo questo interessante concerto organizzato dalla Cooperativa Sociale “Il Cerchio – ONLUS” che si terrà sabato 18 maggio alle ore 21.00 presso il “Teatro Goldoni”. Ricordiamo che il ricavato di questo evento sarà utilizzato per acquistare prodotti di prima necessità per i ristretti e le ristrette degli istituti penali di Venezia.

5X1000

La nostra associazione è impegnata da anni:

-nella tutela dei legami affettivi dei bambini che vivono in affidamento;

-nella prevenzione dell’affidamento stesso anche attraverso forme di solidarietà familiare, volte ad aiutare le famiglie fragili a prendersi cura dei loro bambini;

-nell’accompagnare all’asilo nido e all’esterno del carcere i bambini costretti a vivere con le madri nel nido dell’Istituto di pena della Giudecca;

-nella tutela dei diritti dei bambini sia italiani che stranieri;

-nella diffusione della cultura dell’affidamento.

Se vuoi sostenerci, destina a noi il 5X1000 della tua dichiarazione dei redditi indicando il nostro C.F. 94045220277.Grazie!

25 aprile – Manifestazioni celebrative del 68° Anniversario della Liberazione

Clicca sull'immagine per scaricare il volantino della festa di domenica 21 aprile.

 

Clicca sull'immagine per scaricare il programma degli eventi che si terranno questo mese.

 

Siamo stati invitati da Enrica Berti, nostra socia ed ex affidataria, che lavora per ANPI, alle manifestazioni celebrative per il 68° Anniversario della Liberazione.

In questa occasione ci sembra significativo riportare l’Art.3 della Costituzione che ispira costantemente il nostro lavoro.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 

Tavolo Nazionale Affido

Il seguente documento è il nostro contributo al forum on line per la preparazione del convegno di studi “Chiamati ad accogliere” del 17 maggio 2013, organizzato da Progetto Famiglia – ONLUS.

Clicca sull’immagine per scaricare il volantino del convegno “Chiamati ad accogliere -Tutela dei bambini a trent’anni dalla legge sul diritto a crescere in una famiglia”.

Proteggere i legami affettivi dei bambini che non crescono nella famiglia d’origine significa insieme diventare meno adulto-centrici e rilanciare l’istituto dell’affidamento

PREMESSA

Avete mai visto i bambini di pochi mesi in un orfanotrofio del “mondo povero”? Stanno nelle culle, silenziosi, e si rianimano solo quando qualcuno, per nutrirli o cambiarli, li avvicina. Davanti a un sorriso, a una voce umana, i loro occhi si accendono, cambiano luce, ma quando la persona che li ha salutati, anche senza toccarli, se ne va, quando non risponde più ai loro vocalizzi, ridiventano opachi. Quanto soffrono quei bambini? Io credo in maniera indicibile. Non sanno se qualcuno verrà a dar loro da mangiare quando hanno fame, se potranno sopravvivere. Vivono nella paura di morire e in un’ansia di separazione costante. Erano uniti a un’altra vita, in un ventre caldo, e ne sono stati espulsi. La loro fonte di vita non c’è più. Sono rimasti senza la mamma, di cui hanno bisogno per vivere.

ADOZIONE E AFFIDAMENTO

Ai bambini senza mamma la società degli adulti, se e quando può, offre una madre sostitutiva, che svolge le sue stesse funzioni. Di solito, una mamma adottiva. Ma non sempre si può accedere subito all’adozione: nel mondo occidentale in particolare, prima di assegnare una madre adottiva a un bimbo, si vuole essere sicuri che la madre naturale sia morta o non lo voglia proprio più, perché spesso il bambino, prima di essere dichiarato adottabile, l’ha conosciuta e ha fatto in tempo ad attaccarsi a lei. Nell’attesa, un’attesa che può durare anni, specialmente se la madre è affetta da forme di incapacità genitoriale o è tossicodipendente o ha una malattia mentale, si dà al bambino una mamma affidataria o, meglio, una famiglia affidataria. La famiglia adottiva sa di essere divenuta, per decisione delle istituzioni e per sempre, la famiglia del bambino accolto. Quella affidataria sa invece di svolgere un ruolo di sostituto genitoriale a tempo.
E’ impossibile spiegare a un bambino piccolo questa distinzione: egli non sa nulla di istituzioni. Però “sente” quello che c’è nell’anima di chi lo accudisce, avverte se finalmente qualcuno, famiglia adottiva o affidataria che sia, lo accoglie con sé, ascolta i suoi bisogni, gli dà risposte adeguate. Infatti il bambino abbandonato, anche dopo essere stato accolto in una nuova famiglia, è incerto, spaventato, mette alla prova le persone che si occupano di lui, crede di essere privo di valore (perché questo è il messaggio che l’abbandono gli ha trasmesso), e chi lo accoglie deve fargli sentire che un simile abbandono non ci sarà mai più. Ma se i genitori adottivi possono trasmettere un simile messaggio, quelli affidatari non possono.

RIPIOMBARE NELLA DISPERAZIONE

Al bambino posto piccolissimo in affidamento vengono trasmessi due messaggi contrapposti: uno verbale e logico (tu non sei nostro figlio, sei solo una persona cara, la tua famiglia è un’altra), uno fisico e analogico (ti teniamo accanto, sei la persona più preziosa di questa casa, qui tutti ti amano). Non è strano che lui privilegi quello analogico, spinto dal suo bisogno e Leggi tutto… »

Ritorno a scuola. L’educazione dei bambini e dei ragazzi ebrei a Venezia tra leggi razziali e dopoguerra.

 

Clicca sull'immagine per scaricare la locandina della mostra

Segnaliamo questa mostra particolarmente interessante.

Lunedì 8 aprile, alle ore 16.30, alla scuola Francesco Morosini a Palazzo Carminati (S. Croce 1882), sarà presentata la mostra “Ritorno a scuola”, che illustra le vicende vissute da bambini e ragazzi ebrei a Venezia in seguito alla promulgazione delle leggi razziali. Interverranno l’assessore comunale alle Politiche educative, Andrea Ferrazzi, il dirigente scolastico della scuola, Bruno Di Francia e le curatrici della mostra, Maria Teresa Sega, Laura Luzzatto Voghera, Alba e Lia Finzi.

Il percorso, che si inserisce nel calendario delle iniziative promosse dagli Itinerari educativi dell’Assessorato alle Politiche educative del Comune di Venezia, è documentato da materiali provenienti dall’Archivio storico comunale, dagli archivi della Comunità ebraica di Venezia, della Direzione didattica San Girolamo, del Museo Correr, dell’Iveser e dagli archivi privati di Alba e Lia Finzi.

“È importante – ha sottolineato Andrea Ferrazzi – mantenere vivo l’interesse dei nostri studenti sul tema della memoria quotidianamente e non solo nelle occasioni ufficiali”. La mostra rimarrà allestita per tutto il mese di aprile, per permettere agli alunni delle diverse scuole che hanno aderito al progetto di visitarla e avere l’opportunità di incontrare direttamente alcuni dei protagonisti. (Testo tratto dal sito del Comune di Venezia)